Giovani ebrei italiani minacciati a Sofia: prima i saluti nazisti e poi il tentativo di irruzione nell’hotel

Prima fanno saluti nazisti al grido di "Sieg Heil" e poi tentano di passare dalle parole ai fatti provando a fare irruzione. Questo è il trattamento che un gruppo di uomini in maglia nera ha riservato ai giovani ebrei italiani che alloggiavano nell'hotel di un campeggio estivo a Sofia, in Bulgaria. Come apprende Fanpage.it, gli studenti si trovavano in una delle strutture del Bene Akiva, tra i maggiori movimenti ebraici giovanili del mondo.
Gli insulti antisemiti agli studenti italiani
L'episodio si è verificato lo scorso 2 agosto nella capitale della Bulgaria, dove un gruppo composto da studenti in maggioranza romani e milanesi stava trascorrendo l'ultima sera prima di rientrare in Italia. Erano reduci da alcuni giorni nell'hotel del Bene Akiva, un campeggio estivo riservato ai giovanissimi delle comunità ebraica. Si tratta di un'istituzione molto nota nel mondo ebraico e anche in città, e per questo avrebbe attirato l'attenzione del gruppo di uomini.
Come si vede in un video diffuso da LaPresse, il gruppo di cinque persone si è posizionato sotto le finestre dell'hotel inneggiando al nazifascismo e, al grido di "Sieg Heil", hanno ripetuto più volte il saluto romano. Dopo avrebbero anche tentato di assaltare la struttura, fortunatamente senza successo.
Una vicenda che ha richiamato l'attenzione della politica e del governo italiano. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha condannato "questo ennesimo episodio di antisemitismo, un germe che va combattuto, una forma di odio e discriminazione che va estirpata".
L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane: "Episodi sempre più preoccupanti"
Sulla vicenda è intervenuta l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI): "Esprimiamo solidarietà ai giovani ebrei italiani per l'episodio di minacce antisemite", si legge nel comunicato diffuso dall'organizzazione. "Sono episodi che continuano a ripetersi in un crescendo sempre più preoccupante. Da parte nostra metteremo in atto tutte le possibili azioni affinché la vita ebraica in tutte le sue manifestazioni possa continuare a svolgersi in sicurezza e tranquillità per gli ebrei italiani ed europei".
Anche il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun, ha denunciato il crescente clima di antisemitismo: "I nostri figli non sono liberi di viaggiare in Europa senza essere esposti alla violenza e all’aggressione verbale degli antisemiti". E chiede che attraverso le autorità bulgare "venga fatta luce su quest’aggressione e che i responsabili vengano al più presto identificati e perseguiti".