Le proteste contro il caro-vita e il rincaro dei biglietti della metropolitana sono degenerati in violenze e vandalismi a Santiago del Cile, dove migliaia di cittadini sono scesi in piazza per manifestare nonostante lo stato di emergenza imposto per tentare di mantenere l'ordine. Ma proprio mentre il presidente Sebastián Piñera decideva di revocare l’aumento del prezzo del ticket dei trasporti pubblici, il generale Javier Iturriaga del Campo, incaricato della sicurezza della capitale cilena durante lo stato di emergenza dichiarato dopo le violenze dei giorni scorsi, ha ufficializzato che in città e nei dintorni sarà in vigore un coprifuoco dalle 22 alle 7 del mattino. Il drastico provvedimento (il primo dai tempi della dittatura di Augusto Pinochet) arriva dopo un malcontento popolare che in Cile ha trovato il suo sfogo in manifestazioni massicce, scaturite soprattutto dalla mobilitazione degli studenti a Santiago.

Migliaia di manifestanti hanno assaltato nei giorni scorsi le stazioni della metropolitana: Iturriaga ha parlato di 41 stazioni devastate su 136, ma poi il presidente Piñera ha corretto il tiro parlando di “oltre 78”. La polizia ha riferito di 156 agenti e 11 civili feriti, e oltre 300 persone arrestate. La polizia è ricorsa più volte al lancio di lacrimogeni per disperdere la folla. Tre morti durante il saccheggio di un supermercato avvenuto venerdì sera. Eventi culturali e sportivi sono stati cancellati e i negozi ieri sono rimasti chiusi, come pure l'intera rete di trasporto sotterraneo. Il palazzo dell'Enel a Santiago è stato danneggiato dalle fiamme appiccate nella notte da sconosciuti, attorno alle 23 ora locale, saliti al 16esimo piano dalle scale esterne di emergenza

Il presidente Piñera ha annunciato lo stato di emergenza nei luoghi delle proteste, consentendo alle autorità di limitare i diritti di riunione e movimento. La decisione – ha detto  in un discorso dal palazzo del governo – mira a garantire "la sicurezza dei residenti, la protezione delle merci e i diritti di ciascuno dei nostri compatrioti che hanno sopportato disagi per colpa delle azioni di veri criminali".

Allo stesso tempo ha annunciato la sospensione dell'aumento del prezzo dei biglietti della metropolitana. "Ho ascoltato con umiltà la voce della gente – ha detto il Presidente del Cile – e non avrò paura di continuare a farlo, perché così si costruiscono le democrazie. Ho deciso di sospendere l'aumento del metro, ciò che richiederà la rapida approvazione di una legge, finché concorderemo un sistema per proteggere meglio i nostri compatrioti".