
Le notizie dalla guerra tra Iran, Usa e Israele di sabato 27 giugno. Israele e Libano hanno firmato a Washington un accordo quadro al termine del quinto round di negoziati che spiana la strada alla pace, ma resta alta la tensione tra Washington e Teheran soprattutto su Hormuz, dopo gli attacchi iraniani alle navi. Il vicepresidente Vance su raid USA contro Iran: "Alla violenza si risponde con violenza". La risposta di Teheran: "Sa loro violazione sconsiderata del cessate il fuoco".
Israele, Ministro Ben Gvir attacca Netanyahu: "Accordo quadro un grande errore"
"Un grande errore". Così Itamar Ben Gvir, l'esponente dell'estrema destra israeliana che è ministro della Sicurezza Nazionale, attacca l'accordo raggiunto, con la mediazione degli Stati Uniti, tra Israele e Libano, chiedendo al premier Benjamin Netanyahu di far votare il testo dell'accordo al gabinetto di governo.
"Anche se rimarremmo in gran parte del territorio della zona di sicurezza per il momento, il governo libanese non disarmerà Hezbollah – ha dichiarato – solo i soldati israeliani distruggeranno Hezbollah, nessun altro può farlo per noi".
Netanyahu: "Eliminato il 90% dell'arsenale di Hezbollah e 9.000 operativi"
"Hezbollah aveva un arsenale di 150,000 missili e razzi, ne abbiamo eliminato il 90% e abbiamo ucciso dall'inizio della guerra oltre 9000 membri di Hezbollah". Lo ha affermato il premier israeliano Benyamin Netanyahu in conferenza stampa.
Netanyahu ringrazia Trump e Rubio e "i libanesi per il loro coraggio"
"Ringrazio il presidente Trump e il sottosegretario Rubio per il loro contributo, e ringrazio il governo libanese e il popolo libanese per il loro grande coraggio". Lo ha detto Netanyahu in conferenza stampa.
USA, Vance: "Con o senza accordo finale, noi vinciamo in ogni caso"
"Se facciamo l'accordo finale allora va alla grande, se non lo facciamo, il loro programma nucleare rimane distrutto, loro rimangono un Paese molto più debole, quindi la mia posizione è che l'America vince in ogni caso". Così JD Vance, intervistato da Bill Maher, ha difeso l'accordo raggiunto da Donadl Trump con l'Iran, sottolineando che l'aumento del passaggio del petrolio attraverso lo stretto di Hormuz è "un segnale che qualcosa di concreto sta succedendo".
L'intervista del vice presidente, che comunque ha ammesso che l'accordo del cessate il fuoco sarà "sempre un po' caotico dato che si ha a che fare gli rraniani", è andata in onda poche ore prima che Iran e Usa si sono scambiati attacchi nella più seria escalation da quando è stato firmato il memorandum di intesa che ha avviato il periodo di 60 giorni di negoziati, con un nuovo round che si dovrebbe svolgere ai primi di luglio.
Media arabi: "Nuovo round di colloqui Usa-Iran a luglio in Qatar"
Un nuovo round di colloqui Usa-Iran dovrebbe iniziare a luglio e tenersi a Doha, in Qatar, per affrontare il tema dei beni iraniani congelati. Lo riferisce l'emittente Al Arabiya, citando fonti proprie, sul suo canale in lingua araba. La stessa emittente riferisce che in seguito "il Pakistan ospiterà un ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran sulla questione nucleare". La tv parla inoltre di una visita ufficiale in Iran del premier pachistano Shehbaz Sharif il 2 luglio.
Libano-Israele, Ministro Katz: "Nessun ritiro finché Hezbollah non sarà disarmato"
Il punto centrale dell'accordo quadro tra Libano, Israele e Stati Uniti annunciato ieri a Washington è, secondo il ministro israeliano della Difesa Israel Katz, il disarmo di Hezbollah in tutto il territorio libanese prima di qualsiasi ritiro delle forze israeliane.
In dichiarazioni riportate dal Times of Israel, Katz ha definito l'intesa "storica", sostenendo che potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per creare "una realtà nuova e più sicura" lungo il confine settentrionale di Israele e in Libano. Secondo il ministro, l'accordo costituisce inoltre un "colpo strategico per l'asse iraniano".
Katz ha però sottolineato che la fase più delicata sarà quella dell'attuazione concreta dell'intesa: "La vera prova sarà l'attuazione dell'accordo e si prevedono ancora molte sfide", ha dichiarato. Il ministro ha aggiunto di aver ordinato alle forze israeliane di prepararsi a una presenza prolungata nella zona di sicurezza e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere i soldati dell'Idf e le comunità nel nord del Paese.
Il ministro israeliano ha poi rivolto un nuovo avvertimento all'Iran, accusandolo di aver cercato di spingere Israele al ritiro dal Libano attraverso pressioni e minacce rivolte anche agli Stati Uniti. "Se l'Iran tenterà di attaccare Israele per impedire l'attuazione dell'accordo – ha affermato Katz – interverremo con grande forza" contro Teheran.
Libano, media locali: "Nuovi raid aerei su Nabatiyeh, quattro incursioni nella zona"
Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa libanese NNA, nel pomeriggio sono stati effettuati nuovi raid aerei su Nabatiyeh al-Fouqa. L'agenzia riferisce che aerei da guerra hanno colpito la città e che sono state registrate anche quattro incursioni nell'area di Al-Manzala e nella piazza di Nabatiyeh al-Fouqa.
Teheran: "Colloqui con Oman su gestione Hormuz"
L'Iran e Oman avvieranno colloqui per discutere il quadro normativo per la gestione dello Stretto di Hormuz e dei servizi marittimi. Lo ha annunciato Fatemeh Mohajerani, la portavoce del governo iraniano, a quanto riporta l'agenzia Isna. "La Repubblica Islamica e' determinata a portare avanti questa questione in coordinamento e scambio con i propri vicini", ha ribadito
Media Teheran: "Linea comunicazione su Hormuz politica e non militare"
La linea di comunicazione stabilita fra Iran e Usa riguardante lo Stretto di Hormuz "è politica e non militare". Lo ha affermato l'emittente iraniana Press Tv citando una fonte informate secondo cui le regole di transito nello stretto "rimangono invariate".
Houthi su accordo Israele-Libano: "Popolo libanese può rovesciare governo fantoccio"
"L'accordo tra il governo libanese e il nemico israeliano è un accordo per eliminare la resistenza e una palese cospirazione contro il Libano meridionale. L'aspetto più pericoloso è il successo del nemico israeliano nel trasferire la battaglia sul suolo libanese. Pertanto, l'inevitabile esito sarà una di queste due opzioni: una devastante guerra civile libanese, o un'occupazione sionista diretta del Libano. Il popolo libanese ha quindi il diritto di rovesciare questo governo fantoccio con ogni mezzo". Lo scrive su X Mohammad al Farah, membro del Bureau politico degli Houthi in Yemen.
Qatar condanna con fermezza attacchi Teheran contro Bahrein
Il ministero degli Esteri del Qatar ha dichiarato di "condannare con fermezza" gli attacchi iraniani contro il Bahrein e ha "sottolineato la necessità di risparmiare alla regione" del Medio Oriente "le conseguenze di questi attacchi ingiustificati". Ha inoltre invitato a "proseguire sulla strada del dialogo e della diplomazia, della de-escalation e a consolidare i risultati raggiunti nell'ambito del memorandum d'intesa, in modo da contribuire al rafforzamento della sicurezza e della stabilità a livello sia regionale sia internazionale".
Ministro Esteri Libano: "Accordo vittoria diplomazia e Stato"
L'accordo tra Libano e Israele "rappresenta una vittoria per la diplomazia e, soprattutto, per l'autorità dello Stato e delle sue istituzioni". Lo ha affermato su X il ministro degli Esteri libanese Youssef Raggi, riferendo della telefonata avuta con l'omologo giordano Ayman Safadi. "Il Ministro Safadi ha espresso la speranza che l'accordo promuova gli interessi del Libano e del suo popolo, contribuisca a ristabilire la stabilità, rafforzi la sovranità dello Stato su tutto il suo territorio e permetta al Libano di vivere in pace e sicurezza", ha scritto Raggi, che a sua volta ha ringraziato il capo della diplomazia di Amman "per il costante sostegno della Giordania".
Media: "Teheran valuta stop colloqui tecnici con Usa in Svizzera"
I negoziatori iraniani stanno valutando la possibilità di annullare i colloqui tecnici in programma in Svizzera dopo l'attacco americano di ieri a Sirik, nel sud dell'Iran. Lo riporta il sito Iran Nuances, affermando che secondo i negoziatori "occorre rispondere alla palese violazione dell'articolo 1 del Memorandum d'intesa con l'interruzione dei negoziati".
Von der Leyen: "Bene accordo sul Libano, ora preservare la sovranità"
"Accolgo con favore l'accordo tra Israele e Libano. Si tratta di un passo cruciale per allontanarsi dall'escalation. Perché non può esserci pace in Medio Oriente con il Libano in fiamme. Il mio ringraziamento agli Stati Uniti per la mediazione. I passi successivi chiave sono il disarmo dei gruppi non statali e la preservazione della sovranità libanese e dell'integrità territoriale". Lo afferma sui social la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. "L'Ue è pronta a sostenere questo percorso verso una stabilità regionale duratura, anche con la continua erogazione di aiuti umanitari molto necessari, con 100 milioni di euro mobilitati per gli sfollati", aggiunge.
Leader Hezbollah: "Accordo umiliante che rinuncia alla sovranità, è nullo"
"Questo accordo è nullo e devono essere applicate le disposizioni del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti. L'accordo quadro di Washington è un'umiliazione, una vergogna e una rinuncia alla sovranità. Così diciamo alle autorità libanesi: è ora che vi ritraiate dai vostri errori che stanno distruggendo il Libano. Non abbiamo abbandonato il campo nelle circostanze più difficili e non lo abbandoneremo". Lo ha detto il leader di Hezbollah Naim Qassem in una dichiarazione riportata da Al-Jazeera.
Houthi: "Da accordo Libano e Israele verrà guerra civile"
I ribelli yemeniti Houthi, sostenuti dall'Iran, si sono uniti a Hezbollah nel condannare l'accordo firmato ieri a Washington da Libano e Israele, evocando lo spettro della guerra civile. "L'accordo tra il governo libanese e il nemico israeliano è un'alleanza per eliminare la resistenza", ha affermato l'alto funzionario Mohammed al-Farah. "L'aspetto più pericoloso di questo accordo è il successo del nemico israeliano nel trasferire la battaglia all'interno del Libano"
Media Usa: "Rotta Hormuz vicina a Oman sarà ampliata"
La rotta nello Stretto di Hormuz vicina alle coste dell'Oman verrà ampliata per agevolare il traffico navale in entrata e in uscita. A dirlo è l'Associated Press, citando il Joint Maritime Information Center, organizzazione multinazionale supervisionata dalla Marina Usa.
Consigliere Khamenei: "Risponderemo rapidamente a ogni violazione Usa"
"Gli Stati Uniti, sostenendo le azioni delle proprie forze per procura nella regione, hanno violato il primo articolo del memorandum d'intesa e, continuando a creare tensioni nello Stretto di Hormuz, hanno violato il quinto articolo". Lo ha scritto su X Mohsen Rezaei, consigliere della Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei. "La risposta alla violazione di qualsiasi articolo del memorandum d'intesa sarà rapida e decisa", ha aggiunto.
Iran-Emirati, Teheran annunci ripresa voli a partire da luglio
I voli tra l'Iran e gli Emirati Arabi Uniti riprenderanno a partire da luglio. Lo ha affermato il portavoce dell'Organizzazione per l'aviazione civile iraniana, Majid Akhavan, secondo cui le autorita' aeronautiche di entrambi i Paesi hanno rilasciato i permessi necessari per la ripresa delle operazioni. Akhavan ha spiegato che inizialmente la rotta sarà servita solo da compagnie aeree iraniane ma in seguito, dopo le necessarie verifiche, si prevede l'aggiunta di altri vettori. Il funzionario ha aggiunto che la ripresa dei voli su altre rotte internazionali rimane in fase di valutazione e soggetta alle approvazioni delle autorità competenti.
Berlino: "Da zccordo Libano-Israele speranza, sosterremo attuazione"
"L'accordo tra Israele e Libano da' speranza. Rafforza la sicurezza di entrambi gli Stati, punta su un'intesa diretta e apre la possibilita' di risolvere un conflitto durato decenni". Così il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha commentato l'intesa firmata ieri a Washington, ringraziando "gli Usa e il segretario di Stato Rubio per la mediazione". "Ora tutto dipende dall'attuazione dell'accordo. La Germania sosterrà questa strada. Decisivo è che il Libano applichi in modo affidabile il suo monopolio della forza statale. Allo stesso modo importanti sono chiare garanzie di sicurezza per Israele", ha sottolineato il capo della diplomazia di Berlino.
Iran e Emirati Arabi riprendono attività nel porto emiratino di Jebel Ali
Iran ed Emirati Arabi Uniti hanno ripreso le attività commerciali attraverso il porto emiratino di Jebel Ali – uno dei principali scali del Golfo Persico – come dichiarato oggi da Mohammad Sadegh Ghanadzadeh, vice capo dell'Organizzazione per la promozione del commercio dell'Iran. Gli scambi commerciali tra i due Paesi erano stati sospesi in seguito al recente scambio di attacchi tra Iran e Stati Uniti nel Golfo Persico e all'attacco contro una nave cargo nello Stretto di Hormuz. I container, la cui movimentazione era stata bloccata a causa della situazione bellica, stanno ora lasciando il porto di Jebel Ali alla volta dell'Iran e i flussi commerciali torneranno gradualmente ai livelli precedenti al conflitto, ha aggiunto Ghanadzadeh, secondo quanto riportato dall'agenzia Irna.
Media USA: "Rotta Hormuz vicino a Oman sarà ampliata"
La rotta nello Stretto di Hormuz vicina alle coste dell'Oman verra' ampliata per agevolare il traffico navale sia in entrata sia in uscita. Lo riporta l'Associated Press, citando il Joint Maritime Information Center, organizzazione multinazionale supervisionata dalla Marina USA.
Media: "Drone israeliano sgancia bomba sonica vicino a posto di blocco nel sud"
Un drone israeliano ha sganciato una bomba sonica vicino a un posto di blocco dell'esercito libanese a Nabatieh el Faouqa, nel sud del Libano. Lo riferisce il quotidiano francofono libanese L'Orient le jour, aggiungendo che un altro drone israeliano ha poi preso di mira la zona.
Marina USA: "Ampliata rotta vicino a Oman per facilitare traffico Hormuz"
Un ente marittimo supervisionato dalla Marina statunitense ha dichiarato sabato che una rotta attraverso lo Stretto di Hormuz vicino alle coste dell’Oman si sta ampliando per consentire il traffico sia in entrata sia in uscita. L’annuncio del Joint Maritime Information Center rappresenta un ulteriore avvertimento all’Iran, secondo cui gli Stati Uniti stanno spingendo per riaprire lo stretto.
Ukmto: "Petroliera colpita nello stretto di Hormuz"
L'agenzia marittima britannica Ukmto ha riferito sui social di aver avuto la segnalazione da parte di una petroliera che ha reso noto essere stata colpita da "un proiettile non identificato" nello Stretto di Hormuz. "L'imbarcazione ha riportato danni al ponte di comando, ma tutto l'equipaggio è risultato illeso e, al momento della segnalazione, non si sono verificati danni ambientali", ha aggiunto l'Ukmto.
Procuratore capo Cpi: "Lettera minacce da 12 senatori Usa"
Il procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan, ha dichiarato che lui, altri giudici dell'organismo e funzionari delle Nazioni Unite hanno ricevuto minacce a causa dei procedimenti aperti nei confronti di Israele. In un'intervista ad Al Arabiya, Khan ha raccontato che dodici senatori statunitensi gli hanno inviato una lettera in cui si leggeva: "Se prendete di mira Israele, prenderemo di mira voi e la vostra famiglia. Siete stati avvertiti". Alle minacce, ha spiegato il procuratore, sono seguite azioni concrete quali sanzioni, congelamento di conti bancari e restrizioni di viaggio. Khan ha definito l'uso del potere statale per esercitare coercizione sulle istituzioni giudiziarie internazionali "profondamente pericoloso".
Accordo Israele-Libano: "Riconoscimento mutua sovranità"
"Israele e Libano affermano il diritto di ciascuno Stato ad esistere in pace e il loro reciproco desiderio di vivere in sicurezza come Stati sovrani confinanti. Israele e Libano dichiarano la loro intenzione di porre fine in modo definitivo al conflitto, di concludere formalmente qualsiasi stato di guerra tra di loro. Entrambi i Paesi affermano la loro intenzione di risolvere tali questioni in quanto Stati sovrani attraverso negoziati bilaterali diretti, con la mediazione e il sostegno degli Usa". È quanto afferma il primo punto dell'accordo tra Libano, Israele e Usa il cui testo è stato diffuso dal Dipartimemnto di Stato Usa.
Libano: ordinate misure per prevenire sommosse e blocchi strade
Il procuratore generale libanese, Ahmed Al-Hajj, ha incaricato i vertici della sicurezza di adottare le misure e le procedure necessarie per prevenire "sommosse, attacchi a proprietà pubbliche e private, blocchi stradali e ostacoli alla libertà di movimento dei cittadini". Lo riferiscono i media libanesi. Ieri Israele e Libano hanno firmato a Washington un'intesa che apre la strada a un accordo di pace tra i due Paesi. Nel testo e' compresa l'istituzione di due zone pilota dalle quali Israele si ritira, lasciandone il controllo all'esercito libanese. Viene indicata anche la questione del ripristino della sovranità libanese e il disarmo di Hezbollah. Per protesta centinaia di sostenitori del gruppo sciita filo-iraniano sono scesi in piazza ieri sera a Beirut, sfilando in moto per le strade della capitale, in particolare nelle zone centrali, e bloccando la strada che conduce all'aeroporto.
Bahrein: "Colpiti da droni Teheran, minano sforzi pace"
Il Bahrein ha denunciato di essere stato colpito da "diversi droni iraniani", in una "flagrante violazione" della sua sovranita' e minacciando la sicurezza dei cittadini. Come ha sottolineato il ministero degli Esteri di Manama, ripreso dai media internazionali, Teheran sta "minando gli sforzi di pace" continuando i suoi attacchi.
Media: "In Libano granata stordente Idf vicino Kfar Tebnit"
Un drone israeliano ha sganciato una granata assordante nei dintorni di Kfar Tebnit, nel distretto di Nabatiye, nel sud del Libano. Lo ha riferito L'Orient le Jour.