Flydubai, il pilota ha aggredito il collega con l’ascia d’emergenza: sui social foto di terroristi di Al-Qaeda
Il pilota Hamam al-Hammami, sospettato di aver tentato di dirottare il volo Flydubai diretto a Tel Aviv, avrebbe aggredito il collega usando l'ascia di emergenza presente in cabina. Il gesto, tentato lo scorso mercoledì, sarebbe stato il frutto di un processo di radicalizzazione iniziato già nel 2023, quando venne sollevato dal suo precedente incarico presso la compagnia aerea dell'Oman a seguito di preoccupazioni relative alle sue opinioni estremiste.
L'indiscrezione è stata pubblicata dalla Cnn. L'emittente ha ricostruito il profilo del pilota, un cittadino omanita di origine siriana, scandagliandone i social. Ne emerge un ritratto contraddittorio che racconta di studi universitari condotti in Inghilterra, di esternazioni misogine, e della fascinazione per le figure di spicco dell'organizzazione terroristica di Al-Qaeda.
Il licenziamento a causa della radicalizzazione e il nuovo lavoro per Flydubai
Hamam al-Hammami, secondo il suo profilo Linkedin, ha lavorato per sette anni per la compagnia Oman Air, fino al febbraio 2023. All'emittente statunitense, un diplomatico omanita ha dichiarato che l'uomo era stato escluso dall'addestramento al volo a causa delle sue opinioni radicalizzate, e per questo sarebbe stato destinato a un'altra mansione. Successivamente al-Hammami è passato alla Royal Air Maroc dalla quale si è dimesso nel gennaio 2026. La pagina Linkedin non riportava l'esperienza presso a sua ultima compagni, la Flydubai, e oggi risulta rimossa, ma lascia sospeso un mistero sulla pubblicazione di alcuni video.
Mercoledì, circa nove ore dopo il tentativo di dirottamento, sono stati pubblicati due post. Il primo post conteneva una serie di brevi video, alcuni girati nella cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max – lo stesso tipo di quello che stava pilotando il giorno dell'incidente -, altri risalenti al periodo in cui era impiegato presso la compagnia omanita in cui si vede nella cabina di pilotaggio un codice corrisponde a un volo che in genere collega Dubai a Muscat, capitale dell'Oman.
In altre clip della stessa serie si vedono aerei di diverse compagnie aeree israeliane: El Al. e Arkia. La carrellata si conclude con una foto del terrorista egiziano Ayman al-Zawahiri, che guidò al-Qaeda dopo la morte di Osama Bin Laden, e una foto di un altro associato di al-Qaeda, Humam Khalil Abu-Mulal al-Balawi, che uccise nove persone in un attentato suicida nel 2009.
Il secondo post presenta un'immagine, generata dall'intelligenza artificiale, dove i tre luoghi più sacri dell'Islam – La Mecca, Medina e Gerusalemme – sono collegati da un ponte di luce. In sottofondo, una poesia incita a non temere la morte.
Restano i dubbi su come un cittadino dell'Oman, paese che non riconosce Israele, abbia ottenuto un lavoro come pilota di aerei sulla linea che collega Dubai a Tal Aviv.
La misoginia su X: "Tutte mi rifiutavano prima di sapere che ero un pilota"
In alcuni post su X che oggi risultano cancellati, al-Hammami aveva parlato delle difficoltà incontrate da sua madre nel trovare una potenziale moglie. Le condizioni poste dall'uomo erano quello di indossare il niqab, il velo integrale che lascia scoperti solo gli occhi, e smettere di lavorare dopo il matrimonio.
Se la prende con i luoghi di lavoro misti, affermando che avessero un effetto corruttivo sulle donne: "Quante ragazze rispettabili e religiose sono state rovinate e manipolate", si chiede in un un post del gennaio 2022. In un altro post del mese successivo scende più nella sfera personale che tutte le donne incontrate dalla madre, davanti alle condizioni imposte si rifiutavano: "poi mia madre ha detto che sono un pilota e improvvisamente tutte hanno acconsentito". L'uomo comunque non risulta sposato.
L'aggressione al collega con l'ascia
Il giorno del tentato dirottamento, l'uomo avrebbe tentato di compere l'atto terroristico aggredendo il collega presente con lui in cabina usando un'ascia d'emergenza. Da qui le ferite e il sangue visibili nei video girati dai passeggeri che in queste ore circolano ancora in rete.
Il pilota aggredito, Smit Machchhar, ha raccontato di avere lottato con tutte le sue forze per impedire che l'aereo venisse dirottato. Al moemnto si trova in ospedale. È in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. Sull'episodio indagano le autorità degli Emirati Arabi Uniti dato che l'aereo è registrato nel Paese.