Venti anni dopo gli attentati che distrussero le Torri Gemelle e parte del Pentagono, potrebbe arrivare il ritiro completo delle truppe americane dalla Afghanistan. Il presidente USA Joe Biden intende dare l'annuncio entro il prossimo 11 settembre, data simbolo legata all'attentato che ha cambiato il mondo e che ha trascinato gli Stati Uniti nella loro guerra più lunga. Da varie settimane  il numero uno della Casa Bianca ha chiarito che la data del 1° maggio, stabilita l’anno scorso da Donald Trump, non poteva essere mantenuta per motivi tecnici e logistici, ma aveva comunque promesso di non prolungare di molto la permanenza delle truppe USA.

I rapporti coi talebani

Secondo il Washington Post, i colloqui di pace in Afghanistan – che non hanno incluso il governo locale – non hanno portato i risultati sperati, e gli Stati Uniti non vogliono lasciare il Paese prima della fine dell’estate. Anche perché la Casa Bianca considera i talebani una forza ancora "troppo potente". C'è da dire che gli stessi gruppi islamici fondamentalisti hanno minacciato nuovi attacchi contro le truppe americane e Nato se non sarà rispettato il termine concordato dalla precedente amministrazione.

La guerra in Afghanistan

La guerra contro l’Afghanistan era iniziata il 7 ottobre 2001, poche settimane dopo gli attentati a New York e Washington condotti dagli uomini di Al Qaeda sotto la guida di Osama Bin Laden. In Afghanistan al momento ci sono circa tremila soldati americani e settemila della coalizione, in gran parte truppe di Paesi Nato come l’Italia (che schiera fino a 800 militari). Una guerra costata finora migliaia di miliardi di dollari, oltre 2300 militari Usa morti e 20 mila feriti, ed almeno 100 mila civili afghani uccisi.