Venezuela, Hernán estratto vivo dalle macerie 8 giorni dopo il sisma: si è rifugiato sotto una scrivania

Miracolo in Venezuela: un uomo di 43 anni, Hernán Gil, è stato estratto vivo dalla macerie di un edificio in cui stava lavorando crollato a seguito del sisma di magnitudo superiore a 7 della scorsa settimana. Il salvataggio è avvenuto a 8 giorni dal sisma, nello stato di La Guaira. Lo hanno confermato gli uomini della Croce Rossa del Costa Rica, che sono stati impegnati per ben 114 ore nelle operazioni di recupero.
"Hernán è fuori. Dopo 114 ore di sforzi ininterrotti e oltre sette giorni dal terremoto, Hernán è stato tratto in salvo e si trova già a bordo di un'ambulanza della Croce Rossa venezuelana. Ce l'abbiamo fatta!", si legge sul profilo X dell'organizzazione.
Milioni di persone hanno seguito in diretta sui social le operazioni di recupero. "Ho bisogno che tu guardi la telecamera", diceva all'uomo uno dei soccorritori per capire se fosse ancora vivo.
Hernan Gil, guardia giurata di 43 anni, era rimasto sotto la cabina di un edificio di sette piani dove lavorava a Catia La Mar, una zona costiera dello stato di La Guaira. Le squadre di soccorso specializzate di una decina di Paesi, circa un centinaio di uomini, hanno lavorato senza sosta per liberare l'uomo rifugiato sotto la scrivania della sua postazione di lavoro che gli ha fatto da scudo, sotto una grande lastra di cemento che lo ha protetto.
Estratto dalle macerie su una barella, è stato trasportato in ambulanza a Caracas. Centinaia di volontari hanno scavato per giorni per liberarlo, fornendogli anche acqua e aria tramite sonde e un tubo. Nella fase finale dell'operazione, una trentina di persone hanno lavorato instancabilmente nel parcheggio dell'edificio per rimuovere le macerie, mentre due soccorritori hanno scavato un tunnel di tre metri. Pochi minuti prima di raggiungere il sopravvissuto, hanno utilizzato un martello pneumatico per sfondare un'ultima lastra di cemento, dopo aver segnalato il rischio di crollo di un edificio adiacente.