Perde l’equilibrio mentre scala un vulcano in Cile: muore dopo volo di 600 metri nel giorno del suo compleanno

Aveva deciso di festeggiare il suo 42esimo compleanno scalando il vulcano Llaima, nel Parco Nazionale di Conguillío, nella regione di La Araucanía, in Cile, con alcuni amici. Ma, durante la gita, qualcosa è andato storto ed è precipitata facendo un volo di circa 600 metri.
È morta così domenica scorsa Ingrid Daniela Vera Figueroa. Mamma di due bambini, membro del consiglio scolastico presso la Alexander Graham Bell School di Villarrica, secondo le prime ricostruzioni stava scattando una foto mentre saliva verso la cima del vulcano, quando ha perso l'equilibrio cadendo in un burrone.
Poche ore prima di scalare il vulcano, Figueroa aveva pubblicato un messaggio sui social media: "Sono le tre del mattino e stiamo finendo di preparare gli zaini per la scalata del Llaima. Spero che Dio mi accompagni in questo giorno meraviglioso, in cui compio 42 anni e sono felicissima".
I suoi amici hanno allertato immediatamente i servizi di emergenza dopo la tragedia, ma le operazioni di soccorso sono state rallentate dal maltempo, con forti venti che hanno impedito all'elicottero di raggiungere il luogo dell'incidente. La morte di Ingrid è stata dichiarata quella sera, ma il corpo è stato recuperato solo lunedì mattina grazie all'operazione congiunta che ha coinvolto polizia, vigili del fuoco, volontari e rappresentanti della Conaf (Ente Nazionale per le Foreste).
Il direttore del Conaf, Héctor Tillería, ha dichiarato che il gruppo di escursionisti non si era registrato preventivamente presso le autorità del parco, contravvenendo al protocollo.
Ingrid Figueroa era un'appassionata scalatrice e aveva battuto diverse vette della regione. Il vulcano Llaima, con i suoi oltre 3000 metri, è uno dei più alti del Cile ed è una meta popolare ma impegnativa per escursionisti esperti. Le autorità continuano a indagare sulle circostanze precise della caduta.