Flydubai, il racconto del pilota eroe ferito: “L’aereo stava precipitando, ho aperto la cabina con le ultime forze”
“L'aereo stava precipitando, io ero caduto a terra ferito. Mi sono detto che la porta era vicina e bastava aprirla. Ci sono riuscito e le persone sono entrate” è il racconto di quei terribili momenti a bordo del volo Flydubai FZ1073 fatto dal pilota Smit Machchhar, indicato da tutti i passeggeri come l’eroe che, nonostante fosse ferito gravemente, è riuscito a evitare il dirottamento da parte del copilota che lo aveva accoltellato.
“Ho volato per gli ultimi 17 anni e sono stato comandante per gli ultimi 11. Sapevo che l'aereo stava precipitando” ha spiegato il pilota indiano in un colloquio a distanza col primo ministro indiano Narendra Modi. “Lottavo per la mia vita, ma allo stesso tempo sapevo che non avrei permesso che morissero altre persone” ha aggiunto l’uomo che durante il volo è stato colpito improvvisamente dal copilota, un cittadino omanita che, secondo le prime ricostruzioni, voleva impadronirsi dell’aereo per un possibile attentato.
Proprio il coraggio del pilota, che è riuscito ad aprire la porta della cabina di pilotaggio, richiamando l’attenzione di equipaggio e passeggeri, è stata fondamentale per evitare la tragedia. "Avevo riportato numerose ferite ma mi sono detto che dovevo alzarmi e agire. Quando sono caduto, ho sentito l'aereo precipitare. In quel momento ho trovato la forza di aprire la porta della cabina. Stavo lottando per la mia vita. Mi sono reso conto che se non avessi mostrato coraggio, 170 passeggeri sarebbero morti" ha dichiarato Machchhar, aggiungendo: “Poi altri sono intervenuti e hanno preso il controllo della situazione”.
Un racconto confermato da tutti gli altri testimoni del volo che sono intervenuti bloccando il copilota e prestando i primi soccorsi al pilota che poi è stato portato in ospedale dove si trova ora ricoverato. "Quando sono entrato, il pilota era a terra sanguinante e ho visto il terrorista ai comandi, tra i due sedili ma non c'erano piloti ai posti. Stava cercando di distruggere i comandi per mettere fuori uso l'aereo. L'ho afferrato e prima di tutto l'ho tirato fuori" ha raccontato uno dei passeggeri intervenuto in cabina.
In quel momento le condizioni di Machchhar non gli permettevano più di pilotare e l’aereo ha perso quota repentinamente. "Sono entrato di nuovo dentro, ho afferrato i comandi e ho iniziato a tirarli", ha raccontato il passeggero. Per una un’altra combinazione fortunata, però, sul volo vi erano anche due piloti fuori servizio che quindi hanno preso il controllo del Boeing facendolo atterrare senza altre conseguenze in Arabia Saudita.