Finisce in ospedale dopo l’incidente in moto, Franco Bagnoli morto dopo 44 giorni: indagati 34 medici e infermieri

Era finito in ospedale con diverse fratture riportate in seguito a un incidente stradale. Franco Bagnoli, 65 anni, è morto 44 giorni dopo il ricovero e un lungo percorso tra reparti e strutture sanitarie collocate tra Cesena, Ravenna e Cervia. Per la morte del 65enne sono indagati 34 medici tra chirurghi, anestesisti e altri specialisti e infermieri dell'Ausl e di strutture convenzionate. I dottori sono accusati di non aver assistito a dovere il 65enne nel corso del suo mese e mezzo di degenza. Insieme a loro è iscritto al registro degli indagati anche l'automobilista 80enne che il 25 luglio 2024 era alla guida della Hyundai coinvolta nello schianto con la moto di Bagnoli.
A riportare la notizia è Il Resto del Carlino. Ora saranno due perizie, una sulla dinamica del sinistro e una sul decorso clinico, a chiarire se il decesso di Bagnoli sia riconducibile solo all'incidente o se abbiano inciso eventuali colpe dei sanitari durante il ricovero. Dopo la morte del motociclista, avvenuta all'ospedale di Ravenna, il conducente della vettura contro la quale si era schiantato il mezzo a due ruote di Bagnoli dovrà rispondere di omicidio stradale, mentre i medici sono accusati di omicidio colposo.
Bagnoli aveva riportato diverse fratture, ma durante il ricovero sarebbero sopraggiunte anche delle complicanze di varia natura, tra cui occlusioni addominali. Il decesso è arrivato in seguito a un arresto cardiocircolatorio conseguente a un'insufficienza multiorgano. Il consulente tecnico del pm, pur in assenza dell'autopsia, ha evidenziato come il politrauma avesse compromesso l'equilibrio generale dell'organismo e ridotto la capacità del paziente di reagire alle successive complicanze. L'incarico ai periti è stato conferito ieri dal gip Andrea Galanti.
La ricostruzione del sinistro stradale è invece stata affidata all'ingegnere Francesco Rendine, mentre la perizia medico-legale sarà svolta dalla dottoressa Raffaella Marino.