Le proteste contro la violenza sulle donne in India
in foto: Le proteste contro la violenza sulle donne in India

Ancora orrore, stupri e violenza sulle donne in India dove le proteste di piazza della popolazione nei giorni scorsi hanno fatto emergere un nuovo orribile caso di stupro seguito da un omicidio ai danni di una donna nel Paese asiatico. L’ultimo caso nella città di Buxar, nell’Est dell’India, dove in un campo agricolo fuori dal centro abitato è stato rivenuto il corpo senza via e brutalmente martoriato di una giovane abitante del posto. La vittima sarebbe stata stuprata prima di essere uccisa in una vera e propria esecuzione con un colpo di arma da fuoco in testa. Il killer o i killer infine avrebbero cercato di far sparire le tracce della violenza disfandosi del cadavere nelle campagne del capoluogo del distretto nello stato federato del Bihar, dove è stato dato alle fiamme.

La polizia locale ha spiegato di aver ritrovato il cadavere semicarbonizzato della giovane vittima, la cui identità e l’età non è stata resa nota, martedì scorso, un giorno dopo la denuncia della sua scomparsa da parte dei famigliari. Dai primi rilievi e dalle indagini sull’accaduto, gli inquirenti ritengono che la donna sia stata violentata in gruppo prima di essere uccisa e data alle fiamme. Al momento non ci sono indagati né sospettati ma le indagini proseguono.

Il terribile episodio ha sconvolto il Paese dove centinaia di persone sono scese in strada per chiedere alla polizia maggiore impegno e inflessibilità contro i colpevoli. Quello di Buxar in effetti è solo l’ultimo di una serie di stupri che, nonostante campagne e condanne, continuano ad inorridire l’India. Appena la settimana scorsa una veterinaria di 27 anni è stata stuprata nella città meridionale di Hyderabad da una banda di quattro uomini che ha sgonfiato una gomma sul suo scooter e l'ha attirata in un cortile con la promessa di ripararla. Qui è stata barbaramente stuprata, uccisa e poi data alle fiamme.