"Abbiamo dato uno schiaffo agli Stati Uniti. Nelle ultime due settimane ci sono state giornate amare e dolci, un punto di svolta nella storia. I due grandi avvenimenti dei funerali del generale Soleimani e del giorno in cui l'Iran ha attaccato le basi Usa sono stati Giorni di Allah". L'ayatollah Khamenei è tornato a parlare per la prima volta in pubblico dopo 8 anni. Lo ha fatto guidando la preghiera del venerdì a Teheran, generalmente delegata ad altri Imam. La Guida Suprema iraniana ha tenuto un lungo sermone davanti ai fedeli. L'ultima volta era stata nel 2012, in occasione del 33esimo anniversario della fondazione della Repubblica islamica. Ma anche stavolta l'occasione era solenne, dopo i giorni di tensione con gli Stati Uniti scoppiata in seguito all'uccisione del generale Soleimani e conclusasi con il doppio attacco alle basi a stelle e strisce in Iraq in segno di vendetta.

Khamenei contro Trump e Usa: "Il presidente è un pagliaccio terrorista"

"Quei pagliacci che sostengono di essere dietro il popolo sono bugiardi. Sono manipolati dai nemici e non hanno dedicato le proprie vite alla sicurezza dell'Iran, diversamente da gente come Soleimani", ha continuato Khamenei in riferimento alle proteste scoppiate nel Paese e ha ancora continuato: "La rappresaglia dell'Iran per l'attacco Usa non è stata solo una mossa militare efficace, ma nei fatti è stata un colpo agli Stati Uniti come superpotenza. La resistenza nella regione aveva in precedenza inflitto colpi agli Stati Uniti in Siria, Iraq, Libano e Afghanistan, ma l'attacco alle basi Usa è stato più importante e irreparabile". Ha anche attaccato direttamente Donald Trump: "Il presidente terrorista dell'America ha commesso il crimine di uccidere Soleimani non nel campo di battaglia, ma in modo vigliacco. Soleimani era il più importante comandante nei combattimenti contro l'Isis in Siria e in Iraq ma gli americani non hanno avuto il coraggio di affrontarlo sul campo di battaglia e lo hanno ucciso mentre era in vista a Baghdad dietro invito del governo iracheno".

Sul nucleare: "Dialogo con Occidente un inganno"

La Guida Suprema dell'Iran ha parlato anche della questione del nucleare. "Ho detto sin dall'inizio che non ho alcuna fiducia nel dialogo con l'Occidente sulle nostre attività nucleari e nei gentiluomini che siedono ai tavoli negoziali e vestono guanti di seta sulle loro mani di ferro – ha affermato l'Ayatollah -. Sono al servizio degli Usa. Il dialogo con loro è un inganno. Durante la guerra con l'Iraq, la Germania ha fornito a Saddam armi chimiche, la Francia gli ha mandato elicotteri per colpire le petroliere iraniane e la Gran Bretagna era al suo servizio con tutti i mezzi".

La Guida Suprema: "Aereo ucraino precipitato un amaro incidente"

Infine, Khamenei ha fatto un riferimento all'incidente aereo del volo della Ukraine International Airlines, precipitato vicino Teheran poche ore dopo l'attacco iraniano alle basi Usa in Iraq e che le autorità locali, dopo le indiscrezioni circolate sulla stampa americana, hanno confermato essere stato abbattuto da un missile per errore. "È stato un amaro incidente", ha detto l'Ayatollah, porgendo le condoglianze alle famiglie delle 176 vittime, esprimendo apprezzamento per la "spiegazione" fornita dalle Guardie della rivoluzione e sottolineando però che ogni "ambiguità" al riguardo va rimossa per evitare che tragedie simili si ripetano.