24 Maggio 2021
11:05

Cosa sappiamo di Roman Protasevich e del volo Ryanair dirottato a Minsk per arrestarlo

Le autorità della Bielorussia hanno dirottato un aereo Ryanair per arrestare un giornalista di opposizione, Roman Protasevich. Utilizzando come scusa l’allarme per la presenza di alcuni ordigni esplosivi a bordo, hanno costretto il volo partito da Atene e diretto a Vilnius ad atterrare a Minsk, dove hanno poi arrestato il giornalista dissidente. Ecco tutto quello che sappiamo finora sull’accaduto.
A cura di Annalisa Girardi

La Bielorussia di Alexander Lukashenko ha dirottato un aereo Ryanair per arrestare un giornalista di opposizione. L'areo della low cost irlandese era partito da Atene e diretto a Vilnius, ma è stato costretto a deviare il suo percorso e atterrare invece a Minsk, capitale bielorussa, dalle autorità del Paese, che hanno dato l'allarme su dei presunti esplosivi a bordo. Tuttavia, si trattava di una scusa: l'aereo è stato fatto atterrare a Minsk in modo che la polizia bielorussa potesse arrestare un giornalista dissidente, il ventiseienne Roman Protasevich, che si trovava a bordo.

Secondo quanto ricostruito dall'agenzia di stampa britannica Reuters, l'aereo Ryanair stava sorvolando la Bielorussia diretto verso la capitale della Lituania quando sarebbe stato affiancato da un jet MIG-29. E, con la scusa che ci fossero degli esplosivi a bordo, è stato costretto ad atterrare immediatamente a Minsk. Dove le autorità bielorusse hanno arrestato il giornalista di opposizione. L'agenzia di stampa bielorussa Belta ha detto che l'ordine sarebbe arrivato dal presidente Lukashenko in persona: ha poi confermato che non sono stati trovati esplosivi a bordo, tacendo però sull'arresto di Protasevich.

La nota di Ryanair sull'accaduto: nessuna parola sull'arresto

In realtà lo stesso hanno fatto i canali dell'ufficio stampa di Ryanair che in un comunicato sull'accaduto hanno scritto:

L'equipaggio del volo Ryanair da Atene a Vilnius del 23 maggio ha ricevuto una notifica da parte dei controllori del traffico aereo bielorussi su una potenziale minaccia alla sicurezza a bordo e ha ricevuto istruzioni per deviare all'aeroporto più vicino, Minsk. L'aereo è atterrato in sicurezza e i passeggeri sono stati fatti sbarcare mentre le autorità locali completavano le operazioni di controllo e sicurezza.

Non è stato trovato nulla di spiacevole è stato rinvenuto e le autorità hanno autorizzato l'aereo a partire con l'equipaggio e i passeggeri dopo circa 7 ore passate a terra a Minsk.

Cosa è successo al volo dirottato

Nessuna menzione, quindi, sul fatto che l'aereo sia ripartito con un passeggero in meno. Tadeusz Giczan, il direttore di Nexta TV, canale che lo stesso Protasevich ha co-fondato, ha scritto che dei funzionari del KGB, l'agenzia di intelligence bielorussa, si sarebbero imbarcati con il giornalista da Atene ("ha notato delle persone sospette che lo fotografavano al gate") per poi, una volta entrati nello spazio aereo bielorusso, iniziare ad allarmare l'equipaggio sulla presenza di ordigni esplosivi a bordo. A quel punto, sempre secondo Giczan, il personale di bordo sarebbe stato costretto a mandare un SOS e sarebbe stato affiancato da un MIG-29, un caccia, che lo avrebbe così scortato fino a Minsk. I servizi di sicurezza sarebbero quindi entrati nell'aereo per arrestare Protasevich.

Chi è Roman Protasevich

In Bielorussia non ci sono molte fonti di informazione indipendenti. Molti media sono stati costretti a chiudere i battenti dopo le proteste seguite alle elezioni presidenziali dell'anno scorso. Protasevich ha confondato ed era un editore di Nexta, un canale su Telegram utilizzato da molti dissidenti del regime di Lukashenko per organizzare manifestazioni contro il governo. Nel 2019, però, il giornalista era stato costretto a lasciare il Paese per paura di essere arrestato. Ha continuato però la sua attività di opposizione dalla Lituania. Lo scorso novembre è stato accusato di incitamento al disordine pubblico e odio sociale.

Per queste accuse la pena potrebbe essere di oltre 12 anni di carcere. Il nome di Protasevich, però, è anche inserito in una lista dell'intelligence di persone affiliate al terrorismo. Se dovesse essere accusato e condannato per terrorismo potrebbe anche rischiare la pena di morte.

Con lui è stata arrestata la sua fidanzata, Sophia Sapega, cittadina russa che a Vilnius frequenta un master all’Università Europea di Scienze Umanistiche. In Grecia si era recato per incontrare Svetlana Tikhanovskaya, la principale leader dell’opposizione bielorussa che dopo aver vinto le presidenziali dello scorso anno è stata costretta all'esilio. La notizia di quanto accaduto è stata data proprio da un collaboratore di Tikhanovskaya.

La reazione dell'Unione europea

Subito sono arrivate le condanne dall'Unione europea: "Il comportamento oltraggioso e illegale del regime in Bielorussia avrà conseguenze. I responsabili del dirottamente del volo Ryanair devono essere sanzionali. Il giornalista Roman Protasevich deve essere rilasciato immediatamente. Il Consiglio europeo deciderà domani che azioni intraprendere", ha scritto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

"L'Ue valuterà le conseguenze di questa azione, compresa l'adozione di misure contro i responsabili", ha annunciato l'Alto rappresentante dell'Ue per la politica estera, Josep Borrell. "Chiediamo l'immediata liberazione dell'onorevole Pratasevich. Nell'attuare questo atto coercitivo, le autorità bielorusse hanno messo a repentaglio la sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio. È necessario condurre un'indagine internazionale su questo incidente per accertare eventuali violazioni delle regole dell'aviazione internazionale", ha aggiunto Borrell, che appena poche settimane fa aveva avvertito sul fatto che le sanzioni al regime di Lukashenko avrebbero potuto essere nuovamente rafforzate.

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