Terremoto in Venezuela

Terremoto in Venezuela, oltre 40mila dispersi: 920 morti. Tajani: “Tra le vittime 3 italo-venezuelani”

Le notizie del 26 giugno sulle conseguenze delle due potenti scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 che mercoledì hanno colpito il Venezuela. Al momento l’ultimo bilancio delle vittime parla di 920 morti accertati ma all’appello mancano migliaia di persone.

26 Giugno 2026 , 07:46 ultimo aggiornamento 26 Giugno 2026 - 22:57
A cura di Biagio Chiariello , Ida Artiaco , Eleonora Panseri
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Le notizie di venerdì 26 giugno sui terremoti che hanno colpito il Venezuela di magnitudo 7.2 e 7.5. Il bilancio delle vittime è salito ad almeno 920. Lo ha dichiarato il ministero della Salute di Caracas. I feriti sono oltre 2900 e almeno 50mila i dispersi. I soccorritori continuano a scavare tra le macerie di Caracas e dello Stato di La Guaira, che risultano essere le zone più colpite. La Farnesina ha diffuso una nota ufficiale confermando che tra le vittime accertate figura un cittadino italiano, poi Tajani ha precisato: "I morti italo-venezuelani sono tre".

19:34

Aggiornato a 920 il bilancio dei morti 

Il bilancio delle vittime del terremoto registrato mercoledì in Venezuela è salito a 920 morti. Lo ha reso noto il presidente dell'Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez.

18:35

Ricerche senza esito per l'italiana Francesca Mannina: l'appello della famiglia in Sicilia

Proseguono senza risultati le ricerche di Francesca Mannina, originaria di Balestrate, in provincia di Palermo, dispersa dopo il violento terremoto che ha colpito il Venezuela. La donna risulta irreperibile dal 24 giugno 2026, giorno in cui il sisma ha devastato diverse aree del Paese.

La famiglia ha lanciato un appello anche attraverso la piattaforma "Venezuela Te Busca", nata per raccogliere segnalazioni e aiutare nella ricerca delle persone disperse dopo il terremoto. I parenti chiedono a chiunque abbia informazioni di farsi avanti per contribuire al suo ritrovamento.

"Si cerca urgentemente Francesca Mannina. È scomparsa il 24 giugno 2026 e da allora non abbiamo più avuto sue notizie. Al momento del crollo dell'edificio stava tentando di mettersi in salvo. Qualsiasi informazione potrebbe rivelarsi fondamentale. La sua famiglia la sta cercando senza sosta", si legge nell'appello diffuso dai familiari.

18:16

L'Italia invia cento esperti tra vigili del fuoco e Protezione civile

L'Italia ha attivato la macchina dei soccorsi per il terremoto che ha colpito il Venezuela. Tra oggi e domani arriveranno nel Paese circa cento esperti impegnati nelle operazioni di emergenza, tra personale dell'Unità di crisi del ministero degli Esteri, vigili del fuoco e Protezione civile.

A comunicarlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani da Dubrovnik. "Sono partiti e stanno arrivando in Venezuela i soccorsi italiani, l'Unità di crisi del ministero degli Esteri, i vigili del fuoco, la Protezione civile. In tutto tra oggi e domani arriveranno un centinaio di esperti in soccorso in caso di calamità naturali", ha spiegato il ministro.

Tajani ha assicurato che l'Italia continuerà a lavorare per sostenere la popolazione colpita e seguire la situazione dei connazionali presenti nel Paese attraverso l'Unità di crisi, l'ambasciata e i consolati italiani in Venezuela.

"Continueremo a fare tutto ciò che è in nostro potere per aiutare la popolazione civile, seguendo la situazione in modo particolare dei nostri connazionali e cercando di portare tutti gli aiuti possibili alle vittime di questo tremendo terremoto", ha aggiunto.

17:41

Onu: "6,8 milioni di persone colpite dal sisma in Venezuela"

Fino a 6,8 milioni di persone potrebbero essere state colpite dalle due forti scosse di terremoto che mercoledì sera hanno colpito il Venezuela. Lo riferisce l'Oim, l'agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni. Le agenzie umanitarie hanno sottolineato come i terremoti abbiano colpito un Paese già vulnerabile; milioni di cittadini vivono all'estero dopo essere fuggiti da una lunga crisi economica e da violazioni dei diritti umani, oggetto di un'indagine in corso da parte del Consiglio per i diritti umani . Confermando l'interruzione di internet in Venezuela, l'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ( OHCHR ) ha affermato che le "restrizioni preesistenti" sono rimaste in vigore nelle prime ore successive al terremoto. "Chiediamo, come abbiamo già fatto in passato, di adottare misure per salvaguardare lo spazio digitale e garantire il diritto all'informazione, alla libertà di espressione e all'accesso ai media digitali in Venezuela", ha dichiarato la portavoce dell'OHCHR, Marta Hurtado.

A cura di Ida Artiaco
17:29

Protezione civile: "Domani un altro volo per Caracas con aiuti umanitari"

Sabato mattina decollerà un secondo velivolo dell’Aeronautica militare in direzione Venezuela per trasportare aiuti umanitari e materiali utili a fronteggiare l’emergenza causata dai forti terremoti che hanno colpito il Paese. Lo fa sapere in una nota il Dipartimento della Protezione civile. In Venezuela arriveranno tende autoportanti per l'assistenza alla popolazione, oltre al personale e alle ulteriori componenti che andranno a completare il modulo TAST (Technical Assistance and Support Team) dei vigili del fuoco, dedicato al supporto logistico e cartografico della base operativa sul campo. Gli aiuti si aggiungeranno al volo partito oggi con a bordo operatori dei servizi sanitari regionali e dei vigili del fuoco con compiti di ricerca e soccorso, assistenza medica e logistica, oltre a personale del dipartimento e dell'Unità di crisi della Farnesina. Il Dipartimento della Protezione civile, in stretto raccordo con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il ministero della Difesa, proseguirà nelle attività di ricognizione dei fabbisogni e in quelle di supporto e assistenza alla popolazione colpita.

A cura di Ida Artiaco
17:19

Tajani: "3 italo-venezuelani deceduti e 35 dispersi dopo terremoto"

"In Venezuela abbiamo ancora dati molto approssimativi. Ci sono alcuni italo-venezuelani che sono deceduti certamente, credo tre. Ci sono cinque feriti al momento accertati. Ci sono 35 dispersi sicuramente, tenendo presente che gli italiani iscritti all'Aire, cioe' censiti come italiani in Venezuela, sono circa 150 mila. Non sappiamo esattamente quello che si trovera' sotto le macerie". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a Dubrovnik.

A cura di Ida Artiaco
17:12

Ambasciatrice del Venezuela: "Ringrazio l'Italia per la solidarietà"

Ringrazio il governo ed il popolo italiano per la solidarietà che sta mostrando verso il mio Paese. Il legame tra noi è forte, molti venezuelani, me compresa, hanno origini italiane". Lo ha detto l'ambasciatrice del Venezuela in Italia, Maria Elena Uzzo, a RaiNews24. "Sta arrivando la protezione civile, che è un modello per i soccorsi in questo genere di catastrofi. Abbiamo bisogno di personale che scavi nelle macerie, di personale medico per cercare di salvare più persone possibile. Stanno arrivando aiuti da molti Paesi, abbiamo bisogno che in questo momento il Venezuela sia aperto al mondo", ha concluso.

A cura di Ida Artiaco
16:59

Oltre 51mila persone segnalate come disperse in Venezuela

Oltre 51mila persone sono state segnalate come disperse a seguito del doppio violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo segnala la piattaforma online Desaparecidos terremoto Venezuela, lanciata per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie. Le persone che risultano disperse sono al momento 51.130. In totale sono state segnalate 60.034 persone e di queste rintracciate solo 8904.

A cura di Ida Artiaco
16:47

Arcivescovo di Caracas: "Grati al Papa per la solidarietà"

“Il Papa mi ha scritto, ha scritto anche alla Conferenza episcopale, ha letto i nostri messaggi, i comunicati, ha visto i video. E noi lo ringraziamo veramente, a lui, alla Santa Sede, alle Conferenze episcopali, alle Caritas. In questo momento è importante sentire la solidarietà, sentirsi parte di una Chiesa che è universale. E quindi ringraziamo molto per ciò che riceviamo”. Lo dice ai media vaticani monsignor Raul Biord Castillo, arcivescovo metropolita di Caracas, dopo che il Pontefice ieri ha mandato come primo aiuto per l'emergenza terremoto in Venezuela 100mila euro.

A cura di Ida Artiaco
16:27

Sisma Venezuela, il governo militarizza lo stato di La Guaira

Il governo del Venezuela ha ordinato la militarizzazione dello stato di La Guaira, una delle zone più colpite dal sisma di mercoledì: lo ha annunciato la presidente ad interim venezuelana, Delcy Rodríguez.

"Abbiamo preso la decisione di militarizzare lo stato di La Guaira (…) per affrontare la situazione molto difficile che sta colpendo la nostra popolazione", ha spiegato.

16:18

Onu: "6,8 milioni di persone colpite dal terremoto in Venezuela"

Fino a 6,8 milioni di persone potrebbero essere state colpite dai due violenti terremoti che mercoledì hanno devastato il Venezuela. È la stima diffusa dalle Nazioni Unite attraverso l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), secondo cui circa due milioni di persone vivono nella sola area metropolitana di Caracas.

L'Onu precisa che si tratta di una valutazione preliminare, destinata a essere aggiornata con il proseguire delle verifiche sul terreno. Secondo l'Oim, il crollo di edifici e i danni alle infrastrutture essenziali stanno limitando l'accesso ai servizi di base, mentre la priorità resta la ricerca dei sopravvissuti sotto le macerie.

Le agenzie delle Nazioni Unite avvertono inoltre che il numero degli sfollati è destinato ad aumentare con l'emergere di nuovi danni e con l'evacuazione delle aree più colpite. Nel corso della stessa conferenza stampa, ripresa dai media locali, le agenzie Onu hanno riferito che una ventina di ospedali d'emergenza negli Stati di La Guaira, Miranda, Aragua, Carabobo, Falcón, Zulia, Yaracuy e Lara, oltre che nel distretto di Caracas, hanno subito danni strutturali.

Il governo della presidente ad interim Delcy Rodriguez ha chiesto alle Nazioni Unite l'invio di tre squadre mediche d'emergenza dotate di capacità chirurgiche, una delle quali è già in partenza dagli Stati Uniti. Caracas ha inoltre richiesto medicinali, attrezzature e forniture sanitarie, che le agenzie dell'Onu stanno acquistando e preparando per la spedizione attraverso Panama o direttamente verso il Venezuela.

16:06

Cooperante a Caracas: "Qui manca tutto, ho visto persone disperate e bambini sconvolti"

Il racconto da Caracas di Rhaimart Yaracuy, responsabile progetti della Fondazione AVSI in Venezuela. Le sue parole su Fanpage.it: “Dopo il terremoto ci sono famiglie che hanno perso ogni cosa, qui manca tutto. Ora inizia una fase difficile, le persone hanno bisogno di sapere che non sono sole”.

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16:03

Venezuela, Crosetto: "Dalla Difesa italiana impegno concreto in aiuto di chi soffre"

"La Difesa italiana in coordinamento con ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Dipartimento Protezione civile, è vicina alle comunità venezuelane colpite dal sisma. Un impegno concreto che conferma la vocazione dell'Italia all'aiuto, sostegno e protezione nei confronti di chi soffre". Lo ha scritto su X il ministro Guido Crosetto.

15:48

Da Sulmona al Venezuela 19 reni artificiali contro sindrome da schiacciamento

Per superare la ‘crush syndrome', la grave sindrome da schiacciamento che colpisce chi resta a lungo sotto le macerie e che richiede quasi sempre il trattamento dell'emodialisi, l'Unità operativa di dialisi di Sulmona (L'Aquila) ha attivato una catena di solidarietà internazionale in collaborazione con Ali (Associazione latino-americana in Italia) dopo i forti terremoti in Venezuela.

L'iniziativa, coordinata dal responsabile del reparto Paolo Cerasoli e dall'equipe medica composta da Gabriella Santilli, Lucia Paolantonio e Sergio Vecchiotti, vedrà l'invio sul posto di 19 reni artificiali.

Si tratta di macchinari dismessi dall'Azienda sanitaria locale Asl 1 Avezzano-Sulmona-L'Aquila, ma perfettamente rigenerati e funzionanti, che la multinazionale tedesca produttrice Fresenius ha rinunciato a riscattare, cedendoli al prezzo simbolico di 100 euro ciascuno per consentire l'immediata spedizione nelle zone del sisma.

Sono in via di definizione i passaggi necessari per garantire l'arrivo dei macchinari e del materiale necessario al loro funzionamento attraverso i contatti con la Farnesina.

15:33

Siciliana scomparsa in Venezuela, i familiari di Francesca Mannina sui social: "Aiutateci"

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L'appello è stato affidato ai social locali per avere notizie su una siciliana, Francesca Mannina, scomparsa dopo il terremoto in Venezuela. La donna è originaria di Balestrate, comune in provincia di Palermo. La richiesta d'aiuto è stata pubblicata su Facebook.

"Urgente. Si cerca Francesca Mannina – si legge nell'appello – Scomparsa il 24 giugno 2026. Non si hanno sue notizie da quel giorno, quando stava cercando di uscire dall'edificio dopo il crollo. Qualsiasi informazione può essere importante. La sua famiglia la cerca disperatamente. Aiutaci a trovarla. Per favore, contatta il: +58 414-4665621. Condividi queste informazioni". Il compagno della donna è stato ritrovato vivo ieri, di lei non si hanno ancora notizie.

15:16

Madrid: "Atterrato in Venezuela aereo con aiuti di emergenza e soccorritori"

È atterrato in Venezuela l'aereo A330 dell'Aeronautica spagnola con a bordo 59 militari dell'Unità militare di Emergenze (Ume) dell'esercito, due ingegneri dell'esercito, oltre a 8 unità canine e materiale di appoggio alle operazioni di ricerca dei dispersi fra le macerie nel Paese in ginocchio per il terremoto.

Con il volo sono giunte anche una quarantina di unità delle squadre di ricerca e salvataggio dei vigili del fuoco della Comunità di Madrid, con quattro unità cinofile per la localizzazione di vittime, e sanitari del Servizio di urgenza medica, con un team dell'Agenzia spagnola di cooperazione internazionale, per identificare le prime necessità di carattere umanitario. Lo si apprende da fonti governative.

La Moncloa sta realizzando un monitoraggio permanente della situazione in Venezuela, "cercando di entrare in contatto con tutti gli spagnoli nella zona colpita" e fa appello perché "si mettano in contatto con il consolato per aiutarli" nelle difficili circostanze. A tal fine, mantiene operative le linee di emergenza consolari e le reti sociali del ministero degli Esteri e dell'ambasciata a Caracas.

È intanto salito a 4 il numero vittime spagnole, fra i 589 morti finora confermati dalle autorità venezuelane, e almeno 99 i dispersi di nazionalità spagnola informa il ministero degli Esteri.

Il governo di Spagna ha "dato ordine di mobilitare fino a un milione di euro. attraverso le istituzioni multilaterali presenti nella zona, per tentare di contribuire in questi primi momenti a mitigare le conseguenze devastanti" dei terremoti. Ed è in contatto permanente con il cancelliere venezuelano, Yvan Gil, per le necessità che si vanno identificando.

15:03

L'agenzia sanitaria Onu per le Americhe: "Priorità è soccorrere più persone possibile"

"La priorità assoluta è soccorrere quante più persone possibile, fornendo al contempo con urgenza assistenza medica salvavita ai feriti". Così Ciro Ugarte, direttore delle emergenze della PAHO, l'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite per le Americhe, sul terremoto in Venezuela.

Tra le esigenze immediate figurano la gestione di un elevato numero di vittime e la cura dei traumi, in particolare nelle aree colpite dal crollo di edifici. "Le prime 72 ore sono cruciali per salvare vite umane e gli sforzi sono concentrati principalmente sul garantire un'assistenza medica tempestiva alle persone colpite", ha detto Ugarte.

"Il numero di morti e feriti aumenterà significativamente nelle prossime ore e nei prossimi giorni". I terremoti hanno colpito un sistema sanitario già fragile: gli esperti della PAHO stanno lavorando alla mappatura delle strutture sanitarie colpite e hanno identificato più di 90 ospedali esposti a intensità di scossa superiori a sei e sette sulla scala Mercalli.

"Stiamo dando priorità a queste strutture, valutandone la sicurezza strutturale, la capacità dei pronto soccorso, le sale operatorie, i posti letto per i pazienti ricoverati, le scorte di sangue e di ossigeno", ha spiegato. "Gli ospedali stanno gestendo lesioni come fratture e traumi cranici, ma stiamo anche riscontrando ustioni e altre lesioni derivanti dal crollo degli edifici", ha aggiunto.

14:43

Il bilancio provvisorio dei morti in Venezuela sale a 589, oltre 2.900 i feriti

Il bilancio dei due potenti terremoti che hanno colpito il Venezuela è salito a 589 vittime e 2.980 feriti, ha dichiarato la presidente ad interim Delcy Rodriguez. "Salveremo le persone rimaste intrappolate, stiamo lavorando instancabilmente a questo compito", ha detto, circondata da funzionari governativi e militari, mentre accoglieva l'arrivo delle squadre di soccorso provenienti da tutto il mondo. Rodriguez ha affermato che lo Stato di La Guaira è stato il più duramente colpito dai terremoti, sottolineando che è stato "militarizzato" con le squadre di soccorso che stanno cercando i sopravvissuti e stanno distribuendo cibo e acqua.

14:29

Inviati dall'India in Venezuela unità ospedaliera e 35 tonnellate di aiuti

Il ministro degli Esteri indiano, Subrahmanyam Jaishankar, ha annunciato l'invio di "un'unità ospedaliera da campo dell'esercito" e "oltre 35 tonnellate di materiali di soccorso, medicinali e attrezzature mediche" nel Venezuela colpito dal terremoto. "Due aerei C-17 dell'aeronautica indiana sono decollati oggi alla volta del Venezuela con aiuti urgenti per sostenere le operazioni di soccorso post-sisma", ha dichiarato Jaishankar in un post su X.

14:06

Ingv: "In Venezuela probabili ulteriori scosse di magnitudo elevata"

Ulteriori scosse di magnitudo elevata potrebbero verificarsi nei prossimi giorni in Venezuela, dopo le due di magnitudo 7.2 e 7.5 che si sono succedute nella notte tra 24 e 25 giugno. Lo dice all'Ansa Salvatore Stramondo, direttore del Dipartimento Terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. "Non possiamo prevedere con certezza cosa accadrà – sottolinea l'esperto – ma i nostri modelli probabilistici ci dicono che nuove scosse almeno di magnitudo 6.0 sono molto probabili". Mentre nelle prime ore dopo il terremoto i dati disponibili presentavano un certo margine di errore, anche a causa della scarsità di stazioni di rilevamento della rete locale, adesso l'Ingv e molti altri istituti in tutto il mondo stanno ricevendo nuove informazioni che aiutano a capire meglio cosa è successo. "Stiamo acquisendo altri dati satellitari interessanti – afferma Stramondo – il quadro comincia a chiarirsi".

A cura di Ida Artiaco
13:56

Terremoto in Venezuela, partito dalla Germania primo volo con soccorsi e aiuti

A seguito del devastante terremoto in Venezuela, il primo aereo con a bordo soccorritori e aiuti umanitari provenienti dalla Germania è in viaggio verso la zona colpita dal disastro. Da Wunstorf, nella Bassa Sassonia, è decollato un aereo da trasporto del tipo A400M, come ha riferito un giornalista della dpa presente sul posto. A bordo del velivolo della Bundeswehr, oltre ai soldati, ci sono anche le squadre di soccorso dell'Agenzia federale di soccorso tecnico (THW), nonché tonnellate di materiale e attrezzature. La squadra del THW si era radunata giovedì sera a Colonia. In totale, oggi dovrebbero volare in Venezuela 48 membri del THW per soccorrere le persone intrappolate negli edifici crollati. Tra questi ci sono anche quattro addestratori di cani da soccorso, ciascuno con un cane al seguito.

A cura di Ida Artiaco
13:49

Il 55enne Giuseppe Colaianni è la vittima italiana del sisma in Venezuela

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Era originario di Calascibetta, nell'Ennese, la prima vittima italo-venezuelana del terremoto in Venezuela: Giuseppe Colaianni, 55 anni, è morto vicino a Caracas dopo avere messo in salvo la moglie. L'uomo era sposato con una venezuelana, aveva due figli, Antonella di 22 anni, che studia lingue in Francia ed Egidio, 27 anni, che lavora come ingegnere chimico a Firenze. La coppia era appena tornata, appena 20 giorni fa, da un lungo soggiorno in Francia. Per due anni si erano, infatti, trasferiti lì per stare vicini alla figlia. Due giorni fa alle 18 ora del Venezuela, mezzanotte in Europa, Giuseppe e la moglie erano a telefono con la figlia Antonella che faceva il compleanno. L'avevano videochiamata per farle le auguri. "Ad un certo punto – racconta la cugina – Antonella mi ha raccontato che la telefonata si è bruscamente interrotta. E' stata l'ultima volta che questa ragazza ha visto il padre". Giuseppe Colaianni lavorava in una ditta di logistica internazionale. Appena ha sentito la prima scossa è riuscito a portare in salvo la moglie, ma poi è stato travolto dalla macerie.

A cura di Ida Artiaco
13:39

Xi: "La Cina pronta ad assistere il Venezuela dopo il terremoto"

La Cina è pronta ad assistere il Venezuela nelle operazioni di soccorso e "ricostruzione" in seguito al doppio terremoto che ha colpito il Paese: lo ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping, secondo quanto riferito dai media di Stato cinesi. Il presidente Xi ha inviato un "messaggio di cordoglio" alla presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez – come riportato dall'agenzia di stampa Xinhua – dopo aver annunciato che tra le vittime del sisma figuravano due cittadini cinesi.

A cura di Ida Artiaco
13:29

Venezuela, anziano fa da scudo alla moglie invalida: si tengono per mano durante la scossa, il video

Il video ripreso dalle telecamere di sorveglianza di una casa a Caracas in Venezuela durante il violento sisma del 24 giugno che immortala un anziano che fa da scudo alla moglie durante la scossa. I due si tengono poi per mano durante il terremoto.

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A cura di Ida Artiaco
13:17

Ha fatto scudo alla figlia di un anno durante sisma, morta la moglie del calciatore Héctor Bello

Ha fatto da scudo alla sua bimba di appena un anno per ore, dopo il crollo della loro casa a La Guaria sotto le scosse del violento terremoto: Andrea non ce l'ha fatta ma la piccola Alana è stata estratta viva dai soccorritori. È la storia – riportata dai media locali – della moglie e della figlioletta del calciatore venezuelano Héctor Bello, difensore del Marítimo de La Guaira (Seconda Divisione). Dopo intense ricerche, le squadre di soccorso hanno ritrovato il corpo senza vita della donna tra le macerie, ma sono riuscite a trarre in salvo la bambina. "Ci hai lasciati soli nella lotta", ha commentato il calciatore sui social nel più profondo dolore, riporta la Prensa De Monaga, pubblicando immagini di famiglia e dedicando commoventi messaggi di addio alla sua compagna.

A cura di Ida Artiaco
13:16

Farnesina predispone pacchetto di iniziative umanitarie per terremoto Venezuela

Su disposizione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani- si legge in una nota della Farnesina – è stata avviata la procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza per interventi all'estero dopo il terremoto in Venezuela, e la Farnesina sta predisponendo un pacchetto di iniziative umanitarie, sia bilaterali sia multilaterali, che comprende possibili interventi attraverso le organizzazioni della società civile italiana già operative nel Paese.

Si tratta in particolare della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e del Programma Alimentare Mondiale. È in corso la valutazione dell'invio di aiuti umanitari attraverso la rete logistica delle Nazioni Unite. Gli interventi saranno definiti sulla base dell'evoluzione della situazione sul terreno e delle priorità individuate insieme alle autorità locali e ai partner internazionali. Dopo la conferma del decesso di un cittadino italiano-venezuelano residente AIRE nell'area di Vargas-La Guaira, è in fase di accertamento il possibile coinvolgimento di altri cittadini italo-venezuelani, mantenendo un costante contatto con le Autorità locali. Al momento risulta coinvolta anche una cittadina italo-venezuelana ricoverata in ospedale con alcune fratture.

A cura di Ida Artiaco
13:06

9 portoghesi e 3 spagnoli morti nel sisma in Venezuela

Nove cittadini portoghesi e tre spagnoli – invece di due come dal bilancio precedente – sono morti nei due forti terremoti di ieri in Venezuela, nei quali almeno 235 persone hanno perso la vita. A questi si aggiungono decine di dispersi. Il ministero degli Esteri portoghese ha detto che 56 cittadini risultavano dispersi o altrimenti irreperibili. Il ministro spagnolo della Politica territoriale, Angel Victor Torres, ha riferito alla radio Cadena Ser che 90 spagnoli risultavano dispersi dopo che il ministero degli Esteri aveva inizialmente detto che 80 spagnoli erano irreperibili. Questo numero e' ulteriormente salito a 99 cittadini spagnoli dispersi. Il presidente portoghese Jose' Seguro ha rivolto un "messaggio di solidarieta'" al popolo venezuelano e lo ha esteso ai portoghesi che vivono in Venezuela. Il segretario di Stato per le comunita' portoghesi nel mondo, Emidio Sousa, ha detto che Lisbona cerchera' di fornire assistenza "in base al bisogno". Sousa ha riferito ai media portoghesi che "il governo sta valutando i mezzi e i meccanismi che possiamo mobilitare. Gli aeroporti sono chiusi, ma stiamo valutando la possibilita' di inviare squadre di soccorso, che al momento rappresentano la priorita' assoluta". "Ci rammarichiamo profondamente per la morte di tre spagnoli, confermata dai loro familiari, ai quali estendiamo le nostre condoglianze", ha detto il ministero degli Esteri spagnolo in una dichiarazione.

A cura di Ida Artiaco
13:05

Partito da Pratica di Mare team italiano di soccorso per Caracas, al lavoro per ulteriori voli

È decollato dall'aeroporto militare di Pratica di Mare un velivolo dell'Aeronautica militare con a bordo il team italiano di soccorso destinato al Venezuela, colpito dal terremoto. La missione, organizzata e coordinata dal Dipartimento della Protezione civile su richiesta delle autorità venezuelane, rappresenta al momento l'unica operazione italiana di assistenza avviata nel Paese. A bordo del Boeing viaggiano circa un centinaio di operatori, tra cui personale della Protezione civile, vigili del fuoco specializzati nella ricerca e soccorso, sanitari provenienti da diverse Regioni e funzionari dell'Unita' di crisi della Farnesina. La squadra trasporta anche attrezzature e materiali per le operazioni di soccorso. Il dipartimento della Protezione civile e' gia' al lavoro per organizzare eventuali ulteriori voli a sostegno della popolazione colpita dal sisma.

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A cura di Ida Artiaco
12:56

Il vescovo di Puerto Cabello: "Qui l'ospedale è al collasso"

"Quando c'è stata la prima scossa di terremoto mi trovavo a venti chilometri dall'epicentro, per festeggiare la festa patronale di San Giovanni". Lo racconta, al Sir, il vescovo di Puerto Cabello, mons. José Antonio Da Conceição Ferreira. Puerto Cabello, dista poche decine di chilometri dall'epicentro della seconda scossa, Morón, e il vescovo riferisce che "molte case sono crollate, e abbiamo già contato una decina di vittime. A Puerto Cabello, l'ospedale non riesce a fare fronte al numero di feriti, è completamente al collasso.

Per quanto riguarda le chiese, ci sono molti danni e una è andata completamente distrutta". Di fronte alla tragedia, la Chiesa locale ha cercato subito di attrezzarsi: "Cerchiamo di aiutare le persone, sia dal punto di vista medico, che psicologico. Abbiamo attivato raccolte di generi alimentari, acqua, generi di prima necessità. Le persone sono terrorizzate, ma mi ha colpito come molte persone si sono messe a disposizione nelle parrocchie per aiutare in tutti i modi. Ci danno una grande speranza"

A cura di Ida Artiaco
12:48

Operatrice Caritas: "Catia La Mar non esiste più"

A Catia La Mar, la città costiera più segnata, assieme a La Guaira, dal terremoto che ha colpito il Venezuela, "la maggior parte delle case e dei negozi sono crollati". Lo racconta al Sir, Anarelys Ugas della Caritas diocesana. "Ho voluto vedere con i miei occhi, ho percorso la avenida del Ejército verso Catia La Mar, il quartiere Hugo Rafael Chávez Frías, l'avenida La Atlántida. Praticamente, la città non esiste più. Nel quartiere Hugo Chávez, quasi tutti gli edifici sono crollati. Ci sono ancora persone intrappolate tra le macerie e bisogna davvero rendere omaggio con un applauso in piedi a tutto il lavoro che stanno svolgendo le forze dell'ordine dello Stato, e a tutti i volontari che si sono fatti avanti e si sono uniti a questo sforzo". Al tempo stesso, "vediamo con grande tristezza che la gente, in preda alla disperazione, sta cercando cibo tra le macerie e, ovviamente, saccheggiando i negozi rimasti in piedi. Dobbiamo davvero continuare a pregare, perché non è affatto facile assistere a questo scenario, vedere così tante persone conosciute che hanno perso assolutamente tutto e, soprattutto, sapere che ci sono ancora persone sotto le macerie". Una situazione straziante: "Persone che, sepolte sotto le macerie, chiedono aiuto, fanno rumore per far capire che lì ci sono ancora persone vive e, in questa zona, non si vedono ancora macchinari pesanti". Difficile andare nelle località vicine: "Qui a Catia La Mar tutte le pompe di benzina sono fuori uso, l'effetto frullatore che ha avuto il terreno, ehm, ha reso inutilizzabili i serbatoi di benzina".

A cura di Ida Artiaco
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