Grecia: gli attivisti ricollegano la corrente alle famigle colpite dalla crisi
La crisi della Grecia è ormai senza ritorno e anche a causa delle misure si austerità varate dal governo molti cittadini non riescono più ad arrivare e a fine mese, quindi non sono poche quelle famiglie che si ritrovano senza elettricità perché gli viene staccata la corrente a causa delle bollette non pagate. In loro aiuto ora sono giunti gli attivisti del movimento, noi non pagheremo, che stanno ricollegando illegalmente la corrente a centinaia di abitazioni a cui era stata staccata. Grazie a queste azioni il movimento che già può vantare oltre 10mila membri sta guadagnando nuovo consenso tra la popolazione nonostante sia ormai bersagliato da oltre un centinaio di cause legali per le azioni illegali che porta a termine
Gli attivisti di Noi non pagheremo chiedono misure alternative a quelle dell'austerità che, come molti sostengono, non hanno fatto che aumentare la recessione e la disoccupazione della Grecia che è ormai insostenibile. Da quando è iniziata la crisi economica nel 2009 ormai il potere di acquisto dei cittadini greci è stato pesantemente tagliato e ora rappresenta circa il 30 per cento in media del periodo prima della crisi. Non solo, con un tasso di disoccupazione triplicato dal 2009 e con le aziende che chiudono ogni giorno ormai centinaia di migliaia di greci hanno perso il lavoro e non possono permettersi di pagare bollette e tariffe. Gli stessi attivisti infatti oltre a riallacciare la corrente delle case hanno portato a termine anche altri iniziative come scollegare l'alimentazione dei pedaggi stradali, rendendoli liberi per gli automobilisti e hanno preso di mira anche il sistema della metropolitana di Atene ottenendo larghi consensi tra i cittadini.