Terremoto in Venezuela, ci sono 28mila campani nel Paese. La Regione si mobilita

Un tavolo di crisi Venezuela-Campania, ed i colori della bandiera sudamericana su Castel Nuovo di Napoli, meglio noto come Maschio Angioino: sono le prime iniziative per le vittime del terremoto che ha devastato il paese sudamericano dove vivono molte le famiglie di origine campana. Sono oltre 28mila, infatti, gli iscritti campani all'AIRE (Anagrafe degli Italiani residenti all’Estero, ndr) nel paese che prende il suo nome da Venezia (l'esploratore Amerigo Vespucci, quando vide le case degli indigeni sulle palafitte delle lagune, disse infatti che gli ricordavano una piccola Venezia, in italiano "Veneziola", da cui Venezuela in spagnolo, ndr).
Non a caso tra le vittime del terremoto si contano anche diverse persone arrivate anni fa dalla Campania e che in Venezuela avevano trovato una nuova vita: come Enzo Cuomo, originario di Laviano, morto assieme alla moglie Trini Adrian e alla figlia Isabella, oppure Gennaro Garofalo, Luis Gerardo Garofalo, Giovanna Garofalo, il piccolo Emanuel Garofalo e Luis Aguilar, altre vittime italiane della tragedia sudamericana. E anche la stessa Campania ospita una comunità venezuelana molto folta: 1.314 quelli censiti al 2025, con il Consolato Generale che si trova in via Agostino Depretis a Napoli.
La Regione ha così deciso di istituire un tavolo di crisi Venezuela-Campania, istituendo anche "un servizio regionale di informazione, ascolto e assistenza, anche mediante strumenti telematici e telefonici, destinato ai cittadini campani con familiari residenti nelle zone colpite dall'evento sismico", fanno sapere da Palazzo Santa Lucia, organizzando anche "iniziative di raccolta fondi, beni di prima necessità, supporto psicologico e ogni altra attività utile a sostenere le popolazioni colpite". Nella serata di ieri, invece, il Comune di Napoli ha deciso di colorare Castel Nuovo con la bandiera venezuelana, i cui colori simboleggiano l'America Latina (giallo), la Spagna (rosso) e l'oceano che le separa (il blu), con le otto stelle centrali a rappresentare le sette province del Venezuela (Caracas, Cumaná, Barinas, Barcelona, Margarita, Mérida e Trujillo), mentre l'ottava fu aggiunta qualche anno fa a rappresentare la Guayana Esequiba, rivendicata dal Venezuela ma attualmente sotto controllo della Guyana.
