La profonda cicatrice dei colpi di ascia del pilota eroe del volo Flydubai: per lui la massima onorificenza degli Emirati

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Smit Machchhar aprì la porta della cabina di pilotaggio e lanciò l’allarme nonostante le gravi ferite sventando il dirottamento e lo schianto organizzato dal suo copilota che lo aveva colpito con l’ascia di emergenza.

Una profonda cicatrice quasi a coprire l’intera parte posteriore della testa e un braccio ancora ingessato e tenuto al collo con una fascia, sono i segni che il pilota eroe del volo Flydubai, Smit Machchhar, porta ancora sul suo corpo dopo il tentativo di dirottamento a bordo avvenuto un mese fa ad opera del suo copilota che lo ha colpito con l’ascia di emergenza alla testa nel tentativo di impossessarsi dei comandi.

La sua resistenza e caparbietà nel sopportare i colpi e riuscire ad aprire la porta della cabina di pilotaggio per chiedere aiuto si sono rivelate decisive affinché il piano di Hamam al-Hammami di far schiantare l’aereo in Israele fallisse. Per quel suo gesto eroico il pilota indiano è stato premiato con la massima onorificenza degli Emirati Arabi Uniti che gli è stata consegnata in una cerimonia solenne direttamente dalle mani dello sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan.

Con lui premiati anche i membri dell’equipaggio che erano prontamente intervenuti sul volo da Dubai a Tel Aviv insieme ad alcuni passeggeri bloccando il dirottatore e riprendendo il controllo dell’aereo che aveva perso quota.  L’onorificenza è "il riconoscimento dei loro coraggiosi sforzi per garantire la sicurezza dei passeggeri", recita il premio.

Le cicatrici sulla nuca di Machchhar, chiaramente visibili durante il suo incontro con il presidente degli Emirati Arabi Uniti. sono state anche al centro di un siparietto tra il pilota e lo sceicco emiratino. Conferendogli l'Ordine di Zayed II di prima classe, il Presidente Mohamed bin Zayed Al Nahyan infatti ha tenuto a osservare da vicino la cicatrice alla testa e poi ha chiesto a Machchhar quanto tempo ci sarebbe voluto perché il suo braccio guarisse. Quando il pilota ha risposto "due mesi", ha replicato: “Ho un'idea. Quando sarai guarito, farò una sessione con te per insegnarti a combattere”.

Lo sceicco infine si è rivolto all'equipaggio e ai passeggeri del volo Flydubai chiamandoli "famiglia". “Qualunque cosa succederà nella vostra vita, gli Emirati Arabi Uniti saranno il vostro Paese, qui avete casa e una famiglia", ha affermato durante la cerimonia al presenza di tutte le autorità locali.

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