Germania: Merkel trionfa (41,5%), ma senza maggioranza assoluta
I risultati ufficiali provvisori delle elezioni tedesche confermano il trionfo senza precedenti per Angela Merkel: la cancelliera fa volare la Cdu-Csu oltre la soglia del 40%, che il partito non toccava da 20 anni, strappando il 41,5% dei voti, pur senza raggiungere la maggioranza assoluta. Disfatta per l'ex alleato liberale Fdp, che resta fuori dalla porta del Bundestag, fermo al 4,8%. Distanziati nettamente i socialdemocratici della Spd, con il 27,5%. Resta fuori dal Parlamento anche il movimento anti-euro, Alternative fuer Deutscheland (Afp), che si ferma al 4,7% dei voti (era necessario il 5% per essere rappresentato nella camera bassa di Berlino).
Angela Merkel dovrà per forza di cose mettere insieme una nuova "Grande coalizione", avendo raggiunto il suo partito il 311 seggi e non i 316 necessari, dialogando con il partito socialdemocratico, il secondo più votato del Paese che ha conquistato 192 seggi. Il resto dei seggi va ai Verdi (63) che, sempre secondo i risultati finali provvisori, hanno fatto un piccolo passo indietro, attestandosi all' 8,3%, e a Die Linke (64), la sinistra radicale, che ha ottenuto l'8,6% dei voti. Alle elezioni in Germania ha preso parte il 71,5% degli elettori, un dato comunque maggiore rispetto al 70,8% del 2009, quando si registrò un record negativo.
Angela Merkel, prima donna cancelliera della Bundesrepublik, viene così confermata per un terzo mandato ed entra così nella stretta cerchia dei cristiano democratici che vantano lo stesso "record": Konrad Adenauer e Helmut Kohl. Tra i primi a congratularsi con la Merkel il presidente francese François Hollande, che l'ha invitata all'Eliseo "per prepararsi alle sfide del futuro", e il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, che si augura di "proseguire la stretta collaborazione", "fiducioso che la Germania e il suo nuovo governo continueranno il loro impegno e contributo alla costruzione di una pacifica e prospera Europa a servizio di tutti i cittadini".I complimenti per la Merkel sono arrivati anche Enrico Letta: "È molto importante – ha detto il premier italiano – che il partito anti euro sia fuori dal Parlamento. È un bel segnale, un segnale di europeismo della Germania".
