Da Cdm ok a norma “anti-maranza”, Conte: “Per Meloni chi sbaglia paga, anche i minori. L’importante è che non sia di FdI”

In Cdm nuovo ddl contro la criminalità minorile. Tutti i minori dai 14 anni in su saranno considerati imputabili. Meloni: “Chi sbaglia paga”. Schlein: “Niente sui carburanti, basta con la propaganda”.

24 Luglio 2026 , 07:29 ultimo aggiornamento 24 Luglio 2026 - 22:04
A cura di Francesca Moriero , Annalisa Cangemi , Giulia Casula
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Il Consiglio dei ministri vara una nuova stretta sui minori in caso di reati: dai 14 ai 18 anni saranno sempre considerati imputabili. Il provvedimento estende la possibilità di dichiarare punibile anche il minore sopra i 14 anni salvo venga accertata l'incapacità di intendere e volere. "Chi sbaglia risponde delle sue azioni, anche se minorenne", dice Meloni. Un disegno di legge precisa il ministro Nordio, che "facilita le indagini in caso di delinquenza minorile, fenomeno in aumento". Attacca il Pd: "Così criminalizzano un'intera generazione".

"Ci rendiamo conto che hanno fatto un CdM senza affrontare per un'altra volta il problema della benzina che è tornata a costare più di 2 euro? Questi sono i problemi concreti che gli italiani si aspettano che un governo affronti. Basta con la propaganda", dice Elly Schlein.

Prosegue l'iter della legge elettorale. Al Senato da lunedì cominceranno le audizioni. Il termine per gli emendamenti dovrebbe essere fissato nella settimana successiva mentre per il voto bisognerà aspettare la fine della pausa estiva. Resta l'incognita sulle preferenze.

22:03

Ddl minori, Magi (+Europa): "Imputabilità è l'ennesima ammissione di fallimento del governo"

"La misura sull'imputabilità dei minori è l'ammissione del fallimento delle politiche sulla sicurezza del governo Meloni. Come ha già ampiamente dimostrato il decreto Caivano, riempire fino al sovraffollamento gli istituti minorili non garantirà affatto una maggiore sicurezza ai cittadini". Lo afferma Riccardo Magi, segretario di Più Europa. "L'imputabilità per i minori esiste già, ma va accertata da un giudice. Invertire l'onere della prova non rende la società più sicura, ma rende solo più ingiusta una giustizia che dovrebbe tutelare il superiore interesse del minore. Bisogna dare a questi ragazzi ciò che non hanno ricevuto da società e famiglie, e non lo riceveranno certo entrando prima in carcere".

21:30

Ddl minori, Eccher (Csm): "Magistratura democratica fa politica, si rispetti il legislatore"

"L'intervento di Magistratura democratica sulle riforme dell'imputabilità dei minori travalica i confini del contributo tecnico e si inserisce impropriamente nel dibattito politico, una prerogativa che la Costituzione assegna in via esclusiva al Parlamento e al Governo". Lo dichiara Claudia Eccher, membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura. "L'adeguamento normativo evita una deresponsabilizzazione di fatto per reati gravi come rapine o violenze, spesso sfruttati dalla criminalità organizzata. La riforma non intacca la finalità rieducativa, ma riafferma che la tutela del minore passa dalla responsabilità individuale. Si torni al rispetto dei ruoli: la politica si assume la responsabilità delle riforme e la magistratura garantisce l'applicazione della legge."

21:04

Codice della strada, Barabotti (Lega): "Vittime sotto quota tremila, la riforma funziona"

"Per la prima volta le vittime sulle strade italiane scendono sotto quota 3.000, con 162 morti in meno rispetto al 2024. Un dato storico che dimostra come il nuovo Codice della strada, fortemente voluto dalla Lega e dal ministro Salvini, stia già producendo risultati concreti e salvando vite umane". Così Andrea Barabotti, deputato della Lega.

"I fatti oggi smentiscono le polemiche ideologiche di questi mesi. Proseguiremo lungo questa strada, rafforzando la prevenzione e introducendo nuove tutele per gli utenti più vulnerabili, a partire dalle norme sui monopattini. La difesa della vita viene prima di ogni pregiudizio."

20:30

Carceri, Bonelli (Avs): "Lo Stato ha perso il controllo, il governo ha fallito"

"Le denunce del procuratore di Palermo De Lucia sono di una gravità inaudita: se nei penitenziari comandano mafia, ‘ndrangheta e camorra, lo Stato ha perso il controllo. Dopo sette decreti sicurezza e l'ossessione per la sola repressione, il governo scopre di non saper nemmeno garantire l'ordine all'interno delle carceri", ha scritto in una nota Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. "Dove è finito il ministro Nordio? È un fallimento clamoroso per un esecutivo che ha fatto della sicurezza il proprio cavallo di battaglia. Mentre il governo alimentava propaganda e legge di facciata, la criminalità organizzata ha continuato a gestire i propri affari dalle celle: una vera vergogna e un'umiliazione per le istituzioni."

19:00

Caso Bologna, Mauri (Pd): "Squallidi attacchi a Lepore, il governo copre i suoi fallimenti"

"Quello che sta avvenendo nei confronti del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, è semplicemente squallido. Il governo tenta di scaricare sugli amministratori locali responsabilità sulla sicurezza che sono esclusivamente sue. Lepore ha svolto il proprio ruolo al fianco della comunità e le violenze sono state subito condannate: associarle al sindaco è un'operazione strumentale per distogliere l'attenzione dai problemi della maggioranza". Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico. "I sindaci e l'Anci chiedono da tempo di rafforzare gli organici della polizia, ma dal governo sono arrivati solo decreti propaganda e zero risorse, tanto che gli agenti devono comprarsi le bodycam da soli. L'esecutivo ha fallito sulla sicurezza e ora cerca un capro espiatorio per nascondere la propria difficoltà politica."

18:30

Data center, Negri (Pd): "Il governo commissaria la Lombardia per scavalcare i territori"

"Il governo ha di fatto commissariato la Regione per riempire la Lombardia di data center. La dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale serve unicamente a saltare i passaggi autorizzativi dei territori, ignorando perfino le rimostranze mosse dal presidente Fontana nei confronti dell'esecutivo", ha detto in una nota Simone Negri, consigliere regionale lombardo del Pd. "Oltre all'impatto sugli enormi consumi energetici che rischiano di far impennare le bollette di cittadini e imprese, c'è una grave questione di sicurezza: il governo spieghi quale sia il reale interesse nazionale nell'affidarsi a colossi americani soggetti al Cloud Act, che permette agli Stati Uniti di accedere ai dati ovunque siano custoditi."

18:15

Ddl minori, Gasparri (FI): "Svolta necessaria, la sinistra sta dalla parte sbagliata"

"È pienamente condivisibile la scelta del governo di introdurre norme più severe nei confronti dei minori che commettono reati. Di fronte ai troppi fenomeni negativi a cui assistiamo non possiamo girarci dall'altra parte: serve fermezza, pur valutando i singoli casi e responsabilizzando le famiglie". Lo dichiara Maurizio Gasparri, presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato. "Si tratta di una svolta necessaria e auspicabile, che sosterremo con convinzione durante il confronto parlamentare. Sorprendono le proteste strumentali della sinistra che, come al solito, si schiera dalla parte sbagliata".

17:45

Ddl antisemitismo, Rete NoBavaglio: "Golpe estivo per censurare le critiche a Israele"

"Il disegno di legge sul contrasto all'antisemitismo è un vero e proprio golpe estivo che rischia di essere approvato nel silenzio generale. Introducendo una censura di fatto sulle critiche al governo d'Israele e sulla questione palestinese, questa norma restrinse ulteriormente lo spazio civico e compromette gravemente la libertà d'espressione e di dissenso nel nostro Paese." È quanto afferma in una nota la Rete NoBavaglio. "Recependo integralmente la definizione dell'Ihra, si crea un margine interpretativo così ampio da poter colpire l'operato di ONG, giornalisti e attivisti che denunciano le violazioni dei diritti umani. Combinato con il rafforzamento dei poteri dell'Agcom, questo provvedimento rischia di trasformarsi nell'ennesimo strumento per reprimere il dissenso e imbavagliare l'informazione indipendente."

17:13

Fakir, Lega: "Il governo ha deciso che doveva morire? Dal legale della famiglia parole inaccettabili"

Un post della Lega sui social commenta le parole del legale della famiglia di Fakir, Fabio Anselmo, secondo cui la morte del 43enne al Pilastro "è diventato un caso di Stato dove il governo ha deciso che Fakir doveva morire così e va bene così". Per il Carroccio si tratta di "frasi gravi", e aggiunge: "Giù le mani da Polizia e Croce Rossa".

17:00

Ddl minori, Scuderi (Avs): "Fallimento securitario: se i 14enni sono maturi si dia loro il voto"

"A 14 anni si è ancora in una fase di crescita ed è per questo che deve esistere la giustizia minorile. Se il governo ritiene che a quell'età ci sia piena capacità di intendere e volere, allora attribuisca ai 14enni anche il diritto di voto. Le soluzioni non risiedono nelle strette punitive: i dati dimostrano che la repressione non funziona e che bisogna puntare sulla prevenzione". Così Benedetta Scuderi, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra. "Dopo sei decreti sicurezza i reati minorili sono aumentati, mentre l'esecutivo ha tagliato i fondi per la spesa sociale, per gli enti locali e per il contrasto alla povertà educativa. Queste politiche alimentano il disagio invece di curarlo: il governo Meloni è la prova del fallimento della sua stessa propaganda".

16:30

Ddl minori, Bazoli (Pd): "Governo forcaiolo, prosegue la demolizione della giustizia minorile"

"Con l'imputabilità automatica dai 14 anni il governo prosegue nell'opera di demolizione della giustizia minorile, che prima era il fiore all'occhiello del nostro Paese e di cui ora resteranno soltanto le macerie. Equiparare il modello penale minorile a quello per adulti sposta l'attenzione dal recupero alla punizione, privando il sistema della sua funzione fondamentale". Lo dichiara Alfredo Bazoli, vicepresidente del gruppo Pd. "Il governo di destra, il più forcaiolo della storia della Repubblica, si macchia dell'ennesima grave responsabilità usando la giustizia a soli fini elettorali. Colpiscono i minori con un provvedimento che rischia solo di danneggiarli, senza migliorare in alcun modo la sicurezza dei cittadini".

16:00

Ddl minori, Spadafora (Primavera): "Più repressione e meno sicurezza, fallimento del Governo"

"Il provvedimento sull'imputabilità dei minori è una misura propagandistica che maschera il fallimento del Governo sulla sicurezza. Più ragazzi puniti non significano più sicurezza: dopo il decreto Caivano i detenuti minorili sono aumentati del 52,5%. Se la repressione ha già dimostrato di non funzionare, è irresponsabile riproporre la stessa ricetta". Lo dichiara Vincenzo Spadafora, fondatore di Primavera ed ex ministro per le Politiche Giovanili. "Servono prevenzione e investimenti in scuola, sport e servizi sociali, non la criminalizzazione di un'intera generazione. Uno Stato forte non è quello che riempie le carceri, ma quello che salva i propri ragazzi. Trattarli da adulti solo quando c'è da punirli e da bambini quando chiedono ascolto non è sicurezza, è mera propaganda".

15:30

Minori: Cucchi (Avs): "Sempre imputabili? Follia, repressione unica ricetta di destra"

"Un altro provvedimento securitario del governoMeloni per riempire le carceri già al collasso, basato sulla logica della vendetta e della repressione. Rendere sempre imputabili i minori è follia, una scelta gravissima e irresponsabile; è vergognoso il doppiopesismo di chi adotta lo scudo dell'immunità per gli amici potenti come Delmastro e il pugno duro per tutti gli altri", afferma in una nota la senatrice dell'Alleanza verdi e sinistra Ilaria Cucchi. "La destra tratta i ragazzi di 14 anni come adulti, cancellando il principio fondamentale della giustizia minorile, che si basa invece su educare, recuperare e offrire una possibilita' di cambiamento. Di fronte ai problemi dei giovani servono investimenti nella prevenzione, nella scuola, nei servizi sociali, nelle periferie e nelle opportunita'. Se un adolescente sbaglia, lo Stato deve intervenire, ma per rieducare e reinserire. Non con la solita ricetta della repressione dell'ennesimo decreto sicurezza che trasforma anche i minori in imputati marchiati a vita".

15:00

Ddl minori, Cucchi (Avs): "Minori sempre imputabili è follia Ddl minori, Cucchi"

"Un altro provvedimento securitario del governo Meloni per riempire le carceri già al collasso, basato sulla logica della vendetta e della repressione. Rendere sempre imputabili i minori è follia, una scelta gravissima e irresponsabile", ha detto la senatrice dell'Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi. "È vergognoso il doppio pesismo di chi adotta lo scudo dell'immunità per gli amici potenti come Delmastro e il pugno duro per tutti gli altri. La destra tratta i ragazzi di 14 anni come adulti, cancellando il principio fondamentale della giustizia minorile, che si basa invece su educare, recuperare e offrire una possibilità di cambiamento. Di fronte ai problemi dei giovani servono investimenti nella prevenzione, nella scuola, nei servizi sociali, nelle periferie e nelle opportunità. Se un adolescente sbaglia, lo Stato deve intervenire, ma per rieducare e reinserire. Non con la solita ricetta della repressione dell'ennesimo decreto sicurezza che trasforma anche i minori in imputati marchiati a vita".

14:35

Nucleare, Urso: "Riaperta la strada per correggere un errore storico"

"Abbiamo necessariamente, consapevolmente e con responsabilità riaperto la strada del nucleare civile nel nostro Paese per recuperare un errore storico. L'Italia paga ancora oggi il peso di un sistema energetico fortemente legato al gas, e l'Ets è un meccanismo infernale che ci fa costare di più l'energia rispetto agli altri Paesi europei, che producono anche con l'atomo. Quarant'anni fa eravamo la prima potenza nucleare civile d'Europa e assicuravamo alle imprese un costo dell'energia minore di tutti. Poi abbiamo chiuso le centrali mentre gli altri le costruivano ai nostri confini: ora dobbiamo recuperare quel terreno puntando su un mix di rinnovabili e nucleare", a rilanciare il ritorno all'energia atomica in Italia è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto da Cagliari per tracciare la strategia energetica dell'esecutivo.

14:15

IA, Brunetta sul patto Meloni-Schlein: "Ottimo inizio, ma serve l'identità digitale per tutti"

"Il patto tra Meloni e Schlein per non usare l'intelligenza artificiale contro gli avversari politici è un'ottima notizia e un gesto di civiltà. Ma i leader politici e i giornalisti sono attori forti che sanno difendersi; a essere lasciati soli sono gli anziani, i ragazzi e la gente comune. Per questo occorre allargare il cerchio a tutta la società: il vero salto di qualità è l'identità digitale obbligatoria, che garantisce riconoscibilità e responsabilità. Serve la massima trasparenza: chi usa l'IA deve dichiararlo apertamente, proprio come si fa con gli ingredienti di un alimento. Senza responsabilità e fiducia, la rete rischia di implodere", apromuovere l'intesa tra la premier e la segretaria del PD, sollecitando al contempo un intervento più ampio a tutela dei cittadini, è il presidente del CNEL Renato Brunetta. In un'intervista a Radio Radicale, Brunetta invita a trasformare il patto politico nel catalizzatore di una riforma della rete che renda obbligatori la trasparenza sui contenuti generati dalle macchine e il riconoscimento degli utenti, superando l'anonimato per proteggere i più deboli da truffe, ricatti e disinformazione.

13:30

Serracchiani (Pd): "Norma 'anti-maranza'? Meloni se la prende con i figli di tutte le famiglie italiane"

"Altro che norma ‘anti-maranza'. Quella approvata ieri dal Consiglio dei ministri riscrive in senso repressivo la giustizia minorile e avra' effetti su tutti i minori, sui figli di tutte le famiglie italiane, non su una categoria evocata per esigenze di propaganda". Lo scrive in una nota Debora Serracchiani, responsabile nazionale Giustizia del Partito democratico.

"È gravissimo che Giorgia Meloni, nel tentativo di inseguire Vannacci sul terreno della propaganda securitaria, scelga di mettere in discussione i principi della giustizia minorile. Ancora più preoccupante – prosegue – è il combinato disposto con le altre norme approvate da questo governo che restringono gli spazi del dissenso e della protesta. A settembre, con la riapertura delle scuole e il ritorno delle mobilitazioni studentesche, migliaia di ragazze e ragazzi torneranno legittimamente nelle piazze. Con queste norme il rischio è che vengano affrontati anzitutto come un problema di ordine pubblico, anziché come cittadini titolari di diritti. È un messaggio profondamente sbagliato".

"Dietro lo slogan della ‘norma anti-maranza' si nasconde una legge che riguarda tutti i ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Le conseguenze – conclude – non ricadranno su un'etichetta inventata dalla propaganda, ma sui figli degli italiani. È una scelta pericolosa, che sacrifica la cultura educativa della giustizia minorile per rincorrere gli slogan dell'estrema destra".

13:15

Conte: "Per Meloni chi sbaglia paga, anche i minori. L'importante è che non sia di Fdi"

"Incredibile. Lasciano ancora gli italiani soli. Sono usciti dal Consiglio dei ministri a mani vuote: zero interventi sui prezzi dei carburanti che schizzano oltre 2 euro al litro e che stanno divorando il potere d'acquisto e gli stipendi dei cittadini. Quando restituiranno ai cittadini le risorse incassate in più dallo Stato per i vari rincari e andranno a prendere gli extraprofitti dai big dell'energia e delle armi? Quando recupereranno risorse dal folle piano di Riarmo per metterle sulle emergenze dei cittadini?" Così, in un post su Facebook il presidente M5S Giuseppe Conte. "Però – aggiunge – una cosa Meloni l'ha fatta ieri: un video roboante in cui dice ‘chi sbaglia paga, pure se minore'. L'importante è che non sia di Fratelli d'Italia: lì partono scudi di protezione come nel caso di Santanchè o di Delmastro, con il partito di Meloni che si rifiuta di fornire alla giustizia le chat dell'ex sottosegretario con un prestanome del clan Senese".

13:04

Suicidio assistito, Consulta dichiara non illegittima la legge sarda, ma boccia alcune parti del testo

La Corte costituzionale si è pronunciata sulla legge sul fine vista varata dalla Sardegna, dopo che il governo Meloni l'aveva impugnata. La Consulta ha respinto il ricorso generale dello Stato contro la legge della Regione Sardegna sul suicidio assistito, ma ne ha dichiarato incostituzionali diverse norme chiave.

Come già stabilito per analoghe normative regionali, la Consulta ha ricordato che la regolamentazione dell'attività delle Asl rientra nella tutela della salute, ma la Regione non può sovrapporsi alla legislazione statale in materia penale e civile. Nel dettaglio, i giudici costituzionali (sentenza n. 148 del 2026) hanno bocciato l'articolo che richiamava direttamente i requisiti fissati dalla giurisprudenza della Consulta per accedere al suicidio assistito. Secondo la Corte, una legge regionale non può "appropriarsi" dei principi dell'ordinamento nazionale cristallizzandoli nella propria normativa. Bocciate anche le norme sarde che imponevano alla commissione multidisciplinare termini troppo stringenti per verificare le richieste dei pazienti. Tempi così rigidi, rileva la Consulta, limitano la necessaria "alleanza terapeutica" e gli approfondimenti medici indispensabili (comprese le valutazioni psichiatriche e palliative), oltre a violare l'esigenza di uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale.

La Corte ha infine annullato le disposizioni sulla fornitura del supporto tecnico e farmacologico da parte delle Asl entro sette giorni e la norma che parlava di "sospensione dell'erogazione del trattamento": nel suicidio, chiariscono i giudici, non c'è un'erogazione medica (tipica dell'eutanasia attiva), ma un'assistenza a un atto che la persona compie da sé. Restano invece valide le altre parti della legge regionale, poiché la mancanza di una legge organica statale non impedisce alle Regioni di regolare l'organizzazione sanitaria nei limiti delle norme vigenti.

12:55

Piantedosi smentisce le voci sulle sue dimissioni: "Resto al Viminale"

"Se rimango al Viminale? Per quanto mi riguarda sì. Sono stato chiamato e ho sempre detto ‘obbedisco' e finché mi diranno di rimanere obbedirò". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a L'Aria che tira su La7, dopo che il ministro dei Trasporti Salvini nei giorni scorsi aveva dichiarato di essere disponibile a tornare alla guida del ministero dell'Interno in questa legislatura.

11:28

Magi: "Per il governo populista e giustizialista l'unica soluzione è più carcere"

"L'abbassamento dell'età per l'imputabilità è una norma che non garantirà maggiore sicurezza e che riflette l'impostazione culturale di questo governo, a trazione populista e giustizialista, che pensa che il carcere sia la soluzione a tutti i fenomeni sociali". Lo ha detto a Start su SkyTg24 il segretario di Più Europa Riccardo Magi. "Nello stesso video della presidente Meloni di ieri c'è tutto: dice che la repressione non basta e che il carcere è solo un tassello, però poi alla fine batte sempre sullo stesso tassello. In questo momento, per effetto di provvedimenti del governo come il decreto Caivano abbiamo per la prima volta nella storia del nostro paese gli istituti minorili penitenziari sovraffollati – ha sottolineato Magi -. E questo non sta garantendo maggiore sicurezza. Con questo provvedimento si facilita il fatto che i minori vengano processati e che vadano in carcere". "Dov'è il sacrosanto principio dell'interesse superiore del minore che è un principio di diritto internazionale, ma è anche un principio alla base della giustizia minorile? La fase dell'adolescenza è una fase di enormi cambiamenti, in cui si deve provare a facilitare la rieducazione e il reinserimento dei ragazzi e questo purtroppo – ha concluso Magi – non avviene facilitando l'ingresso in carcere"

A cura di Giulia Casula
10:50

Marattin: "Usare il gettito dell'allineamento degli scontri ai post per tagliare l'Irpef"

"Potremmo farne una serie Nerflix dal titolo ‘cose buone che il governo Meloni ha fatto ma di cui si vergogna a parlare semplicemente perché la campagna elettorale era stata fatta come sempre si fanno le campagne elettorali: con slogan populisti che piacciono alla gente ma che sono opposti a quello che davvero serve al Paese", lo dice Luigi Marattin, segretario del Partito liberaldemocratico, commenta, in un post sui social, la notizia secondo la quale ammonta a circa 9,1 miliardi di euro, nel primo semestre del 2026, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il maggiore imponibile emerso con l'allineamento degli scontrini ai Pos grazie a un provvedimento entrato in vigore a gennaio 2026. Tuttavia, aggiunge Marattin, "nella fattispecie, manca comunque un pezzo: il gettito aggiuntivo che si è recuperato con gli scontrini sia utilizzato integralmente per ridurre le tasse. Ad esempio riducendo dal 43% al 33% l'Irpef nella fascia tra 50.000 e 60.000 euro lordi annui".

A cura di Giulia Casula
10:10

Continuano a salire i prezzi dei carburanti: diesel sopra i 2 euro

Non si ferma la corsa dei prezzi dei carburanti. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi venerdì 24 luglio 2026 il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,968 euro al litro per la benzina (contro il prezzo di ieri a 1,957) e 2,161 euro al litro per il gasolio (ieri era 2,141). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,059 euro al litro per la benzina e 2,228 euro al litro per il gasolio.

A cura di Giulia Casula
09:45

Tajani: "Per FI va bene la legge elettorale approvata alla Camera, le preferenze non sono la chiave di tutto"

"Per noi andava bene la legge così come era stata approvata alla Camera, se ci saranno degli emendamenti li esamineremo, i nostri gruppi parlamentari si riuniranno, studieranno le proposte e poi decideranno come votare la proposta che eventualmente verrà fatta dai nostri alleati, quindi senza pregiudizi ma senza costrizioni". Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, segretario nazionale di Forza Italia, rispondendo, nel corso della trasmissione radiofonica Radio Anch'io su Rai Radio Uno, a una domanda su un'eventuale riproposizione, da parte di Fratelli d'Italia, di un emendamento per introdurre le preferenze nella legge elettorale. "Le preferenze – ha spiegato Tajani – non sono la chiave di tutto, l'importante è garantire stabilità a un Paese che grazie alla stabilità, ha visto crescere l'economia".

A cura di Giulia Casula
09:35

Turco (M5s): "Prezzi dei carburanti alle stelle, c'è qualcuno al governo?"

"Benzina e gasolio hanno superato da tempo i 2 euro al litro, con il diesel oltre quota 2,2 euro in autostrada. Intanto il prezzo del petrolio continua a salire, alimentato dalle tensioni in Medio Oriente e dai timori di nuovi shock dell'offerta energetica, mentre il gas europeo è tornato oltre i 60 euro per megawattora, quasi il doppio rispetto ai livelli precedenti all'escalation della crisi", lo comunica Mario Turco, vicepresidente del M5s e delegato alle politiche economiche e fiscali del M5s. "Di fronte a questa nuova fiammata dei costi energetici ci chiediamo se ci sia qualcuno a palazzo Chigi. Il governo è incapace di proteggere famiglie e imprese dall'aumento del prezzo di carburanti, bollette e dei prezzi dei beni alimentari. Gran parte delle merci in Italia viaggia su gomma: quando aumenta il costo del gasolio aumentano inevitabilmente anche i prezzi sugli scaffali dei supermercati, comprimendo ulteriormente il potere d'acquisto degli italiani", prosegue. "Il ministro dell'Economia ha sacrificato crescita e investimenti sull'altare del decimale di deficit, rinunciando a mettere in campo strumenti efficaci per sostenere l'economia reale mentre si trovano risorse solo per l'aumento della spesa militare. È una scelta che rischia di aggravare ulteriormente la stagnazione economica e di scaricare sulle famiglie il peso dell'inflazione energetica. È urgente cambiare rotta: ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese, introdurre strumenti efficaci contro gli shock energetici e rilanciare gli investimenti produttivi attraverso crediti d'imposta e un Fondo Sovrano Nazionale capace di mobilitare il risparmio privato, valorizzare le partecipazioni pubbliche e attrarre capitali istituzionali per sostenere l'economia reale, rafforzare la competitività del sistema produttivo e tutelare il potere d'acquisto degli italiani. In tal senso è pronta la nostra proposta".

A cura di Giulia Casula
08:55

Tajani: "Vannacci ha abbandonato il centrodestra, è lui che si è posto fuori"

"Vannacci ha abbandonato il centrodestra e ha formato un partito che vota costantemente insieme alla Schlein e Conte è un partito che vuole far cadere il governo di centrodestra quindi è lui che si è posto fuori", lo ha detto il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani intervistato a Radio Anch'io su Radio 1. "Io non mi preoccupo tanto di questo mi preoccupo semmai di quello che dobbiamo fare noi per dare risposte concrete ai cittadini a cominciare dalla riduzione della pressione fiscale. Ecco perché presenteremo un pacchetto ai nostri alleati, partendo dalla riduzione della pressione fiscale sulle tredicesime. Si può lavorare, e credo che su questo ci sia anche già un accordo, per la riduzione dell'irpef dal 35 al 33%, allargando la base fino a 60mila euro. Si possono ridurre le tasse su chi investe per esempio nelle startup dei giovani e si possono ridurre le tasse sulle imprese che assumono giovani. Si può favorire la detrazione delle spese sanitarie nell'anno in cui vengono effettuate e non nell'anno successivo", ha spiegato Tajani. "E tutto questo – penso anche per esempio alla riduzione del bollo auto – si può fare perché stiamo lavorando affinché il grande risparmio privato che c'è nel nostro Paese, 1.700 miliardi, possa parzialmente essere investito nella nostra economia".

A cura di Giulia Casula
08:24

Renzi: "Calenda non è interessante, va lasciato perdere. Vannacci entrerà in coalizione con Meloni"

"Calenda va lasciato perdere, non è interessante. Io faccio politica mentre Calenda dà baci". lo dice Matteo Renzi, leader di Italia Viva, in un'intervista a "Il Foglio", commentando l'ipotetico ingresso di Carlo Calenda nel centrosinistra alle prossime politiche. "Ricordate che baciò Enrico Letta e dopo 24 ore ha rotto l'alleanza? Dopo il bacio di Giuda – aggiunge – abbiamo il bacio di Carlo. Che poi, voglio dire come si fa a stare con Calenda, uno che dice di voler distruggere i 5s?". Chi invece secondo Renzi sarà in coalizione, ma di centrodesta, è Roberto Vannacci: "Se non passa la legge elettorale, c'è il serio rischio che Meloni si carichi Vannacci e molli Tajani". Ma la legge elettorale passa? "Per me si farà. Al Senato passa, gliela farà passare La Russa. Bisognerà vedere cosa farà Stefania Craxi".

A cura di Giulia Casula
07:32

Governo Meloni, le ultime notizie in diretta

Meloni. In Cdm arriva un nuovo ddl contro la criminalità minorile. Tutti i minori dai 14 anni in su saranno considerati imputabili. "Il nostro ordinamento prevede attualmente che un minore tra i 14 e 18 anni risponda del reato solo se un giudice accerta che fosse capace di intendere e di volere. Con questo provvedimento quella capacità si presume sempre. Chi sbaglia paga, anche se minorenne", dice Meloni. Schlein attacca: "Niente sui carburanti, basta con la propaganda". Prosegue intanto l'iter delle legge elettorale ma il nodo delle preferenze attanaglia la maggioranza.

A cura di Giulia Casula
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