Natalie Bollinger era una ragazza americana di appena 19 anni. Stava vivendo un terribile momento di depressione, per questo aveva deciso di porre fine alla sua vita. Non aveva però né il coraggio di suicidarsi, per questo aveva cercato qualcuno che fosse disposto a ucciderla, in modo rapido e indolore: ci era riuscita grazie ad un annuncio sul web: “Fornisco io la pistola, mi basta un colpo alla nuca”.

A raccontare la triste storia sono alcuni media locali del network CBS. Tutto è iniziato con l’inquietante inserzione pubblicata sul portale Craigslist: Natalie, originaria dello Stato del Colorado, scomparve il 18 dicembre 2017, poi venne ritrovata cadavere il giorno successivo su un terreno appartenente alla latteria McIntosh, nella Contea di Adams. Aveva un proiettile nella testa. Dall’autopsia è emerso che la 19enne aveva anche assunto una dose potenzialmente letale di eroina. Proprio quest’ultimo particolare aveva indotto gli inquirenti a pensare inizialmente che potesse trattarsi di un suicidio o di gesto fortemente autolesionistico della ragazza che negli ultimi tempi aveva palesato una profonda insoddisfazione per la vita, anche perché da tempo era disoccupata.

La famiglia però ha sempre manifestato perplessità su questa tesi. Anche i dati balistici (il colpo alla nuca) erano in contrasto con l’ipotesi degli agenti. Grazie quindi a delle indagini più approfondite, è emersa la verità. Sul cellulare di Natalie sono state trovate le conversazioni che la 19enne aveva tenuto col suo killer: Joseph Michael Lopez, ha 23 anni ed è della sua stessa città. L’uomo è stato arrestato l’8 febbraio scorso. L’uomo ha ammesso  di aver preso personalmente contatti con la ragazza dopo aver visto l’annuncio, sostenendo anche che avrebbe cercato in tutti i modi di fargli cambiare idea. Natalie però l’avrebbe convinto. L’accusa è quindi stata ridimensionata da omicidio di primo grado a omicidio di secondo grado. Una differenza sostanziale, con l'uomo che ora rischia fino a 48 anni di carcere.