L'Iran inizia ufficialmente la seconda fase del piano per ridurre i suoi obblighi previsti dall'accordo sul nucleare del 2015, aumentando il livello di arricchimento dell'uranio al 5%, dal 3,67% stabilito dall'accordo dando così seguito alle minacce lanciate nei giorni scorsi. Ad annunciarlo il portavoce del governo Ali Rabiei, in una conferenza stampa con il viceministro degli Esteri Abbas Araghchi e il portavoce dell'Organizzazione dell'energia atomica iraniana Behrouz Kamalvandi. L'annuncio dell'Iran è arrivato allo scadere dell'ultimatum di 60 giorni intimato ai Paesi dell'Unione europea, partner dell'accordo, perché salvassero l'intesa varando misure efficaci per allentare la stretta sul commercio provocata dalle sanzioni americane. L'Iran ha stabilito altri 60 giorni come nuova scadenza, sottolineando che i colloqui continueranno con l'Ue per soddisfare le richieste di Teheran.

Il Paese chiede agli europei di spingere sullo strumento finanziario Instex – pensato per aggirare le sanzioni Usa e consentire la continuazione degli scambi economici fra l'Europa e l'Iran – acquistando petrolio iraniano o fornendo una linea di credito per il Paese. Allo scadere di questi nuovi 60 giorni Teheran minaccia una "terza tappa" nel processo di superamento dell'accordo sul nucleare del 2015. “Nell'ultimo anno – ha detto il viceministro degli Esteri Abbas Araghchi – abbiamo dato abbastanza tempo alla diplomazia e ora non stiamo violando l'intesa ma perseguendo i nostri diritti basati sull'accordo. Dobbiamo presentare una denuncia contro gli Stati Uniti e l'Ue per averlo violato”. L'Iran aumenterà anche la produzione di acqua pesante superando il limite attuale imposto dall'accordo del 2015: “Aumentiamo l'arricchimento per fornire il combustibile per la nostra centrale nucleare e al momento non abbiamo bisogno di carburante per il reattore di Teheran”, l’annuncio del viceministro.

Netanyahu: "Europa ripristini le sanzioni all'Iran" – Benyamin Netanyahu è tornato a chiedere all'Europa il "ripristino delle sanzioni" all'Iran dopo l'annuncio sul superamento delle quote di uranio arricchito. Un superamento che – ha detto il premier – ha solo uno scopo, "la produzione di bombe atomiche". Netanyahu ha poi sottolineato che l'arricchimento dell'uranio a tali livelli "è una mossa molto, molto, pericolosa".