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Glifosato, l’Europarlamento vota per eliminarlo entro il 2022: “Vietare subito l’uso domestico”

Il Parlamento Ue ha votato una risoluzione che prevede l’eliminazione graduale del glifosato entro il 2022, partendo dal divieto di uso domestico, seguito da quello per uso agricolo. Domani i governi europei decideranno se rinnovare l’autorizzazione per 5 o 7 anni: l’Italia è contraria.
A cura di Stefano Rizzuti
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Protesta contro l’uso del glifosato davanti alla Commissione europea.
Protesta contro l’uso del glifosato davanti alla Commissione europea.

Eliminazione graduale del glifosato e divieto di utilizzarlo entro la fine del 2022: questi i punti chiave della risoluzione presentata dai Verdi al Parlamento europeo e approvato dall’assemblea di Strasburgo con 355 voti favorevoli, 204 contrari e 111 astenuti. Il voto dell’Europarlamento – che non è vincolante – arriva il giorno prima della proposta della Commissione Ue di rinnovare l’autorizzazione per "5 o 7 anni" e non per 10 anni come annunciato fino ad oggi. La proposta verrà votata domani a Bruxelles dai rappresentanti dei governi nel Paff (Standing Committee on Plants, Animals, Food and Feed), il comitato tecnico competente.

L’Italia ha annunciato di votare contro il rinnovo. Come anche Francia e Austria, con una possibile astensione della Germania. L’attuale autorizzazione europea sul glifosato scade a fine anno e riguarda l’erbicida sviluppato dalla Monsanto e più diffuso al mondo, che negli ultimi tempi è stato al centro della polemica riguardante la sua probabile cancerogenicità.

Gli attivisti della coalizione Stop glifosato ieri hanno portato alla Commissione Ue una iniziativa firmata da un milione e 300mila cittadini europei con la quale si chiede di vietare l’erbicida nell’Ue. L’iniziativa dei cittadini è prevista dal Trattato di Lisbona e dà diritto a chi la propone di essere ascoltato dalla Commissione.

Secondo la richiesta degli eurodeputati, l’Ue dovrebbe eliminare la sostanza partendo dal divieto di uso domestico, seguito da quello di uso agricolo appena saranno disponibili alternative biologiche. L’obiettivo è quello di arrivare a un divieto totale entro il 15 dicembre 2022. Il parere del Parlamento europeo è che i documenti interni della Monsanto hanno fatto sorgere dubbi in merito alla credibilità di alcuni studi utilizzati dall'Ue per valutare la sicurezza del prodotto. La procedura di autorizzazione comunitaria dovrebbe quindi basarsi solamente su studi soggetti a revisione paritetica e su studi indipendenti pubblicati e commissionati dalle autorità pubbliche competenti.

M5s: ‘Pd e Lega votano per proroga'

Il voto della plenaria di Strasburgo è stato commentato da Eleonora Evi, eurodeputata del M5s: "Pd, Forza Italia e Lega hanno votato contro il divieto totale e immediato all’uso del glifosato, e hanno concesso un rinnovo di 5 anni di questo pesticida probabilmente cancerogeno". "Oggi – continua – era necessario un segnale forte da parte del Parlamento europeo, in una decisione che non era neppure vincolante, eppure è arrivato l'ennesimo, futile e sporco gioco di prestigio al ribasso. Altri 5 anni d'infestazione, senza che esista una smentita credibile allo studio dello IARC che classifica il pesticida più celebre e diffuso al mondo come probabile cancerogeno per l'uomo. Altri 5 anni in cui il principio di precauzione verrà deliberatamente calpestato”.

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