Ha segregato in casa la moglie e il figlio 11enne della donna e li ha costretti a fare sesso tra di loro mentre lui guardava e riprendeva tutto con una telecamera. Sono le terribili violenze a  cui per giorni son stati sottoposti la moglie e il figliastro di un 72enne statunitense prima di poterlo denunciarlo e farlo arrestare. Ora l'uomo, Jerry Gilligan, è stato condannano da un tribunale locale dello stato dell'Arizona che lo ha dichiarato colpevole di ben 18 capi di imputazione tra cui tortura, rapimento e abusi sessuali su minore. Come emerso dalle indagini infatti, l'uomo non si divertiva solo a guardare i rapporti incestuosi tra la moglie e il figliato ma pretendeva che i due praticassero insieme atti sessuali su di lui.

Pare che l'uomo per anni abbia imposto il terrore in casa a i fatti contestati risalgono al 2016 quando la donna aveva 39 anni. Tutto sarebbe iniziato quando la moglie lo ha trovato a molestare il ragazzino nel cortile della loro casa a Kingman, in Arizona. Per tutta risposta lui ha legato la donna e il figlio con corda, catene e nastro adesivo, prima di picchiare entrambi e colpirli con un Taser, un coltello e un'asta di legno. Il 72enne ha anche rasato tutti i capelli delle sue vittime e ha versato l'acido della batteria sulla loro pelle per sottometterli e infine costringerli a fare sesso tra loro e con lui. Solo quando le sue vittime sono state portate in ospedale, tre giorni dopo l'inizio del loro calvario, la donna ha lanciato finalmente l'allarme raccontando a medici e polizia cosa le era successo. Gilligan, che è stato già condannato per omicidio per aver bruciato e picchiato a morte il suo patrigno nel 1980, rischia ora di finire il resto dei suoi giorni in carcere,