Maria Kolesnikova, attivista e membro del Consiglio di coordinamento dell'opposizione in Bielorussia, è stata sequestrata nel centro di Minsk. Lo ha reso noto il sito Tut.By che cita testimoni oculari e altri media locali. L'attivista sarebbe stata rapita questa mattina, lunedì 7 settembre, vicino al Museo Nazionale d'Arte della capitale bielorussa da persone non identificate che l'hanno caricata su un minibus per poi allontanarsi. Dei testimoni hanno riferito che un minibus con la scritta “comunicazione” si è avvicinato alla donna e un gruppo di uomini con il volto coperto l’hanno caricata sul mezzo e portata via in una direzione sconosciuta. "Il telefono di Kolesnikova è disponibile, ma non risponde al telefono", scrive Tut.by. Il portavoce del Consiglio di coordinamento dell'Opposizione, Anton Rodnenkov, ha detto che la donna era sola nel centro della città per affari. Il dipartimento di polizia di Minsk – secondo quanto ha dichiarato l'ufficio stampa del dipartimento – è attualmente al lavoro per controllare le informazioni relative alla scomparsa di Maria Kolesnikova.

Maria Kolesnikova, insieme a Svetlana Tikhanovskaya, è una delle figure chiave dell’opposizione nel Paese. Nei giorni scorsi lo staff dell'oppositore Viktor Babariko aveva annunciato la creazione di un nuovo partito, "Vmeste" ("Insieme"). La responsabile della sua campagna elettorale è appunto Maria Kolesnikova: "Tutti assieme – aveva detto – abbiamo fatto di più negli ultimi tre mesi che negli ultimi 26 anni. Assieme lottiamo e continuiamo a lottare per la libertà e per il nostro futuro. Oggi stiamo formando una nuova società bielorussa, consapevole e responsabile. Stanno emergendo nuove sfide e nuove richieste ed è necessario rispondere. Il Paese affronta una crisi politica e socioeconomica e noi tutti assieme sappiamo come risolvere questa crisi".