
Le notizie del 23 giugno sulla crisi in Iran. Trump insiste: "Deluso da Italia, Gb, Germania e Francia". Il Senato americano ha espresso un voto contro che Pur essendo simbolico, il voto rappresenta una rottura con il presidente che lo ha definitivo "inopportuno e privo di significato". Intanto, proseguono gli sforzi diplomatici. Il Pakistan fa sapere che i colloqui tecnici tra i due Paesi riprenderanno la prossima settimana. In un'intervista il segretario generale Nato Mark Rutte ha sottolineato il sostegno europeo all'azione militare Usa contro l'Iran: "500 aerei sono decollati dalle basi Usa in Italia per supportare l'operazione". Il Ministero smentisce: "Solo voli conformi ai trattati".
Trump insiste: "Deluso da Italia, Gb, Germania e Francia"
Donald Trump insiste nel sottolineare di essere rimasto deluso da "Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia" e da altri alleati della Nato. "Ci hanno mollato, sarebbe stato carino se avessero offerto il loro aiuto. Un altro presidente non avrebbe incontrato Rutte", ha aggiunto in un incontro allo Studio Ovale con il segretario generale della Nato.
Netanyahu: mai chiesto a Trump il permesso di colpire l'Iran a giugno 2025
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ribadito di non aver mai chiesto il permesso al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per colpire l'Iran prima degli attacchi di giugno 2025 contro la Repubblica islamica, alla quale Washington si unì successivamente. In un discorso al convegno Muni Expo per i rappresentanti delle amministrazioni locali a Tel Aviv, Netanyahu ha affermato di aver detto a Trump prima della campagna militare: "Stiamo entrando in Iran, perché non ho intenzione di stare qui ad aspettare i nostri nemici. Nemici che dichiarano apertamente, a gran voce, di volerci distruggere, e a voi americani pure, tra l'altro". «Non permetterò che ciò accada. Ed è per questo che stiamo agendo. Non ho chiesto il permesso. L'ho semplicemente informato del nostro piano", ha dichiarato il premier, aggiungendo: "Sono lieto che alla fine abbia deciso di unirsi a questa importantissima operazione".
Rubio: "Beirut sta discutendo con Israele possibile ritiro Idf da alcune zone del sud"
Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha confermato che Israele e Libano stanno discutendo di una possibile riduzione delle forze dell'Idf nel sud del Paese, nel quadro dei negoziati fra i due Paesi con la mediazione degli Stati Uniti. "Una delle questioni discusse in tali trattative è la creazione di zone pilota, zone specifiche, definite, in cui le forze libanesi possono spostarsi, assumere il controllo e mettere in sicurezza il territorio, passando di zona in zona", ha spiegato Rubio. "Più estesa è la zona che le forze armate libanesi sono in grado di mettere in sicurezza, meno ce ne sarà sotto controllo di Hezbollah, meno Israele rimarrà in Libano. Ma è un processo su cui stiamo lavorando", ha aggiunto.
Iran, Rubio: "Gli Usa allineati con gli alleati del Golfo nei colloqui"
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che Washington sarà "completamente allineata" con i suoi alleati del Golfo nel perseguire i negoziati con l'Iran volti a trovare una soluzione definitiva alla guerra in Medio Oriente. "Saremo completamente allineati con i nostri partner del Golfo. Ecco perché li incontreremo tutti domani", ha affermato, aggiungendo che gli Stati Uniti "li coinvolgeranno in discussioni su ogni decisione che verrà presa in merito a questi negoziati".
Merz: "Vediamo con favore l'accordo quadro Iran-Usa"
"Noi vediamo con favore che Usa e Iran abbiano raggiunto una intesa quadro" nelle trattative in Svizzera e "daremo il nostro contributo quando ci saranno le condizioni". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nella conferenza stampa congiunta del vertice E5 a Berlino.
L'Aiea conferma le ispezioni in Iran
L'Aiea conferma le ispezioni ai siti iraniani, smentite però dagli ayatollah. Il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica Rafael Grossi ha fatto sapere che i suoi ispettori visiteranno i siti di arricchimento dell'uranio iraniano, un elemento chiave del memorandum tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra. L'accordo preliminare "stabilisce esplicitamente che le attività nucleari che verranno svolte in relazione agli impianti di materiale nucleare saranno supervisionate dall'Aiea, in ogni sua parte", ha spiegato Grossi: "che poi avvengano dopodomani, tra una settimana o tra dieci giorni, è importante, ma non essenziale. Avverranno".
Rubio: "Nessun Paese appoggia i pedaggi nello Stretto di Hormuz"
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato di ritenere che tutti i Paesi siano contrari all'imposizione da parte dell'Iran di pedaggi per il transito nello Stretto di Hormuz, un'area cruciale per la sicurezza nazionale. "Non conosco nessun Paese al mondo che appoggi l'imposizione di pedaggi o tariffe per l'utilizzo dello Stretto", ha affermato Rubio in viaggio nel Golfo per rassicurare gli stretti alleati degli Stati Uniti, duramente colpiti dall'Iran.
Trump: "L'Iran sta facendo concessioni notevoli"
Mentre Usa e Iran negoziano per arrivare a una pace duratura, il presidente americano sostiene che la guerra "sta andando molto bene", che "come sapere, stiamo vincendo di molto" e che Teheran "sta facendo concessioni notevoli. Vedremo cosa succede". Parlando alla stampa dal Congresso, dove sta incontrando a porte chiuse i senatori repubblicani ore dopo avere cancellato a sorpresa la firma che avrebbe reso legge un provvedimento bipartisan per ridurre i costi sulla casa, Donald Trump ha espresso ottimismo sulle elezioni di metà mandato del prossimo novembre criticando i democratici per "spingere comunisti" come candidati. Il riferimento è alle vittorie portate a casa nello Stato di New York di candidati promossi dal sindaco progressista di New York City, Zohran Mamdani.
Rubio: "Incontri tecnici il 29 o il 30 in Svizzera"
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio annuncia di ritenere che i colloqui tecnici tra Stati Uniti e Iran riprenderanno il 29 o il 30 giugno in Svizzera. "Il gruppo tecnico tornerà, credo, il 29 o il 30… Credo che torneranno in Svizzera, se non sbaglio", ha affermato Rubio.
Meloni: "Bene memorandum ma il contesto resta precario"
Il memorandum d'intesa Stati Uniti e Iran "è un segnale molto positivo ma siamo consapevoli di quanto il contesto resti precario e dello sforzo ancora necessario per consolidare il quadro". Lo ha ribadito la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa congiunta al termine della riunione dei Paesi E5 di Berlino. Meloni ha ribadito la priorità strategica dello Stretto di Hormuz così come quella della libertà di navigazione dei mari. "Sono priorità strategiche – ha ribadito – sulle quali l'Italia si è già offerta di dare una mano".
Iran, l'ambasciatore Fertitta: "Trump arrabbiato con la Nato, considera Meloni uno dei veri leader"
“Il presidente Trump è arrabbiato con tutta la Nato e considera la premier Meloni uno dei veri leader in questa parte del mondo. Per questo parte del focus su di lei deriva dal fatto che l’Italia è un alleato forte e gli Stati Uniti si aspettano molto dall’Italia”. E' quanto ha detto l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman J. Fertitta, intervistato da Sky TG24. “E quando ci si aspetta molto da te, è anche il momento in cui puoi ricevere critiche”, ha poi aggiunto. “Il presidente non vuole armi nucleari in Iran e vuole paesi che lo sostengano per assicurarsi che ciò non accada”, ha detto ancora l'ambasciatore sottolineando la volontà degli Stati Uniti di rafforzare il coordinamento con gli alleati Nato.
Idf: ucciso terrorista di Hamas che partecipò al massacro del 7 ottobre
L'Idf rende noto di aver condotto un attacco nel sud della Striscia di Gaza domenica eliminando Akram Muhammad Mahmoud Abu Mazi, membro dell'ala militare di Hamas che si era infiltrato nel territorio israeliano durante il massacro del 7 ottobre. Nelle ultime settimane, il terrorista avrebbe operato per ripristinare le capacità di Hamas e promuovere attacchi contro soldati e civili israeliani.
Media: 'Ue propone missione triennale per addestramento alle forze libanesi'
Il servizio diplomatico dell'Unione Europea ha proposto una missione militare e civile triennale per fornire consulenza e addestramento alle forze libanesi. Lo riferisce Reuters sul suo sito confermando che i diplomatici europei stanno discutendo una possibile missione a sostegno delle forze armate e delle forze di sicurezza Interna libanesi. Qualsiasi missione di questo tipo richiederebbe l'approvazione dei 27 Stati membri dell'Unione Europea.
Tajani: "Le parole di Rutte una tempesta in un bicchiere d'acqua, pronti ad andare in Parlamento"
"Per quanto riguarda le dichiarazioni di Rutte, si è trattata di una tempesta in un bicchiere d'acqua, perché già e' stato detto che ci si riferiva non a voli per compiere azioni di guerra, ma erano soltanto voli di aerei che avevano effettuato operazioni logistiche. La stessa cosa mi pare che abbia detto Rutte, il quale ha ribadito che tutti quei voli erano non per compiere bombardamenti, ma per fare rifornimento, per fare operazioni di tipo logistico". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando in un punto stampa a Tunisi le parole del segretario generale della Nato, Mark Rutte, a Fox News. "Quindi una tempesta in un bicchiere d'acqua", ha ribadito Tajani, secondo cui "il governo è pronto ad andare in Parlamento a dire tutto quello che deve essere detto con grande trasparenza. Abbiamo sempre rispettato la Costituzione, i trattati, quindi tutto quello che ha fatto l'Italia è stato fatto sempre nel rispetto assoluto delle norme".
Organizzazione Marittima Internazionale: "Ci vorranno alcune settimane per evacuare i marinai del Golfo"
Il capo dell'Organizzazione Marittima Internazionale (Imo), Arsenio Dominguez, ha dichiarato che ci vorranno "alcune settimane" per evacuare in sicurezza gli oltre 11.000 marinai bloccati nel Golfo a causa della guerra tra Stati Uniti e Iran. "Ci vorranno alcune settimane prima di poter effettivamente completare l'evacuazione" di circa 600 navi bloccate dall'inizio del conflitto, ha affermato in un'intervista.
Italia-Usa, ambasciatore Fertitta: "Accordo bilaterale con l'Italia da decenni, sempre rispettato"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha fatto un lavoro eccellente qui in Italia per quasi cinque anni, portando l'Italia a diventare un leader mondiale, e gode di grande rispetto: penso che gli italiani siano molto intelligenti e continueranno a prendere le decisioni giuste nella loro leadership. Lo ha dichiarato l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman Fertitta, che in un'intervista concessa a Sky Tg24 dopo le dichiarazioni del segretario generale della Nato Mark Rutte ha richiamato la storica collaborazione tra Roma e Washington. Alla domanda sul supporto fornito dall'Italia nell'ambito delle operazioni statunitensi contro l'Iran, Fertitta ha poi aggiunto: "Posso confermare che abbiamo un accordo bilaterale con l'Italia da decenni, in base al quale ci sosteniamo a vicenda, e ho sempre visto entrambe le parti rispettare i propri impegni".
Netanyahu: "Finché sarò premier Israele non si ritirerà dal Libano"
‘Ffino a quando sarò primo ministro, resteremo nella zona di sicurezza nel sud del Libano. Saremo i primi al mondo a risolvere il problema dei droni esplosivi" Lo ha annunciato Benjamin Netanyahu affermando che il più grande successo di Israele durante la guerra è stato "superare la paura". "Siamo stati attaccati in modo orribile nel massacro del 7 ottobre. Quando abbiamo iniziato la campagna contro Hamas, la gente mi diceva: ‘Primo Ministro, si fermi, non entri a Rafah'. Oggi controlliamo quasi il 70% della Striscia di Gaza e stiamo strangolando Hamas", ha aggiunto.
L'ambasciata Usa in Kuwait riprende l'attività dopo più di tre mesi
L'ambasciata degli Stati Uniti in Kuwait ha ripreso le attività a più di tre mesi dalla sospensione a inizio marzo. Lo riferisce la Cnn. Secondo un portavoce del Dipartimento di Stato Usa, "a partire dalla mezzanotte del 24 giugno 2026 l'ambasciata Usa in Kuwait ha ripreso le attività dopo una sospensione a causa degli attacchi iraniani". La rappresentanza diplomatica, ha aggiunto, "riprenderà immediatamente i servizi d'emergenza per i cittadini americani, mentre per altri servizi la ripresa sarà graduale". La notizia arriva durante la missione nella regione del segretario di Stato Usa, Marco Rubio.
Premier Qatar incontra sultano dell'Oman a Muscat
Il sultano dell’Oman, Haitham bin Tariq Al Said, ha incontrato il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, presso il Palazzo Al Baraka, alle porte di Muscat. Lo riporta Al-Jazeera, citando i media di Stato omaniti, secondo cui durante l’incontro si è discusso dell’andamento dei negoziati fra Stati Uniti e Iran con la mediazione di Pakistan e Qatar, nonché degli ultimi sviluppi negli sforzi diplomatici volti a porre fine allo stato di guerra e a raggiungere una soluzione definitiva della crisi in tutti i suoi aspetti. Haitham bin Tariq avrebbe “sottolineato la necessità di portare avanti questi sforzi per garantire sicurezza e stabilità nella regione”.
USA, Trump annulla incontro al Senato con i Repubblicani
Donald Trump ha annullato la cerimonia della firma della nuova legge bipartisan sull’edilizia abitativa prevista in mattinata al Senato. “La conferenza stampa e la cerimonia di firma odierne in materia di edilizia abitativa sono annullate fino all’approvazione del SAVE AMERICA ACT, misura di cui vi è un disperato bisogno e che considero una questione di emergenza nazionale”, ha scritto il presidente in un Truth. È probabile che anche il previsto pranzo di lavoro con i senatori repubblicani venga cancellato, a conferma delle tensioni in atto tra Trump e i Repubblicani del Senato.
Fonti Nato: "Rutte ha sottolineato come gli accordi con gli Usa siano stati rispettati"
Un funzionario della Nato ha precisato che "il segretario generale ha sottolineato come gli Alleati, tra cui l'Italia, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi militari e sorvoli".
Il generale Tricarico contro Rutte: "O mente lui o mentono gli USA, questione va chiarita"
Le parole del segretario generale della Nato Mark Rutte sulle operazioni militari in Iran aprono un fronte di polemica in Italia. A contestarle è il generale Leonardo Tricarico, ex Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare e presidente della Fondazione Icsa, secondo cui quanto dichiarato dal vertice dell'Alleanza Atlantica non sarebbe in linea con le regole sull'utilizzo delle basi presenti sul territorio italiano.
"Questa è una vicenda che va chiarita. O mente Rutte o mentono gli Stati Uniti. Di certo non mente il governo italiano", ha dichiarato Tricarico all'Adnkronos, sostenendo che ogni attività operativa, militare o di altro tipo, partita da basi italiane dovrebbe rientrare nelle attività Nato e essere comunicata alle autorità italiane competenti.
Secondo il generale, il nodo riguarderebbe anche la trasparenza sui voli e sulle missioni effettuate dalle infrastrutture concesse agli alleati. Tricarico ha richiamato il precedente della tragedia del Cermis del 1998, sottolineando la necessità di controlli più stringenti per evitare che informazioni sui reali scopi delle operazioni possano risultare incomplete o non corrispondenti.
L'ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica ha poi criticato il ruolo di Rutte, affermando che il segretario generale della Nato dovrebbe limitarsi alle competenze previste dall'incarico e non comunicare informazioni non concordate dagli alleati. "Il governo italiano dovrebbe chiedere una ritrattazione o almeno una precisazione", ha aggiunto.
Libano: "Due morti in raid Idf nel sud"
Due persone sono morte in un bombardamento israeliano nel sud del Libano. A quanto riferito dall'agenzia di stampa statale libanese, le vittime erano su un auto colpita da un drone vicino alla città di Kfar Rumman. L'Idf, dal canto suo, ha reso noto di avere ucciso colpito "due terroristi armati di Hezbollah nella zona del promontorio di Ali al-Taher". Individuati "in prossimita' della zona di sicurezza" e ritenuti "una minaccia", i due sono stati colpiti da Aeronautica Militare e soldati, si legge in una nota.
Ministro della Difesa italiano: "Sorpreso da Rutte, l'Italia rispetta i trattati"
"Sorprende che il segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l'operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati". Cosi il ministero della Difesa che aggiunge: "l'Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi".
Rubio negli Emirati Arabi Uniti: "Priorità alla sicurezza dello Stretto di Hormuz"
Continua la missione del segretario di Stato americano Marco Rubio nei Paesi alleati degli Stati Uniti nel Golfo Persico. Dopo le prime tappe del viaggio, il capo della diplomazia statunitense ha incontrato negli Emirati Arabi Uniti il presidente Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan, prima di proseguire verso Kuwait e Bahrein.
Al centro del colloquio ci sono stati i temi della sicurezza regionale e della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio energetico globale. Come riferito dal portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott, e riportato dalla CNN, le due delegazioni hanno discusso degli sforzi in corso per garantire un transito "sicuro e senza ostacoli" nello stretto, sottolineando al tempo stesso la necessità di preservare pace e stabilità nell'area.
Rubio ha inoltre espresso gratitudine agli Emirati per il sostegno fornito agli Stati Uniti e per il ruolo svolto nella regione, lodandone "coraggio e resilienza" di fronte agli attacchi attribuiti all'Iran. Il segretario di Stato ha infine ribadito l'impegno di Washington a favore della sicurezza e della difesa degli Emirati Arabi Uniti.
Arabia Saudita, al via colloqui tra Iran e Paesi del Golfo: focus sulla sicurezza nello Stretto di Hormuz
L'Arabia Saudita si prepara a ospitare una nuova tornata di colloqui che punta a favorire un riavvicinamento tra l'Iran e i Paesi del Golfo. A riferirlo sono fonti diplomatiche citate dall'AFP.
In vista dell'incontro, il primo ministro del Qatar si è recato in Oman per definire gli ultimi dettagli dei negoziati, che coinvolgeranno oltre agli Stati del Golfo anche l'Iraq e Teheran. Al centro del confronto ci sarà la situazione nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico mondiale.
Secondo le stesse fonti, il tavolo di dialogo sarà separato dai negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran e avrà come obiettivo principale il rafforzamento del dialogo regionale e la riduzione delle tensioni nell'area.
Trump: "Iran assicura che Hormuz è gratis. No soldi a regime"
Teheran ha assicurato a Washington che il passaggio della navi da Hormuz è gratis. A riferirlo è stato il presidente americano Donald Trump.
"L'Iran ha informato gli Stati Uniti che, nonostante le notizie false che segnalano il contrario, non c'è nessun pedaggio, nessun costo di assicurazione e nessun altro costo di alcun tipo ricercato o ricevuto dall'Iran su navi che viaggiano nello stretto di Hormuz'", ha scritto su Truth.
"Se questa è informazione fosse falsa, i negoziati terminerebbero immediatamente", ha avvertito. "Inoltre, gli Stati Uniti non hanno dato nessun denaro all'Iran", ha proseguito. "Rilasceremo parte del loro denaro, che è totalmente controllato da noi, ai nostri agricoltori e allevatori, per l'acquisto di mais, grano, soia e altro ancora. Hanno disperato bisogno di cibo in Iran e lo acquisteremo per loro esclusivamente dagli Stati Uniti", ha ribadito.

Idf: "Fermato un presunto terrorista di Hamas al valico di Kerem Shalom"
Le truppe dell'Idf sono state dispiegate nell'area del valico di frontiera di Kerem Shalom per il sospetto della presenza di un terrorista di Hamas sul lato di Gaza. L'uomo è stato disarmato, fermato e trasferito alle forze di sicurezza per interrogatori. L'Idf in una nota sottolinea che non c'è stata alcuna infiltrazione nel territorio israeliano ma comunque rimane in contatto con i responsabili delle aree interessate nel sud.
Iran, ministero della Difesa smentisce Rutte: "Da Italia solo voli tecnici e logistici"
L'Italia e il ministero della Difesa hanno "sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l'utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare ne' consentire attivita' al di fuori delle previsioni vigenti".
Lo precisa una nota della Difesa, dopo la dichiarazione del segretario generale della Nato, Mark Rutte, che in un'intervista a Fox News ha riferito che "500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l'operazione" in Iran.
"Sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell'ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti", ha precisato il ministero della Difesa.
"Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche", si legge nella nota, "la Difesa ribadisce senza tema di smentita che l'Italia, e il Ministero della Difesa, ha sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l'utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti".
"Come già chiarito nel corso dell'informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere", prosegue la nota, "sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell'ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l'Italia non ha concesso l'autorizzazione".
il premier libanese Salam: "Hezbollah rispetti i propri impegni"
Il primo ministro del Libano, Nawaf Salam, ha chiesto al movimento sciita Hezbollah di rispettare i propri impegni nell'ambito dell'estensione dell'autorita' statale sul controllo delle armi e dell'accordo di Taif, firmato alla fine della guerra civile nel 1990. "Sto solo chiedendo a Hezbollah di mantenere i suoi impegni.
Attraverso il governo del 2006, di cui fece parte, si impegnò nell'attuazione della Risoluzione 1701, che stabilisce che l'estensione dell'autorita' statale su tutto il territorio deve essere completata e l'attuazione dell'Accordo di Taif e, soprattutto, la smilitarizzazione della regione meridionale del Litani.
Nel 2024, nel governo del presidente Najib Mikati, tramite l'Accordo di cessazione delle ostilità, si è nuovamente impegnato per l'esclusività delle armi, e l'accordo specificava solo le sei parti autorizzate a portare armi", ha spiegato Salam.
L'accordo di Taif è un trattato inter-libanese destinato a mettere fine alla guerra civile in Libano che si è sviluppata tra il 1975 ed il 1990. Oltre ad ampliare l'autorità dello Stato, l'accordo prevede anche una serie di riforme e il ritiro israeliano. "Siamo indietro di 36 anni rispetto all'estensione dell'autorità statale e a una serie di riforme da quando e' stato approvato l'Accordo di Taif", ha commentato Salam.