
Una devastante sequenza sismica ha colpito il Venezuela causando vittime e gravi danni in diverse aree del Paese. Secondo i dati diffusi dall'Usgs, le scosse di terremoto più forti hanno raggiunto magnitudo 7.2 e 7.5 e si sono verificate ad appena 41 secondi di distanza l'una dall'altra, con epicentri localizzati a ovest di Caracas. Il bilancio provvisorio parla di almeno 32 morti e oltre 700 feriti, mentre i soccorritori continuano a lavorare tra le macerie.
La situazione più critica viene segnalata nello stato di La Guaira, dove numerosi edifici sono crollati e diversi incendi sono scoppiati a causa di fughe di gas. Danni pesanti anche nella stessa capitale: l'aeroporto internazionale ha sospeso i voli dopo il cedimento di alcune strutture e le reti telefoniche hanno subito forti interruzioni, complicando le operazioni di emergenza. Migliaia di persone si sono riversate in strada in cerca di sicurezza.
La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato di emergenza e invitato la popolazione a mantenere la calma, riferendo che alle scosse principali sono seguite numerose repliche. Donald Trump: "Gli Stati Uniti pronti ad aiutare", mentre l'ambasciatore De Vito fa sapere: "Non risultano vittime italiane". Danni alla stessa ambasciata, mentre gli impianti petroliferi sarebbero intatti. Palazzo Chigi: "Da Meloni e il governo solidarietà e vicinanza al Venezuela".
Croce Rossa: "Ci sono danni critici alla nostra sede in Venezuela, ma siamo operativi"
La sede nazionale della Croce Rossa venezuelana ha subito "danni critici" a causa delle forti scosse di terremoto che hanno colpito il Paese, ma l'organizzazione umanitaria mantiene l'operatività sul terreno con team di soccorritori, ospedali e centri sanitari: lo riporta l'agenzia Efe, citando un comunicato. Le necessità più urgenti, secondo questa nota diramata dalla Federazione internazionale della Croce Rossa, sono "la ricerca e i salvataggi, l'accoglienza di emergenza per le famiglie che hanno le case danneggiate o distrutte e l'assistenza sanitaria d'emergenza".
La Spagna offre aiuti: "Nessun cittadino spagnolo coinvolto al momento"
La Spagna si è attivata per offrire assistenza al Venezuela dopo il violento terremoto che ha colpito il Paese. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha spiegato che Madrid è in contatto con le autorità venezuelane per valutare il sostegno necessario e seguire l'evoluzione dell'emergenza. "È uno dei terremoti più gravi nel Paese da oltre un secolo", ha dichiarato, sottolineando che il sisma è stato avvertito anche in Colombia. Albares ha espresso cordoglio alle famiglie delle vittime e ha fatto sapere che, al momento, non risultano spagnoli morti o feriti, anche se le verifiche sono ancora in corso. In Venezuela vivono oltre 200 mila cittadini spagnoli e il ministero ha attivato linee telefoniche di emergenza.
Ambasciatore: "Danni per il terremoto anche all'ambasciata italiana in Venezuela"
Tra gli edifici danneggiati per le scosse di terremoto in Venezuela c'è anche quello dell'ambasciata italiana a Caracas: lo ha detto l'ambasciatore Giovanni Umberto De Vito parlando a Sky Tg24. "E' nello stesso palazzo del municipio di Chacao, uno dei più grossi di Caracas", ha precisato. "Però siamo operativi, stiamo lavorando", ha precisato, spiegando anche che alcuni cittadini che hanno le loro abitazioni danneggiate sono stati accolti presso la sua residenza.
Francia, Macron: "Solidarietà alle vittime e ai soccorritori"
Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso vicinanza al Venezuela dopo il violento terremoto che ha colpito il Paese. "Pensieri e sostegno al popolo venezuelano dopo il terremoto che ha colpito il Paese", ha scritto Macron su X, rivolgendo "tutta la sua solidarietà alle vittime, ai loro cari e a tutte le persone impegnate nelle operazioni di soccorso".
UE, Von der Leyen: "Solidarietà ai venezuelani, siamo con voi"
"Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i venezuelani dopo i devastanti terremoti di ieri sera. Il mio pensiero va in particolare alle vittime e alle loro famiglie. Siamo con voi". Lo dichiara sui social la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
Salvini: "Vicinanza al popolo venezuelano e alla comunità italiana"
Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha espresso preoccupazione per il terremoto che ha colpito il Venezuela, manifestando vicinanza alla popolazione coinvolta e agli italiani presenti nel Paese. "Le notizie che arrivano dal Venezuela destano grande preoccupazione. Vicinanza al popolo venezuelano colpito dal terremoto. Un pensiero alle vittime, ai feriti e alla numerosa comunità italiana presente nel Paese", ha scritto Salvini in un messaggio pubblicato su X.
La solidarietà di Giorgia Meloni: in contatto per attivare aiuti
Nel seguire con profonda apprensione le conseguenze del violento terremoto che ha colpito il Venezuela, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "esprime a nome del Governo la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità venezuelane e alla popolazione". Lo fa sapere Palazzo Chigi in una nota. La Presidenza del Consiglio è in continuo contatto con il Ministero degli Affari Esteri e la Protezione Civile "per attivare tempestivamente ogni canale di aiuto umanitario e di assistenza ai nostri connazionali.
Gli impianti petroliferi non sarebbero stati danneggiati
Le infrastrutture petrolifere del Venezuela non sarebbero state danneggiate dal sisma che ha colpito il Paese: è quanto riporta l'agenzia di stampa britannica Reuters.
Sospese le lezioni per diversi giorni: scuole saranno usate come rifugi
Le attività scolastiche in Venezuela resteranno sospese per alcuni giorni dopo il violento doppio terremoto che ha colpito il Paese. Lo ha annunciato la presidente ad interim Delcy Rodriguez, spiegando che alcune scuole verranno trasformate in rifugi temporanei e punti di raccolta per gli aiuti destinati alla popolazione colpita. "Esortiamo la nostra popolazione a mantenere la calma", ha dichiarato Rodriguez, invitando anche il personale sanitario a recarsi negli ospedali per garantire assistenza ai feriti. "Esortiamo all'unità", ha aggiunto.
Modi: "India pronta a offrire assistenza"
Il premier indiano Narendra Modi, in un messaggio pubblicato su X, ha dichiarato che "l'India è pronta a offrire tutta la possibile assistenza" per il terremoto che ha colpito il Venezuela. Modi, nel messaggio, ha detto di esprimere condoglianze "al governo e al popolo del Venezuela" e "in particolare alle famiglie che hanno perso i propri cari".
La Presidente Rodriguez ringrazia l'Italia
La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez ha riferito di aver ricevuto una telefonata dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani dopo il terremoto che ha colpito il Paese. "Ho ricevuto una telefonata dal ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, Antonio Tajani, che ha espresso la solidarietà del governo italiano e la sua vicinanza al popolo venezuelano", ha dichiarato Rodriguez.
Ministro Tajani conferma: "Nessuna vittima italiana tra i registrati su Viaggiare Sicuri"
Gli italiani presenti in Venezuela registrati con l'Unità di crisi della Farnesina e il sistema "Viaggiare Sicuri" sono stati tutti contattati e, al momento, non risultano vittime. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Sky Tg24, spiegando però che il bilancio del terremoto resta ancora incerto. "Con numeri così alti di potenziali vittime non sappiamo molto di più", ha detto. L'ambasciata italiana a Caracas sta assistendo alcune famiglie rimaste senza casa, mentre l'aeroporto della capitale resta chiuso. "Seguiamo minuto per minuto", ha aggiunto Tajani.
La Spagna offre il proprio sostegno: "Vicini al popolo venezuelano"
La Spagna ha espresso solidarietà al Venezuela dopo il violento terremoto che ha provocato decine di morti, centinaia di feriti e gravi danni in diverse aree del Paese. Il ministero degli Esteri di Madrid ha dichiarato che l'ambasciata e il consolato spagnoli a Caracas sono pienamente operativi e stanno verificando le condizioni dei cittadini spagnoli presenti sul territorio. "La Spagna esprime tutta la sua solidarietà e il suo sostegno al fratello popolo venezuelano", ha fatto sapere il ministero, assicurando assistenza alla comunità spagnola.
Le scosse in diretta: panico tra la gente in strada a Caracas
Un violentissimo terremoto ha colpito il Venezuela. Due forti scosse, di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno devastato ampie aree del Paese provocando il crollo di centinaia di edifici. Questo è un video ripreso da una telecamera di videosorveglianza a Caracas.
In arrivo squadre di soccorso da diversi Paesi, Usa compresi
La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez ha annunciato l'arrivo nelle prossime ore di squadre di soccorso internazionali per aiutare nelle operazioni dopo il violento terremoto. Tra i Paesi coinvolti ci sono Stati Uniti, Repubblica Dominicana, El Salvador, Messico e Qatar. Gli operatori contribuiranno alle attività di ricerca, assistenza e gestione dell'emergenza nelle aree maggiormente colpite dal sisma.
USA, Segretario Stato Rubio: "Stiamo inviando soccorsi e aiuti umanitari"
Gli Stati Uniti invieranno in Venezuela squadre di ricerca e soccorso, forniture mediche e assistenza umanitaria dopo i violenti terremoti che hanno colpito il Paese. Lo ha annunciato il segretario di Stato americano Marco Rubio, spiegando che l'intervento è stato disposto dal presidente Donald Trump. "Gli Stati Uniti esprimono le più profonde condoglianze al popolo del Venezuela", ha scritto Rubio su X, aggiungendo che Washington è vicina alle persone che hanno perso i propri cari, ai feriti e ai soccorritori impegnati nelle operazioni.
L'ex presidente Maduro dal carcere Usa: "Serve unità nazionale"
L'ex presidente venezuelano Nicolás Maduro, detenuto negli Stati Uniti, ha lanciato un appello alla popolazione dopo il terremoto che ha colpito il Venezuela causando vittime e gravi danni. In un messaggio pubblicato su X ha invitato alla calma e alla collaborazione: "In questa ora difficile, facciamo appello all'unità nazionale, all'assistenza concreta: aiutare, proteggere, condividere, sollevare e ricostruire".
Presidente Rodriguez: “Non abbiamo ancora dati dalla zona più colpita”
La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez, nel comunicare il primo bilancio del terremoto – si parla di almeno 32 morti e oltre 700 feriti – ha spiegato che il quadro resta ancora incompleto. "Non disponiamo ancora di dati provenienti dallo stato di La Guaira", ha dichiarato, riferendosi all'area vicina a Caracas considerata tra le più colpite dal sisma. Le autorità continuano quindi le verifiche sul territorio per definire l'entità dei danni.
Danni all'aeroporto di Caracas: passeggeri evacuati
Il terremoto che ha colpito il Venezuela ha causato danni anche all'aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía, il principale scalo del Paese vicino a Caracas. Alcuni video diffusi sui social mostrano aree della struttura danneggiate, con detriti e parti dei controsoffitti cadute. Durante la scossa passeggeri e personale hanno lasciato i terminal in preda al panico, cercando riparo all'esterno. Le autorità stanno effettuando controlli tecnici per valutare l'entità dei danni e non è ancora stato diffuso un bilancio ufficiale per lo scalo.
L'ambasciatore italiano De Vito: "Nessuna vittima italiana al momento"
Non risultano vittime italiane in Venezuela dopo il forte terremoto che ha colpito il Paese. Lo ha riferito l'ambasciatore italiano Giovanni Umberto De Vito a RaiNews24, spiegando però che diversi connazionali hanno segnalato danni alle proprie abitazioni, in alcuni casi distrutte. "Assieme al consolato generale a Caracas e al consolato a Maracaibo stiamo verificando le condizioni dei nostri connazionali", ha dichiarato. De Vito ha inoltre confermato i contatti con il vicepremier Antonio Tajani per valutare l'attivazione del meccanismo europeo di protezione civile.
Trump: "Gli Stati Uniti pronti ad aiutare"
Il presidente americano Donald Trump ha offerto l'aiuto degli Stati Uniti al Venezuela dopo le violente scosse che hanno colpito il Paese. "Gli Stati Uniti sono pronti, disponibili e in grado di aiutare", ha scritto Trump su Truth Social, spiegando di aver dato indicazioni alle agenzie del governo per prepararsi a un eventuale intervento rapido. Il presidente Usa ha definito i terremoti "di enorme portata" e ha aggiunto: "Le prime notizie non sono buone", assicurando che Washington sarà al fianco della popolazione venezuelana.
Il primo bilancio del terremoto in Venezuela: 32 morti e 700 feriti
È di almeno 32 morti e 700 feriti il primo bilancio del terremoto: a renderlo noto è stata la presidente a interim Delcy Rodriguez.
Ministro Tajani: "Italia pronta a prestare assistenza, attivare il meccanismo Ue"
L'Italia segue da vicino la situazione in Venezuela dopo il violento terremoto che ha colpito il Paese. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che l'Unità di crisi della Farnesina, l'ambasciata italiana e il consolato generale a Caracas sono operativi per verificare le condizioni dei connazionali e fornire assistenza. "Seguo con attenzione l'evoluzione della situazione dopo il violento terremoto che ha colpito il Venezuela", ha scritto Tajani su X, esprimendo "solidarietà" alla presidente ad interim Delcy Rodriguez e "vicinanza dell'Italia al popolo venezuelano". Il ministro ha aggiunto che sono ancora in corso le verifiche sui danni e sulle vittime: "Siamo pronti a prestare supporto e chiederemo all'Ue di attivare il meccanismo di protezione civile".
Ambasciatore De Vito: "Non risultano vittime italiane in Venezuela"
"Al momento non ci risultano vittime tra i nostri connazionali, ma le loro abitazioni sono risultate danneggiate o addirittura distrutte. Insieme con il consolato generale a Caracas e il consolato a Maracaibo stiamo verificando le condizioni dei nostri connazionali", ha spiegato l'ambasciatore De Vito. "Sono in contatto con il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, che ha subito proposto all'Unione europea di attivare il meccanismo della protezione civile".
