Incendi, Francia e Spagna bruciano: oltre 30mila persone evacuate, a Cap Ferret turisti scappano in barca

L’Europa è ostaggio degli incendi e oltre 30mila persone sono state evacuate tra Francia e Spagna a causa dei roghi. A Cap Ferret, località turistica francese, centinaia di turisti sono stati costretti a fuggire in barca. Il governo spagnolo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Per l’Europa il 2026 è stato l’anno nero degli incendi.
Gli incendi a Cap Ferret, in Francia
Gli incendi a Cap Ferret, in Francia

Sono oltre 20mila le persone evacuate per un grosso incendio cominciato mercoledì vicino Bordeaux, nel sudovest della Francia. La situazione è simile in Spagna, con un incendio che ha messo in fuga oltre 10mila persone. Per i roghi in Europa sono in totale oltre 30mila le persone già evacuate: la Francia ha chiesto l'assistenza dell'Unione europea per far fronte all'incendio vicino alla costa atlantica, mentre la Spagna ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale nella regione di Madrid e nella provincia di Avila.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha fatto sapere su X che la situazione resta "estremamente difficile", con incendi particolarmente gravi nella Gironda, nel sudovest del Paese, ma anche in Provenza, nel dipartimento del Var. In un post ha spiegato che la Francia ha chiesto l'attivazione del meccanismo di protezione civile dell'Ue. "Presto potremo contare sui rinforzi di due aerei Canadair croati, due aerei Air Tractor portoghesi e due elicotteri pesanti Black Hawk provenienti dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia".

Incendi in Francia, evacuate oltre 23mila persone: a Cap Ferret turisti fuggono in barca

L'incendio sulla costa atlantica francese ha provocato l'evacuazione di oltre 23mila persone, tra cui migliaia di turisti. Ordinata poco fa l'evacuazione anche dell'intero promontorio di Cap Ferret, tra le più rinomate località turistiche della zona. Qui centinaia di persone sono fuggite in barca dopo che le autorità hanno ordinato l'evacuazione. Almeno 400 persone sono state trasportate in salvo dalla penisola dai soccorritori intervenuti.

Le cause del rogo non sono ancora note: le temperature elevate delle ultime settimane hanno alimentato le fiamme, facendo così bruciare circa 48 chilometri quadrati di terreno in Francia con l'intervento di 800 pompieri. Una parte delle persone evacuate è stata ospitata in alcune sale comunali di Le Porge. Almeno sei case sono state distrutte dall'incendio.

Il 2026, secondo i dati satellitari del sistema europeo Effis, analizzati dall'Afp, è per ora secondo sul triste podio degli anni caratterizzati dagli incendi nell'Unione Europea sulla base di rilevazioni iniziate 20 anni fa.

I soccorsi a Cap Ferret, dove migliaia di turisti sono stati evacuati
I soccorsi a Cap Ferret, dove migliaia di turisti sono stati evacuati

Anche la Spagna brucia: più di 10mila persone evacuate a causa dei roghi

Anche in Spagna, la situazione appare critica. Il governo ha dichiarato giovedì sera lo stato di emergenza nazionale per la zona di Madrid a causa della simultanea presenza di più incendi e di condizioni meteo particolarmente sfavorevoli. Il rogo più vasto è in corso nella provincia di Guadalajara, a 100 chilometri a nord dalla capitale, dove sono andati in fumo circa 32mila ettari di terreno. A Madrid gli evacuati sono stati oltre 10mila, mentre da Aldea del Fresno, a 60 km dalla capitale, sono fuggite oltre 3.500 persone. Nel 2025, sempre secondo Effis, la Spagna aveva registrato oltre 393mila ettari bruciati, il dato più elevato della sua storia recente.

Il rogo ad Avila, in Spagna
Il rogo ad Avila, in Spagna

Incendi anche in Italia: Sicilia e Calabria nella morsa del fuoco

Anche l'Italia ha dovuto fare i conti con alcuni incendi, con roghi in Sicilia che hanno causato diversi problemi nell'Agrigentino. Circa 100 residenti e 22 pazienti di una clinica nel centro dell'isola sono stati evacuati dopo che le temperature hanno superato i 40 gradi. Sono stati mobilitati 6.000 militari e 20 mezzi aerei per far fronte alla situazione. Nella giornata di mercoledì, gli incendi segnalati erano stati 344, di cui circa 50 erano ancora attivi in serata. Oltre 160 roghi anche in Calabria, dove le temperature elevate e l'aridità del terreno hanno permesso al fuoco di prendere piede.

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