Undici paracadutisti e il pilota morti in un incidente aereo negli Stati Uniti

Un grave incidente aereo si è verificato ieri mattina a Butler, cittadina statunitense situata un’ottantina di chilometri a sud dell’area metropolitana di Kansas City. Un velivolo leggero, un Pacific Aerospace P750 comunemente utilizzato per il lancio sportivo, è precipitato a terra pochi istanti dopo il decollo, provocando la morte di tutte le dodici persone presenti a bordo: undici paracadutisti e il pilota.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dai responsabili della gestione delle emergenze della contea di Bates, l'allarme è scattato intorno alle 11 e 20 locali. Subito dopo aver staccato le ruote dalla pista del Butler Memorial Airport, il mezzo ha mostrato difficoltà a guadagnare quota. Nel disperato tentativo di stabilizzare la traiettoria o rientrare, l'aereo ha effettuato una violenta virata a sinistra, impattando violentemente al suolo ad appena duecento metri di distanza dallo scalo.
Lo scenario apparso ai soccorritori è stato immediatamente definito dalle autorità come un evento catastrofico con un elevato numero di vittime. Le squadre di emergenza hanno setacciato l'area circostante nella speranza che qualcuno fosse riuscito a lanciarsi prima dell’impatto, ma i riscontri sul campo hanno confermato che nessuno occupante è sopravvissuto. A rendere l'incidente ancora più straziante è stata la presenza di alcuni familiari delle vittime, che si trovavano sul posto e hanno assistito in diretta alla dinamica della caduta.
Mentre gli uffici dello sceriffo mantengono il massimo riserbo sull'identità dei deceduti, la Federal Aviation Administration ha chiarito alcuni aspetti tecnici legati al volo. Trattandosi di un velivolo privato non commerciale e operante in una specifica categoria di spazio aereo, il pilota non aveva l'obbligo di mantenere comunicazioni radio costanti con le torri di controllo, motivo per cui i servizi di assistenza al traffico non erano attivi al momento del decollo.