Emergenza caldo in Europa: 212 morti in Spagna, in Francia il prefetto di Parigi vieta il consumo di alcol

L'ondata di calore proveniente dal Nord Africa continua a mettere a dura prova l'Italia e in generale l'Europa, dalla Francia alla Spagna fino a Germania e Inghilterra. Le vittime registrate sono centinaia con temperature del suolo vicine ai 50 gradi. In Spagna sono 212 le persone decedute da domenica con l'inizio dell'emergenza caldo, mentre la Francia sta facendo i conti con temperature da record: oggi le province francesi in allerta rossa per il caldo estremo sono 61, mentre 25 sono in allerta arancione. Il picco di calore, secondo Météo France, è previsto da mezzogiorno in poi. In Francia è stato registrato lo storico picco di caldo nella notte tra il 24 giugno e ieri, giovedì 25.
A Parigi stop alla vendita e al consumo di alcol
Le temperature elevate hanno provocato la sospensione delle udienze nei tribunali e la chiusura di molte scuole, soprattutto nel Regno Unito, dove le strutture chiuse sono più di 2400. In Francia il prefetto di Parigi ha decretato lo stop del consumo e di vendita di alcolici nella giornata di oggi, mentre il bilancio delle persone ferite dopo i tuffi dal Canal Saint-Martin è arrivato a cinquanta. Anche le centrali nucleari devono fermarsi perché il fiume che le raffredda ha raggiunto temperature troppo elevate.
Sempre in Francia, più di 50mila abitazioni sono rimaste senza corrente a causa dei black out provocati dal grande consumo di elettricità per raffreddare gli ambienti. Nella serata di ieri, gli operai si sono messi al lavoro per risolvere i guasti in poche ore. Il caldo però sembra continuare ad aumentare con la promessa di dare tregua all'Europa solo dai primi giorni di luglio: secondo le rilevazioni dei satelliti Sentinel-3 di Copernicus, il suo ha raggiunto i 48 gradi a Madrid, i 44 gradi a Roma e i 46 gradi a Poitiers in Francia e a Saragozza in Spagna.
In Germania imposto il divieto del prelievo idrico
Anche la Germania combatte con un aumento anomalo delle temperature nelle ultime settimane: a causa del caldo, della siccità e del basso livello delle acque nei torrenti e nei fiumi, la città di Dresda ha imposto un divieto di prelievo idrico fino alla fine di ottobre nei corsi d'acqua superficiali della città. Il divieto si applica a quelli di grandi dimensioni, come il Weisseritz e il Priessnitz, e a quelli più piccoli.
In Italia 18 bollini rossi per il caldo nelle città
Anche l'Italia sta facendo i conti con l'emergenza con presidi del 118 attivi per contrastare i malori in diverse città del Paese e la lotta ai rischi idrologici per temporali e incendi in zone come la Sardegna. Nelle ultime giornate, secondo quanto dichiarato dal direttore generale della Protezione civile, Mauro Merella, le condizioni meteo hanno imposto l'emissione di avvisi di criticità ordinaria per rischio idrogeologico per temporali. Nella giornata di oggi, venerdì 26 giugno, i bollini rossi per il caldo sono 18 nelle città italiane.
I bollini rossi, che indicano il massimo livello di rischio caldo per tutta la popolazione, sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo e Genova.