Una giornata di proteste, scontri, incidenti. Una giornata in cui i cosiddetti ‘gilet gialli’ hanno paralizzato la Francia. Blocchi stradali in tutto il territorio nazionale e scontri anche vicino all’Eliseo, nella capitale francese. Una donna è morta stamattina in Savoia, investita da una automobilista che stava portando la figlia in ospedale e che ha cercato di scappare da un blocco in preda allo shock. I feriti sono 227 di cui 6 gravi, ma il bilancio potrebbe salire ancora. Le persone fermate in tutto il Paese sono invece 17, 73 dei quali trattenuti in detenzione. Critica la situazione anche a Parigi, dove ci sono stati scontri a poco più di cento metri dall’Eliseo e dove si temono altre azioni. Ma non ci sono solo gli scontri a Parigi. Tensioni anche nel traforo del Monte Bianco: è stato disposto il blocco dei mezzi pesanti.

I gilet gialli protestano contro il caro benzina: negli ultimi tempi si è registrato un aumento dei prezzi della benzina di 4 centesimi al litro e del diesel per 7 centesimi al litro. Ora la benzina in Francia costa 1,48 euro al litro.

A Parigi momenti di tensioni vicino al palazzo presidenziale, dove i manifestanti sono stati respinti dalla polizia in assetto antisommossa, lanciando anche gas lacrimogeni. I manifestanti sono stati respinti verso Place de la Concorde, dove però ora si tema che ci possano essere altri incidenti. Lo slogan cantato a Parigi, insieme alla marsigliese, è “Macron dimettiti”. Problemi anche sul Monte Bianco, nel traforo tra Francia e Italia, con un lancio di lacrimogeni che ha portato allo sgombero dei gilet gialli che bloccavano l’accesso al tunnel. Poi è stato deciso il temporaneo blocco del transito dei mezzi pesanti nel tunnel. In tutto il Paese hanno manifestato circa 120mila persone, allestendo 2mila blocchi stradali. Incidenti si sono registrati in tutto il Paese a causa dei blocchi.