Giuseppe Colaianni è la prima vittima italiana del terremoto in Venezuela: appena tornato in Sudamerica con la moglie

Si chiama Giuseppe Colaianni e aveva 55 anni la prima vittima italiana accertata del terremoto in Venezuela. L’uomo di nazionalità italo venezuelana è deceduto in casa sua vicino a Caracas durante la terribile doppia scossa oltre magnitudo 7 che ieri ha colpito il Paese sudamericano causando centinaia di vittime e migliaia di feriti e dispersi. Nato a Caracas nel 1970 ma da famiglia di origine di Calascibetta, nell'Ennese, da dove il padre era emigrato negli anni ‘50, aveva ancora stretti contatti con l’Italia, dove lavora il figlio, e coi parenti in Sicilia dove spesso tornava con la famiglia.
L’uomo, sposato con una venezuelana, aveva due figli ventenni e lavorava in una ditta di logistica internazionale. Secondo il racconto dei parenti, la scossa di terremoto lo ha sorpreso mentre con la moglie era intento in una videochiamata con la figlia più piccola Antonella che risiede in Francia per studio e che festeggiava il compleanno. Erano le 18:00 ora del Venezuela, la mezzanotte in Europa, quando avevano videochiamato la 22enne per farle gli auguri. Poi la telefonata si è interrotta bruscamente preannunciando il disastro. Appena sentito la scossa, Giuseppe ha pensato subito alla moglie ed è riuscito a metterla in salvo ma purtroppo poco dopo è stato travolto dalle macerie della sua casa crollata e distrutta dal sisma.
Una tragedia che la figlia purtroppo ha vissuto quasi in diretta. Mentre era al telefono coi genitori, infatti, la telefonata si è interrotta bruscamente. "Ad un certo punto Antonella mi ha raccontato che la telefonata si è bruscamente interrotta. È stata l'ultima volta che questa ragazza ha visto il padre" ha raccontato la cugina del 55enne, che vive a Calascibetta.
La stessa donna ha raccontato che la coppia di coniugi era tornata in Venezuela da meno di un mese dopo un lungo soggiorno in Francia dove per lungo tempo si erano trasferiti per stare vicini alla figlia 22enne che studia lingue nel Paese europeo. La tragedia ha raggiunto in Italia anche il figlio della coppia, 27enne che lavora come ingegnere chimico a Firenze, e la famiglia di origine che è sparsa tra la Sicilia e il resto della Penisola.
"Giuseppe amava il rock e dato che aveva comprato la sua prima chitarra a Bologna era diventato tifoso della squadra di calcio” ha rivelato la cugina Giovanna Colaianni, ricordando: “Quando veniva a trovarci mi raccomandava sempre di fargli trovare il tiramisù, dolce che adorava. Il destino crudele ha voluto che tornasse proprio in questi giorni in Venezuela, dove l’aspettavano i parenti. Una tragedia”.