Non è sopravvissuto nessuno. Tutti i 179 passeggeri a bordo del Boeing 737 ucraino che si è schiantato vicino alla capitale iraniana, Teheran, sono morti, secondo quanto riferito dalla televisione di stato locale. L’aereo era decollato dall’Imam Khomeini International Airport ed è precipitato in un terreno agricolo fuori città. Il capo del Dipartimento delle Emergenze in Iran ha dichiarato che a bordo dell'aereo precipitato c'erano 147 iraniani e 32 stranieri. In queste ore sono emerse le foto strazianti del relitto dell'aereo: si vedono giocattoli e libri per bambini sparsi accanto alle sacche per cadaveri.

Per le autorità potrebbe essere stato un problema meccanico a causare l'incidente aereo, avvenuto poche ore dopo l’attacco missilistico perpetrato dall’Iran contro due basi in Iraq che ospitavano le forze statunitensi. Secondo la TV di stato, il raid è stato lanciato come rappresaglia per l'uccisione del principale generale iraniano Qasem Soleimani la scorsa settimana. Non è chiaro se l'incidente aereo sia legato al confronto Iran-Stati Uniti. Sul posto, nei pressi dell’aeroporto, sono state inviate diverse squadre di soccorso. Il capo della Mezzaluna rossa iraniana ha detto ai media statali che era "impossibile" per chiunque sopravvivere allo schianto.

Un funzionario del governo, Pir Hossein Kulivand, ha detto che i soccorritori in questo momento sono impegnati a “recuperare i morti”. Sul posto è presente anche una squadra investigativa, ha detto il portavoce dell'aviazione civile Reza Jafarzadeh. I dati di volo dall'aeroporto hanno mostrato che un Boeing 737-800 dell’Ukraine International Airlines è decollato mercoledì mattina, quindi quasi immediatamente dopo ha smesso di inviare dati. La compagnia aerea ha dichiarato che l'aereo precipitato ha superato l’ultima analisi tecnica il 6 gennaio.