Terremoto in Venezuela

Doppio terremoto in Venezuela: “Possibili oltre 10mila vittime”. Unità di crisi Farnesina: “Molte segnalazioni di italiani che non rispondono”

Almeno due violentissime scosse di terremoto – la più forte di 7.5 – hanno colpito il Venezuela. Il bilancio provvisorio è salito a 188 morti e quasi 1.000 feriti: crolli e incendi soprattutto nello stato di La Guaira e a Caracas, dove l’aeroporto ha sospeso i voli. Unità di crisi Farnesina: “Molte segnalazioni di italiani che non rispondono”

25 Giugno 2026 , 07:20 ultimo aggiornamento 25 Giugno 2026 - 23:01
A cura di Antonio Palma , Giorgia Venturini , Eleonora Panseri
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Una devastante sequenza sismica ha colpito il Venezuela causando vittime e gravi danni in diverse aree del Paese. Secondo i dati diffusi dall'Usgs, le scosse di terremoto più forti hanno raggiunto magnitudo 7.2 e 7.5 e si sono verificate ad appena 41 secondi di distanza l'una dall'altra, con epicentri localizzati a ovest di Caracas. Il bilancio provvisorio è salito ad almeno 188 morti e quasi 1.000 feriti mentre i soccorritori continuano a lavorare tra le macerie. Secondo le USGS, le vittime potrebbero essere anche 10mila. Tra le vittime anche un cittadino italo-venezuelano. Unità di crisi Farnesina: “Molte segnalazioni di italiani che non rispondono".

La situazione più critica viene segnalata nello stato di La Guaira, dove numerosi edifici sono crollati e diversi incendi sono scoppiati a causa di fughe di gas. Danni pesanti anche nella stessa capitale: l'aeroporto internazionale ha sospeso i voli dopo il cedimento di alcune strutture e le reti telefoniche hanno subito forti interruzioni, complicando le operazioni di emergenza. Migliaia di persone si sono riversate in strada in cerca di sicurezza.

La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato di emergenza e invitato la popolazione a mantenere la calma, riferendo che alle scosse principali sono seguite numerose repliche. Donald Trump: "Gli Stati Uniti pronti ad aiutare". Palazzo Chigi: "Da Meloni e il governo solidarietà e vicinanza al Venezuela".

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22:46

Unità di crisi Farnesina: “Molte segnalazioni di italiani che non rispondono in Venezuela”

"In Venezuela c'è una grande comunità italiana, oltre 140.000 persone. E solo a Caracas sono oltre 65.000. La Guaira, una delle aree di Caracas, è stata tra le più colpite. È proprio lì che stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono". Lo ha detto il capo dell'Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minasi, al Tg2 Post. A una domanda su notizie di italiani dispersi, Minasi ha detto che "abbiamo segnalazioni su diversi italiani su cui si chiedono delle verifiche. E lavoriamo incessantemente con il consolato generale a Caracas, con l'ambasciata per fare delle verifiche sul posto

A cura di Antonio Palma
22:31

Il Piemonte invia personale sanitario in Venezuela

La Regione Piemonte porta il proprio contributo alle operazioni di soccorso in Venezuela, colpito da due violenti terremoti che hanno provocato vittime, feriti e ingenti danni alle infrastrutture. Nell'ambito del coordinamento nazionale assicurato dalla Cross per conto del Dipartimento della Protezione Civile, un primo team composto da due medici e un infermiere è già partito insieme alla missione Usar (Urban Search and Rescue) del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, impegnata nelle attività di ricerca e soccorso. È inoltre prevista la partenza di un secondo contingente composto da cinque infermieri e un medico, destinato a supportare direttamente le strutture sanitarie venezuelane nella gestione dell'emergenza

A cura di Antonio Palma
22:14

Oltre 42mila le persone segnalate come disperse

Oltre 42mila persone sono state segnalate come disperse a seguito del doppio violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo segnala la piattaforma online, Desaparecidos terremoto Venezuela, lanciata per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie. Le persone denunciate come disperse sono ad ora 42.467

A cura di Antonio Palma
21:56

L'Ue invia 8 squadre di soccorso per cercare le vittime del terremoto in Venezuela

Otto squadre provenienti da diversi Paesi dell'Ue sono pronte a partire per il Venezuela per aiutare i soccorritori locali nella ricerca dei sopravvissuti dopo il terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo riferisce una portavoce della Commissione europea. Le squadre sono formate da decine di esperti e sono specializzate principalmente nelle operazioni di ricerca e soccorso urbano.

21:24

Regione Piemonte invia personale sanitario in aiuto agli ospedali in Venezuela

Su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, trasmessa attraverso la CROSS (Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario) di Pistoia, il sistema sanitario piemontese ha attivato la SC Maxiemergenza 118 dell’ASL CN1 per garantire il supporto sanitario alle popolazioni colpite. Verso il Paese colpito dal sisma è partito un primo team composto da due medici e un infermiere. A breve è prevista la partenza di un secondo contingente composto da cinque infermieri e un medico.

21:02

Nel crollo di un edificio per il sisma a La Guaira è morto anche un cittadino italo-venezuelano

Nel sisma a La Guaira è morto anche un cittadino italo-venezuelano. Lo conferma il ministero degli Esteri: la vittima è nata a Caracas nel 1970 con parenti in Italia. Il connazionale è stato coinvolto nel crollo di un edificio a La Guaira, a 30 chilometri da Caracas, una delle zone più colpite dal terremoto.

20:48

Il segretario generale Onu Guterres: "Solidarietà al Venezuela dopo i devastanti terremoti"

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, "è profondamente addolorato per la perdita di vite umane e per la diffusa distruzione causate dai devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela". In una nota del portavoce ha posto le sue condoglianze alle famiglie delle vittime, esprimendo solidarietà al popolo e al governo di Caracas.

"Le Nazioni Unite in Venezuela, compreso il team umanitario, stanno mobilitando aiuti e collaborando strettamente con il governo e i partner per sostenere le operazioni di risposta – ha aggiunto – L'ufficio Onu per il Coordinamento degli Affari Umanitari sta facilitando l'invio di squadre di ricerca e soccorso urbano".

20:29

Dal Veneto in partenza un medico e due infermieri per l'emergenza terremoto

"Un medico di Treviso e due infermieri di Venezia partiranno già domani mattina per il Venezuela, rispondendo tempestivamente alla richiesta del Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Di fronte ad una calamità devastante come quella che ha colpito il Venezuela, ancora una volta il Veneto risponde alla richiesta di aiuto con lo spirito di solidarietà e la generosità che è nel Dna della sua gente".

Ad annunciarlo, appena informato, è il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani. "Ringrazio fin da ora i professionisti in partenza e tutto il personale sanitario del nostro Suem118 che ha dato la disponibilità a raggiungere il paese sudamericano – sottolinea Stefani -. Grazie a loro, la nostra comunità conferma quella grande capacità di mobilitazione che ha sempre dimostrato nei momenti di emergenza nel segno dei valori che contraddistinguono il Veneto".

"Partire per un'emergenza internazionale significa mettere le proprie competenze al servizio di chi sta vivendo un momento drammatico – aggiunge l'assessora regionale alla Protezione civile, Elisa Venturini -. È una scelta che richiede professionalità, ma anche grande senso di responsabilità e spirito di servizio".

"La disponibilità dimostrata dal medico di Treviso e dai due infermieri di Venezia è anche la testimonianza di quella generosità e di quella naturale propensione ad aiutare gli altri che da sempre contraddistinguono i veneti". A loro, conclude Venturini, "desidero far arrivare un sincero abbraccio e l'augurio di buon lavoro. Siamo orgogliosi di loro e certi che sapranno rappresentare al meglio il nostro territorio con la competenza e l'umanità che lo contraddistinguono".

20:15

Il Pentagono dopo il sisma in Venezuela: "Pronti a sostengo durante la crisi"

Il Dipartimento della Difesa Usa "è pronto a sostenere il governo del Venezuela e il Dipartimento di Stato Usa alla guida della risposta del governo degli Stati Uniti ai devastanti terremoti di ieri" nel Paese latinoamericano. È quanto si legge in un post su X del portavoce del Pentagono, Sean Parnell.

"Le nostre forze sono preparate per muoversi rapidamente, portando capacità senza eguali dei militari americani a livello operativo, di trasporto aereo e logistica per contribuire a salvare vite e sostenere il governo del Venezuela durante la crisi", ha aggiunto.

20:09

Saccheggi nella zona costiera colpita dai terremoti in Venezuela

Un gruppo di persone ha saccheggiato almeno un negozio in una zona costiera del Venezuela colpita da due devastanti terremoti che il giorno precedente hanno causato 164 morti. A Catia La Mar, situata nella città costiera di La Guaira, vicino a Caracas, uomini e donne sono stati visti uscire da un negozio di alimentari parzialmente bruciato con borse piene di merci, secondo la stessa fonte.

19:43

Terremoto in Venezuela, bilancio provvisorio delle vittime sale a 188

Il numero delle vittime del terremoto di magnitudo 7,5 che ha colpito mercoledì il nord del Venezuela è salito a 188. Lo riferisce il presidente dell'Assemblea, Jorge Rodríguez.

19:31

Ong italiana in Venezuela: "Situazione drammatica, è crollato tutto intorno a noi"

“Stiamo vivendo una situazione drammatica, è crollato tutto intorno a noi. Le persone sono spaventate soprattutto gli anziani e i bambini. I bisogni continuano a crescere, molte persone hanno perso familiari e amici, le case sono crollate e le strade interrotte”. Così a LaPresse da Caracas Rhaimart Yaracuy, responsabile progetti AVSI in Venezuela.

In Venezuela dal 2000 AVSI opera per la popolazione più vulnerabile in particolare con progetti educativi, con il sostegno a distanza e con interventi di assistenza alimentare. Ha accompagnato negli ultimi anni con progettualità diverse i rifugiati venezuelani che s trovano in Brasile e in Ecuador.

19:23

Oms Europa: "Terremoto è disastro più letale, nessun Paese è immune"

"Il terremoto di oggi in Venezuela è un doloroso promemoria del fatto che nessun Paese è immune al rischio sismico e che la preparazione salva vite umane". Lo ha evidenziato in un post su X il direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa, Hans Kluge, ricordando che "i terremoti sono il disastro naturale più letale sulla Terra, responsabili di oltre il 50% di tutti i decessi causati da calamità naturali tra il 2000 e il 2023".

"Possiamo però ridurne le conseguenze agendo prima che il disastro si verifichi – ha aggiunto Kluge – preparando gli ospedali a operare sotto pressione, garantendo la continuità dei servizi sanitari essenziali, testando i piani di risposta alle emergenze, formando gli operatori sanitari e preparando team medici di emergenza a intervenire rapidamente e fornire assistenza immediata".

19:09

Sale a 35.848 persone il numero dei dispersi dopo il terremoto

Sono 35.848 le persone ancora disperse dopo il terremoto gemello che ha colpito il Venezuela. Individuate e salvate altre 2.570 persone.

19:00

Il Messico annuncia l'invio di soccorritori e personale sanitario in Venezuela

Il Messico annuncia la mobilitazione di una squadra di soccorritori e personale sanitario a sostegno del Venezuela dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese.

"Solidarietà alla popolazione del Venezuela – ha detto la presidente Claudia Sheinbaum, come riporta la Cnn – Oggi è in partenza una squadra di soccorritori e personale sanitario del Segretariato della Difesa nazionale".

In viaggio, ha confermato Sheinbaum, i primi aiuti. La presidente ha spiegato che il personale in arrivo dal Messico valuterà sul campo le necessità insieme alle autorità venezuelane prima di decidere un eventuale rafforzamento della missione umanitaria.

"Una volta che saranno lì – ha detto – e che avranno parlato con le autorità, stabiliremo, domani, se sarà necessario ulteriore personale per poter aiutare le persone in difficoltà".

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18:46

Venezuela, oltre 30mila le persone segnalate come disperse

Oltre 30mila persone sono state segnalate come disperse a seguito del doppio violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie è stata aperta una piattaforma online, Desaparecidos terremoto Venezuela, che è stata rilanciata sui social anche da esponenti dell'opposizione venezuelana.

Tramite la piattaforma si possono denunciare le persone scomparse, scrivendo il nome, dove si trovavano al momento del sisma e pubblicando una foto. Le persone denunciate come disperse sono ad ora 30726.

18:37

In Venezuela sbloccato l'accesso a X per l'emergenza terremoto

Nel quadro dell'emergenza umanitaria causata dai due terremoti che hanno colpito il Venezuela, i principali operatori di telecomunicazioni hanno rimosso oggi il blocco del social network X.

Lo conferma l'organizzazione Venezuela Sin Filtro sulla base delle segnalazioni di utenti che riferiscono del ripristino dell'accesso al social in tutto il paese senza alcuno strumento di elusione come i Vpn (Virtual Private Network).

Il provvedimento non è stato annunciato ufficialmente dal governo di Delcy Rodríguez e arriva dopo un'intensa campagna sui social media guidata da attivisti, giornalisti e organizzazioni per i diritti digitali, che chiedevano il ripristino dell'accesso alla piattaforma per facilitare la diffusione di informazioni sul terremoto, sulle condizioni delle persone colpite e sulle operazioni di soccorso.

Anche diverse organizzazioni internazionali avevano chiesto da subito l'immediata revoca di tutte le restrizioni a Internet durante l'emergenza. Il blocco di X era stato imposto per ordine del governo di Nicolás Maduro nell'agosto 2024, dopo le elezioni presidenziali del 28 luglio, nell'ambito di una serie di restrizioni su internet e sui social network, a seguito delle frodi commesse durante quelle elezioni.

18:24

Terremoto in Venezuela, timore per i detenuti politici nelle carceri

"In situazioni di emergenza come questa, la mancanza di comunicazione diventa un'ulteriore forma di sofferenza. Madri, padri, mogli e figli trascorrono ore senza sapere se i loro parenti sono al sicuro o se la loro incolumità è a rischio e se i centri di detenzione situati nelle regioni colpite dal terremoto sono stati danneggiati".

È quanto denuncia oggi l'ong Comité por la Libertad de los Presos Políticos esprimendo preoccupazione per le condizioni dei detenuti politici nelle carceri venezuelano dopo il terremoto della scorse ore.

Davanti al carcere di El Rodeo – riporta l'ong – le famiglie mantengono una veglia costante da 167 giorni e riportano che la struttura edilizia non ha riportato danni significativi mentre desta particolare preoccupazione la situazione dei detenuti nel carcere di Ramo Verde, dove invece sono stati riportati danni.

L'ong chiede "che le autorità forniscano immediatamente informazioni sulla situazione di tutti coloro che sono stati privati della libertà per motivi politici, consentano la comunicazione con le loro famiglie e stabiliscano protocolli di comunicazione chiari per le emergenze".

Secondo l'ong Foro Penal (Fp) in Venezuela ci sono ancora 389 detenuti che scontano pene per ragioni politiche. In un post su X il direttore di Fp, Alfredo Romero, afferma che alle 7 am ora locale, le 13 in Italia, "non si segnalano danni nelle carceri di Rodeo, Ramo Verde, Yare, Inof, Crisálidas mentre non si hanno notizie su Guaicaipuro".

18:10

Il Venezuela ha attivato il meccanismo di protezione civile Ue

"Il Venezuela ha attivato il Meccanismo di protezione civile dell'Ue. Il nostro dipartimento per la Protezione Civile e le Operazioni di Aiuto Umanitario Europee sta ora coordinando la risposta internazionale". Lo annuncia in un tweet la commissaria Ue per la gestione delle crisi Hadja Lahbib. "Spagna, Italia e Repubblica Ceca – aggiunge – hanno immediatamente offerto assistenza e invieranno squadre di soccorso. Ecco cosa significa solidarietà europea".

17:59

Venezuela, i dispersi sono oltre 28mila: 1.491 i salvati

È arrivato a 28.177 persone il numero dei dispersi nel terremoto che ha compito il Venezuela. Le segnalazioni di persone di cui non si avevano notizie erano 29.668, di queste ne sono state localizzate e salvate 1.491.

17:45

Onu: "Mobilitati per portare aiuto in Venezuela, necessario massiccio sforzo collettivo"

Le Nazioni Unite sono "pienamente mobilitate" per portare aiuto al Venezuela colpito dal devastante sisma, un'azione per cui è necessario "un massiccio sforzo collettivo".

È quanto ha detto il sottosegretario generale dell'Onu per gli affari umanitari, Tom Fletcher, in un comunicato in cui ha spiegato di aver parlato questa mattina con la presidente ad interim Delcy Rodriguez per "valutare quello che è urgentemente necessario".

Fletcher, che coordina gli interventi di assistenza di emergenza dell'Onu, ha spiegato che l'agenzia per l'assistenza umanitaria Ocha si sta "coordinando lo schieramento rapido di squadre di ricerca e soccorso in aeree urbane da parte della comunità internazionale".

"I prossimi giorni richiederanno un massiccio sforzo collettivo per sostenere la risposta guidata dal governo e portare aiuto alle comunità", ha detto ancora, ricordando che anche prima del sisma quasi 8 milioni di persone in Venezuela avevano bisogno di aiuti umanitari. "Il disastro rischia di peggiorare le esistenti vulnerabilità", ha concluso.

17:37

Una vittima portoghese nel terremoto del Venezuela

C'è una vittima di nazionalità portoghese nel terremoto che ha colpito nelle ultime ore il Venezuela, lo hanno confermato poco fa fonti del governo di Lisbona. Si tratta di un uomo che è stato estratto vivo dalle macerie, "ma è poi deceduto durante il trasporto in ospedale", si legge nel comunicato del Ministero degli Esteri.

17:19

A La Guaira residenti aiutano a scavare tra le macerie: "Ieri abbiamo sentito le urla, oggi siamo qui"

A La Guaira, una delle località più colpite dal doppio terremoto in Venezuela, i residenti stanno aiutando a rimuovere le macerie in cerca di sopravvissuti.

"Non so come spiegarvelo, ma è stato… Mio Dio! Siamo arrivati proprio ieri sera, abbiamo sentito le urla senza poter fare nulla. Abbiamo aspettato che facesse giorno ed eccoci qui", ha detto Juan Alberto Mendaño, un insegnante in pensione, mentre stava dando una mano a trarre in salvo una giovane.

"È già arrivato un parente della ragazza che si trova lì e speriamo che la salvino presto", ha aggiunto. Pochi venezuelani ricordano un terremoto così potente e mortale come i due di mercoledì. Il caso più recente risale al 29 luglio 1967, quando Caracas fu colpita da un terremoto di magnitudo 6.5 che causò la morte di 283 persone e lasciò circa 2.000 feriti.

"Pensavo che non sarei vissuta abbastanza a lungo per vederne un altro simile. Ricordo che stavamo guardando ‘El Zorro' e siamo scappati di corsa, non siamo tornati (a casa) fino al giorno dopo, ma non mi sono spaventata tanto quanto adesso", ha detto Carmen Cecilia, una pensionata di 78 anni. "Spero che, come quella volta, ci riprenderemo presto", ha aggiunto la donna.

I danni causati dal terremoto.
I danni causati dal terremoto.
17:02

Lula offre assistenza del Brasile per far fronte alle conseguenze del terremoto

Il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, ha dichiarato di aver incaricato il ministero degli Esteri di valutare, insieme all'ambasciata brasiliana a Caracas, "la situazione nel Paese e le misure di assistenza che il Brasile possa adottare" dopo i due forti terremoti di magnitudo 7,2 e 7,5 che hanno colpito ieri sera il Venezuela.

"Riaffermo la nostra determinazione a sostenere il governo della presidente ad interim Delcy Rodriguez nella ripresa delle aree colpite di questo Paese fratello, il cui popolo ha dato prova di grande resilienza di fronte alle avversità", ha aggiunto Lula in un messaggio pubblicato sui social network.

16:47

Sisma Venezuela, Ocha: "Più di 100 edifici crollati a La Guaira"

L'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha) ha riferito che oltre 100 edifici sono crollati nello stato di La Guaira, piccola regione costiera a nord di Caracas che è stata la più colpita dai terremoti. Secondo l'Ocha, il livello di devastazione sta mettendo a dura prova le autorità locali.

Nell'ultimo rapporto sulla risposta al disastro, l'agenzia ha indicato l'area colpita come una priorità per l'intervento delle squadre internazionali di soccorso. "Sebbene l'entità delle vittime e dei bisogni umanitari resti ancora poco chiara, è evidente che i danni sono stati gravi", ha dichiarato l'organizzazione.

"Lo stato di La Guaira, dove si trova il principale aeroporto del Paese, è stato dichiarato zona disastrata. – si legge ancora – Le prime informazioni indicano che il numero delle vittime potrebbe essere significativo e che sono possibili ulteriori scosse di assestamento".

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16:38

Cresce il bilancio dei dispersi, media: "Oltre 20mila"

È salito a oltre 20mila dispersi il bilancio dei due terremoti che hanno colpito il Venezuela. Lo riportano i media locali come El Diario, secondo cui le segnalazioni di persone disperse sono arrivate a 20.320. I morti sono 164 e i feriti quasi mille.

16:24

Il Papa invia in Venezuela un primo aiuto di 100mila euro

Leone XIV, attraverso l'Elemosineria Apostolica, ha inviato un primo aiuto al Venezuela colpito nella notte da gravi scosse di terremoto.

Quella destinata dal Papa è una cifra pari a 100mila euro, decisa dopo i contatti con il nunzio nel Paese, monsignor Alberto Ortega Martín, arcivescovo titolare di Midila, e l'arcivescovo di Caracas, monsignor Raúl Biord Castillo.

"Ma sarà costante l'attenzione riguardo le necessità del popolo venezuelano che, nei prossimi giorni, su indicazione della Chiesa locale, si cercheranno di soddisfare", scrivono i media vaticani.

16:12

Venezuela, testimone: "Salvi dalle scosse grazie all'allerta sul cellulare"

La tecnologia ha salvato tanta gente, ieri notte, a Caracas, sconvolta dal terremoto. Circa 30 secondi prima che si sentisse la scossa, il Sistema di Allerta Sismica di Android ha dimostrato la sua efficacia anche in aree della città che hanno subito un basso impatto, come Macaracuay, a est della capitale.

Qui grazie al messaggio comparso sui telefonini tantissimi hanno avuto il tempo necessario per reagire e lasciare la casa. Tra loro Patricia Aloy, comunicatrice, che collabora con l'ambasciata italiana nella capitale.

"Il sistema di Google – racconta all'ANSA – trasforma i telefoni in mini-sismografi usando il suo accelerometro interno. Rilevando la vibrazione di massa iniziale, i server calcolano l'epicentro e inviano l'allarme ai dispositivi nell'area prima che arrivi l'onda distruttiva. Ieri è andata proprio così: appena i cellulari hanno lanciato il segnale siamo scesi in strada, subito prima della scossa".

16:03

Dove è stato localizzato il sisma, le zone vicine all'epicentro delle scosse

Un terremoto di magnitudo preliminare 7.0 (M 7.2 – USGS) è stato localizzato alle ore 00.04 italiane del 25 giugno 2026 28 chilometri a nord–ovest di San Felipe, nello stato di Yaracuy, circa 170 chilometri a sud–est di Caracas, nel nord del Venezuela. Il sisma è avvenuto ad una profondità stimata di circa 3 chilometri.

Lo riporta l'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia). Per terremoti di queste dimensioni ed  in regioni geologiche complesse sono necessarie alcune ore per avere un quadro più completo della stima dell’energia rilasciata e del meccanismo con cui si è attivata la sorgente sismica.

Secondo l’USGS, si tratta di un primo evento sismico seguito da un secondo evento dopo 39 secondi con magnitudo 7.5 e con epicentro a 23 chilometri a sud-est di Yumare.

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15:59

Crosetto su Venezuela: "Difesa italiana al fianco delle comunità colpite"

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha garantito la "massima disponibilità all'impiego di mezzi e personale militare" per portare aiuto e assistenza alla popolazione del Venezuela colpita dal sisma.

"Disposto immediato impiego velivolo Aeronautica Militare unitamente a personale militare specialista per trasporto unita' soccorso di vigili del fuoco e operatori dei Servizi sanitari regionali", si legge su X.

"Seguo con grande attenzione l'evolversi dell'emergenza causata dal gravissimo terremoto che ha colpito il Venezuela – scrive il ministro -. Esprimo la mia vicinanza alla popolazione e il più sentito cordoglio per le vittime di questa immane tragedia".

"La Difesa italiana, in coordinamento con ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e Dipartimento Protezione civile, è al fianco delle comunità venezuelane coinvolte dal sisma, contribuendo alle attività di assistenza e supporto con uomini, mezzi e capacità operative messi a disposizione per fronteggiare l'emergenza. Rivolgo il mio ringraziamento a tutte le donne e gli uomini impegnati nelle operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione".

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