Carola Rackete, la capitana dell'ong Sea Watch che la scorsa estate ha condotto a Lampedusa un gruppo di naufraghi salvati nel Mar Mediterraneo nonostante i divieti del governo italiano, è oggi tra le migliaia di giovani che si sono assiepati davanti alla Cancelleria tedesca, sede del governo di Angela Merkel, a Berlino. "Il governo tedesco non sta facendo nulla. Bisogna passare all'azione, non c'è tempo da perdere", ha tuonato la capitana dall'accampamento di protesta installato nelle immediate vicinanze dell'edificio governativo. A Berlino, i giovani hanno cominciato a radunarsi sin da sabato e sono arrivate a circa 1.500 il giorno dopo (secondo fonti della polizia). Hanno annunciato l'intenzione di rimanere in zona fino a domenica prossima, 13 ottobre. Merkel ha espresso ripetutamente la sua ammirazione per l'attivista tedesca Greta Thunberg, ma il ministro della Cancelleria, Helge Braun, pur manifestando la sua comprensione per le proteste, ha avvertito che non saranno tollerati "attacchi" che mettono a rischio il traffico nella capitale.

La resistenza non violenta è una delle colonne portanti della strategia di Extinction Rebellion (XR), il movimento ecologista nato nel Regno Unito circa un anno fa, che ha organizzato la settimana della ribellione internazionale con iniziative che questa mattina si sono tenute anche a Roma, davanti a Montecitorio. “A partire dal 7 ottobre lanceremo una ribellione internazionale – spiega il movimento sul suo sito – bloccheremo le città e così facendo bloccheremo le routine quotidiane che stanno distruggendo il nostro futuro”. Lo scopo della protesta, che coinvolgerà oltre sessanta paesi in tutti i continenti e decine di migliaia di persone, è quello di occupare pacificamente i centri di potere ed esercitare pressioni sui governi affinché riconoscano lo stato di crisi e mettano in campo azioni utili per salvare il pianeta.

Anche nel nostro paese, dove Extinction Rebellion ha cominciato ad attecchire all’inizio del 2019, sono previste numerose manifestazioni dal 7 al 13 ottobre. Gli attivisti, provenienti da diverse città, come Milano, Bologna e Mestre, si riverseranno nelle strade di Roma per spingere il governo italiano ad accogliere le richieste di XR e a dichiarare l’emergenza climatica ed ecologica. “Non ci sarà un’occupazione permanente, un blocco stradale: non siamo ancora abbastanza numerosi – ha dichiarato a Internazionale Marco Bertaglia, il primo attivista italiano di Extinction Rebellion –.  Stiamo immaginando delle azioni che possano cambiare a seconda di quanti saremo. Nelle capitali ci sono i politici che decidono: lì si fanno le leggi, lì è il centro della violenza poliziesca e militare. E lì andremo a portare il nostro messaggio non violento”.