Doveva essere una escursione come tante altre nel corso della loro crociera ma quella visita al vulcano Whakaari, in Nuova Zelanda, si è trasformato in tragedia per il gruppo di di turisti quando la montagna è improvvisamente esplosa eruttando e rovesciando sotto di essa cumuli di cenere che ha sepolto tutto e tutti. La tragica eruzione avvenuta ieri sulla popolare isola turistica White Island affatto un stage. Il bilancio ufficiale parla di cinque morti, 31 feriti e 8 dispersi ma per questi ultimi in realtà non c’è alcuna speranza e si cerca ora solo di recuperare i loro corpi senza vita. Quando alle 14.20 ora locale il vulcano ha eruttato, in zona erano presenti 47 persone tra turisti e accompagnatori. Solo quelli già in barca o sulla costa sono riusciti a scappare mentre per gli altri che erano ancora sulle pendici del vulcano non c’è stata alcuna via di scampo .

Si sa che in quel momento sul vulcano c’erano 24 australiani, nove statunitensi, cinque neozelandesi, quattro tedeschi, due cinesi e un malese. La polizia locale però non ha diffuso dati certi su chi sia morto su chi si sia salvato e chi ancora è disperso ma un primo bilancio è possibile attraverso i racconti dei superstiti e dei familiari dei turisti. L’unica vittima accerta in questo momento è Hayden Marshall-Inman, guida turistica neozelandese. "È morto facendo ciò che amava" ha dichiarato il fratello confermando la sua morte. "Era un ragazzo con un cuore grande, non c'era un'anima più genuina, gentile e amorevole di lui su questo pianeta" hanno ricordato amici e parenti. Tra i morti confermati figura anche un turista malese come ha confermato L'ambasciata malese.

Hayden Marshall–Inman
in foto: Hayden Marshall–Inman

Tra le persone che mancano all’appello invece c’è la guida turistica 24enne Tipene Maangi. "Pensare che quel giorno non voleva nemmeno lavorare, anche se era sempre felice di fare i turni" ha rivelato il suo datore. Nessuna notizia neanche  dell’intera famiglia Langford, composta da padre, madre e le due figlie di 17 e 19 anni. "Non sappiamo nulla, tutto quello che sappiamo è che sono andati in crociera a White Island, c'è stata un'esplosione e ora mancano all'appello" ha confermato un familiare. Nessuna notizia neanche per Julie e Jessica Richards, madre e figlia di  47 e 20 anni scomparse nel nulla dopo l’eruzione del vulcano Whakaari. La sorella di Julie ha detto di aver chiamato sette ospedali della Nuova Zelanda nel tentativo di ottenere informazioni, ma nessuno ha potuto confermare che la coppia era ricoverata.

È Stato uno dei feriti invece a riferire che una coppia di amici che era con lui non è stata altrettanto fortunata: Karla Mathews e Coffs Harbour, 32 anni, non sono tornati indietro dall'escursione. Ignote anche le sorti di Zoe Hosking, studentessa 15enne, e Gavin Dallow, patrigno 53enne. I due erano insieme alla madre della ragazza che è stata l’unica a salvarsi della famiglia anche se è ricoverata con gravi ferite da ustioni su tutto il corpo.