Il figlio di 17 mesi muore e ne nasconde il corpo in freezer per settimane: mamma 31enne arrestata in Arizona

Erano appena passate le 9:30 del mattino di domenica 17 maggio, quando al 911 della città di Flagstaff, in Arizona, è arrivata una chiamata da parte della trentunenne Ochra Manakaja. Quando l'operatore le ha chiesto cosa fosse successo, la donna ha risposto: "L'ho ucciso", per poi riagganciare. A riferirlo è la testata Fox 10 Phoenix, che ha ricostruito l'accaduto.
A seguito della segnalazione, la polizia è intervenuta presso La Quinta Inn & Suites, un hotel a circa due miglia dal centro della città. All'interno della stanza d'albergo in cui soggiornava la donna, gli agenti hanno trovato in freezer il corpo di un bambino di 17 mesi, avvolto in una borsa di tela e nascosto dentro una scatola di plastica trasparente. Nella stessa stanza erano presenti anche gli altri due figli della donna, di 9 e 7 anni, rimasti fortunatamente illesi.
Manakaja ha raccontato alla polizia di aver adagiato il bambino nella culla il 29 aprile, mossa dalla frustrazione perché il piccolo piangeva e faceva i capricci. Secondo quanto riportato dai media, nei giorni successivi le condizioni del figlio sono progressivamente peggiorate, fino alla comparsa della febbre il 1° maggio.
Nonostante la gravità della situazione, la madre non ha cercato aiuto per paura di finire nei guai. Quando in seguito ha controllato il piccolo, lo ha trovato sdraiato a pancia in su con gli occhi chiusi e ormai privo di segni di vita. Secondo AZ Family News, la donna avrebbe dichiarato che il decesso sarebbe avvenuto al mattino, subito dopo l'uscita dei figli più grandi per andare a scuola; la causa sarebbe da attribuire a un probabile soffocamento dovuto al vomito.
Quella stessa mattina, la donna doveva sottoporsi a un test antidroga poiché si trovava in regime di libertà vigilata per guida in stato di ebbrezza. Subito dopo il test, avrebbe avvolto il cadavere del figlio in una coperta, per poi coprirlo con della plastica, sigillarlo con il nastro adesivo e occultarlo nel congelatore, dove è rimasto per due settimane.
Lunedì 18 maggio, la polizia ha comunicato l'arresto di Manakaja con accuse pesantissime, tra cui omicidio di primo grado, abuso di minori, occultamento di cadavere. La trentunenne è comparsa in tribunale il giorno stesso ed è stata trasferita nel carcere della contea di Coconino, con una cauzione fissata a 1 milione di dollari. I registri giudiziari mostrano inoltre che la donna ha una fedina penale segnata da precedenti per aggressione aggravata e possesso di sostanze stupefacenti.
In sede di interrogatorio avrebbe espresso rimorso, ammettendo di avere "sbagliato tutto" e che suo figlio "non meritava di morire". Le indagini sono tuttora in corso e spetterà al medico legale determinare ufficialmente le esatte cause del decesso del bambino.