
Le notizie sulla guerra tra Iran, Usa e Israele di lunedì 6 aprile. Negoziati per un cessate il fuoco, Teheran presenta controproposta in 10 punti. Protocollo su Hormuz, stop sanzioni e no al cessate il fuoco temporaneo. Trump: "Proposta significativa ma non sufficiente, l'ultimatum definitivo scade martedì".
Netanyahu: “Non ci fermiamo”, ucciso capo dell'Intelligence dei Pasdaran. Colpita portacontainer israeliana, è in fiamme. Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea): stop attacchi a Bushehr, grave rischio radioattivo.
Trump 'deluso' dagli alleati Nato: "Tutto è iniziato con la Groenlandia"
Donald Trump sembra aver individuato il punto di rottura con la Nato, della quale è tornato a denunciare la scarsa collaborazione nella guerra contro l'Iran.
Parlando in conferenza stampa a Washington e rinnovando la sua "delusione" nei confronti degli alleati, il presidente americano ha ricostruito: "Sapete, tutto è iniziato, se volete sapere la verità, con la Groenlandia. Vogliamo la Groenlandia. Loro non vogliono darcela. E io ho detto: ‘Arrivederci'".
Trump si riferisce alle rivendicazioni dei mesi scorsi, quando aveva minacciato di annettere l'isola territorio autonomo danese, trovando il ‘muro' degli europei, che forse per la prima volta avevano risposto a muso duro al presidente.
"La Nato è una tigre di carta", ha ripetuto Trump, convinto che il presidente russo Vladimir "Putin non abbia paura dell'Alleanza: ha paura di noi, molta paura, me lo ha detto spesso". Il presidente è poi tornato ad accusare gli alleati di aver "fatto di tutto per non aiutarci, non hanno nemmeno voluto fornirci delle piste di atterraggio".
Diverso il discorso per il segretario generale della Nato, Mark Rutte, che deve destreggiarsi tra le invettive di Trump agli alleati e i suoi elogi al presidente: "Verrà a trovarmi mercoledì, come sapete. È un tipo eccezionale. Il segretario generale è fantastico".
Houthi rivendicano nuovo attacco contro Israele
I ribelli yemeniti Houthi hanno rivendicato un nuovo attacco contro Israele, in collaborazione con Iran ed Hezbollah. Nel mirino, ha sostenuto il portavoce militare Yahya Saree, "diversi siti militari e strategici vitali appartenenti al nemico israeliano". I media israeliani hanno riferito di diversi droni intercettati nella zona di Eilat, nel sud del Paese.
Teheran: "Quattro ufficiali iraniani uccisi dagli Usa durante salvataggio del loro pilota"
L'esercito iraniano ha reso noto oggi che quattro dei suoi ufficiali sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con un aereo statunitense impegnato nella missione di salvataggio di un pilota americano a Isfahan.
"Nelle prime ore di ieri, questi ufficiali dell'esercito si sono scontrati direttamente con aerei da combattimento, elicotteri, droni armati e velivoli di supporto nemici nella zona di Mahyar a Isfahan, aprendo il fuoco contro i bersagli aerei. Dopo che un missile a spalla ha colpito uno dei velivoli attaccanti, gli ufficiali sono stati presi di mira da altri aerei nemici e uccisi", si legge nel comunicato, ripreso da Iran International.
Gli ufficiali sono stati identificati come il generale di brigata Masoud Zare, il colonnello Moein Heidari, il colonnello Seyyed Saeid Mousavi e il tenente Milad Salarvand.
Iran minaccia di colpire centro di intelligenza artificiale Usa negli EAU
L'Iran ha minacciato di colpire un centro di intelligenza artificiale americano negli Emirati Arabi Uniti dopo che un raid aereo stamattina ha colpito l'Università di Tecnologia Sharif di Teheran. Lo ha riferito l'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, secondo cui l'attacco ha danneggiato il centro di calcolo e di informatica dell'università, che forniscono l'infrastruttura per le capacità di intelligenza artificiale del paese.
Tv israeliana avvia countdown per la scadenza dell'ultimatum di Trump
La tv israeliana Channel 13 ha avviato il conto alla rovescia per la scadenza dell'ultimatum di Donald Trump all'Iran, fissata per martedì alle 20, ora della costa est Usa. Mentre i giornalisti parlavano in diretta, il tg serale di Channel 13 tv mostrava un grande orologio digitale che segnava le ore e i minuti mancanti alla scadenza.
Jerusalem Post: "Mosca ha fornito a Teheran lista di obiettivi energetici israeliani"
I servizi segreti russi avrebbero fornito all'Iran un elenco dettagliato di 55 obiettivi critici per le infrastrutture energetiche in Israele.
Lo scrive il Jerusalem Post citando una fonte vicina all'intelligence ucraina, secondo cui l'intensificarsi della cooperazione militare e di intelligence tra Mosca e Teheran suggerisce che le informazioni condivise consentano all'Iran di lanciare attacchi missilistici di precisione contro la rete energetica israeliana.
I siti individuati – scrive il giornale israeliano – si suddividono in tre categorie in base alla loro importanza strategica: a quelli di livello 1 appartengono gli impianti di produzione critici. Si tratta di siti la cui distruzione paralizzerebbe il sistema energetico nazionale. Il rapporto indica specificamente la centrale elettrica di Orot Rabin come obiettivo primario. Del livello 2 fanno parte i principali centri energetici urbani e industriali.
Queste strutture si trovano principalmente nell'Israele centrale e servono grandi centri abitati. Infine, al livello 3 sono riconducibili le infrastrutture locali. Obiettivi che includono sottostazioni regionali a supporto di zone industriali e centrali elettriche di dimensioni più ridotte.
Qatar sente l'Iran: "Condanniamo tutti bombardamenti a infrastrutture civili"
"Prendere di mira le infrastrutture civili è un comportamento respinto e condannato da qualsiasi parte in qualsiasi circostanza". È quanto ha affermato il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, durante una telefonata con il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.
Il leader di Doha ha anche criticato la "sconsiderata mancanza di attenzione dell'Iran per la sicurezza della regione" attraverso i suoi attacchi contro i Paesi vicini e ha sollecitato una "soluzione diplomatica globale e permanente" per porre fine alla guerra.
Trump: "In 4 ore possiamo distruggere tutti i ponti e le centrali elettriche dell'Iran"
Gli Stati Uniti hanno un piano per distruggere "in quattro ore", entro la mezzanotte di domani, dopo che sarà scaduto l'ultimatum, tutti i ponti e le centrali elettriche in Iran.
"Abbiamo un piano, grazie alla potenza delle nostre forze armate, che prevede che tutti i ponti dell'Iran siano distrutti entro la mezzanotte di domani sera (4 ore dopo la scadenza dell'ultimatum, ndr), che tutte le centrali elettriche dell'Iran siano fuori servizio e non potranno mai più essere utilizzate – ha dichiarato il presidente americano in conferenza stampa – E questo avverrà nell'arco di quattro ore, se lo volessimo".
Idf annuncia attacchi aerei contro infrastrutture dei Pasdaran
L'aeronautica militare israeliana ha annunciato di aver condotto "attacchi aerei intensivi" nelle ultime 24 ore contro infrastrutture chiave del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in Iran. Lo scrive The Times of Israel, citando l'Idf.
In particolare, tra gli obiettivi dei raid aerei figura un "sito centrale" dei Pasdaran "responsabile della repressione della popolazione civile in Iran". L'aeronautica militare israeliana ha anche aggiunto di aver colpito siti di stoccaggio e lancio di missili balistici e un sito utilizzato per la produzione di sistemi di difesa aerea.
Iran, capo del Pentagono: "Oggi e domani ci saranno i raid più intensi"
"Oggi assisteremo al più grande attacco aereo in Iran dall'inizio dell'operazione" e "domani sarà ancora più massiccio di oggi". Lo ha affermato il capo del Pentagono, Pete Hegseth, in conferenza stampa.
Il presidente Trump: "Ho il piano migliore di tutti, ma non lo dico ai media"
Il presidente Donald Trump ha respinto l'accusa di non avere un piano per il conflitto con l'Iran. "Dicono che non ho un piano, invece ho il piano migliore di tutti. Ma non lo dico ai media", ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti.
Pilota salvato in Iran, il direttore della Cia: "Presidente Trump ha agito con coraggio politico"
Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha lodato pubblicamente il presidente Donald Trump per il salvataggio del pilota americano disperso in Iran. "Signor presidente, ho avuto il privilegio di vederla agire con coraggio politico nell'interesse degli Stati Uniti, da vicino e ogni giorno, e sono grato che questa missione di successo abbia dato anche al popolo americano una finestra su tutto questo", ha detto.
Nuovo messaggio di Khamenei: "Crimini e uccisioni non ci scalfiranno"
La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei in un messaggio diffuso oggi ha affermato che "gli assassinii e i crimini non scalfiranno la causa jihadista delle forze armate iraniane". La Guida Suprema da giorni non interveniva attraverso i suoi consueti messaggi, diffusi regolarmente dopo la nomina seguita all'uccisione del padre senza mai mostrarsi in pubblico.
Hegseth (Pentagono) avverte: "L'Iran sia saggio perché il presidente non scherza"
Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha celebrato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, lanciando un avvertimento a Teheran: "L'Iran ha una scelta. Scegliete con saggezza, perché questo presidente non scherza: potete chiederlo a Soleimani, potete chiederlo a Maduro", ha detto.
Il riferimento è a Qassem Soleimani, il capo dei Pasdaran ucciso nel 2020, durante il primo mandato di Trump, e all'ex presidente del Venezuela Nicolas Maduro, catturato a Caracas dagli americani a gennaio e portato negli Stati Uniti.
Trump sul salvataggio del pilota: "Operazione storica. Coinvolti 155 aerei, anche 4 bombardieri"
Nell'operazione di salvataggio del pilota disperso in Iran sono stati usati 155 aerei, fra i quali quattro bombardieri e 13 aerei da combattimento. Lo ha detto Donald Trump nel corso di una conferenza stampa. "Ha evitato di essere catturato per quasi 48 ore", ha aggiunto.
Il pilota abbattuto in Iran "è stato ferito piuttosto gravemente" ed "è rimasto bloccato in un'area piena di terroristi dei Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche", ha aggiunto
La Guida Suprema iraniana Khamenei: "Istituzioni internazionali silenti e complici Usa"
"È un peccato che" Usa e Israele "continuino a suonare il tamburo della guerra, delle minacce e della distruzione con sempre maggiore intensità, mentre le istituzioni internazionali rimangono in silenzio e indifferenti, e forse persino complici dell'aggressione, diventando partner nell'alimentare questo fuoco".
Lo ha affermato la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, condannando Washington e Tel Aviv per i continui attacchi alle infrastrutture civili nella Repubblica islamica.
I raid contro ponti, centrali elettriche, scuole e altri siti iraniani "sono la manifestazione di un crimine contro l'umanità commesso dal governo statunitense e dal sanguinario regime israeliano", ha sottolineato.
Magi (+Europa): "Meloni riferisca in aula su risultati viaggio nel Golfo"
"Nessuno ha ben capito cosa Meloni sia andata a fare nel Golfo, soprattutto quali risultati abbia portato a casa ed eventualmente che benefici avranno sulla vita dei cittadini per quanto riguarda il rincaro dei prezzi". Lo ha dichiarato il segretario di Più Europa Riccardo Magi.
"Meloni dovrebbe riferire tutto questo nell'aula del parlamento e dovrebbe anche dirci quale è la sua strategia energetica, se ancorata alle fonti fossili oppure orientata al futuro", ha aggiungo.
"E dovrebbe farlo con una premessa: le scuse per aver legato l'Italia alle politiche di Trump, che prima ha affossato le rinnovabili e i patti per il clima con le sue teorie negazioniste e poi ha fatto esplodere il prezzo di petrolio e gas con le sue folli guerre", conclude Magi.
Trump: "Colpire centrali crimine guerra? Non mi preoccupa"
Il presidente Usa Donald Trump ha detto di non essere preoccupato che bombardare le centrali elettriche iraniane possa essere considerato un crimine di guerra. Di fronte alla minaccia da lui lanciata al regime iraniano, Teheran aveva risposto sottolineando che colpire infrastrutture civili è un crimine di guerra.
Il presidente turco Erdogan accusa: "Israele sabota ogni sforzo di pace in Medio Oriente"
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accusato Israele di “sabotare ogni sforzo” di pace in Medio Oriente. "Il governo israeliano continua a sabotare ogni tentativo volto a porre fine alla guerra", ha dichiarato Erdogan al termine di una riunione del suo gabinetto, promettendo di "proseguire sforzi sinceri" finché "rimarrà la minima possibilità di far tacere le armi e spazio per negoziati".
L'Idf conferma: "Colpito complesso petrolchimico iraniano ad Asaluyeh"
Un portavoce dell'Idf ha confermato il raid compiuto dall'aviazione israeliana contro "le infrastrutture del più grande complesso petrolchimico iraniano ad Asaluyeh, nel sud dell'Iran, responsabile della produzione e dell'esportazione di materiali chimici per le forze armate del regime terroristico iraniano".
Le forze armate israeliane hanno precisato che "nel sito di Asaluyeh era stata creata un'infrastruttura di produzione di materiali utilizzati nella fabbricazione di esplosivi e propellenti per missili balistici e altri armamenti. Il sito rappresenta un importante snodo per la produzione di componenti essenziali per l'industria missilistica del regime terroristico iraniano".
Secondo quanto riporta ancora una nota, con questo attacco "Idf ha preso di mira i due maggiori complessi petrolchimici iraniani, rendendo inutilizzabile oltre l'85% della capacità di esportazione di prodotti petrolchimici del Paese".
La minaccia dei Pasdaran: "Vendicheremo l'uccisione del capo dell'intelligence"
I Guardiani della rivoluzione islamica iraniani hanno giurato di vendicare la morte del loro capo dell'intelligence, Majid Khademi, ucciso in mattinata da un attacco israeliano. "Il nemico malvagio e disperato sappia che un'importante rappresaglia da parte dell'Organizzazione di Intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, nell'ambito dell'Operazione ‘Vendetta Schiacciante', attende i pianificatori e gli esecutori di questo crimine", si legge in una nota dei Pasdaran.
Trump: "L'Iran vorrebbe il cessate il fuoco perché li stiamo annientando"
L'Iran vorrebbe un cessate il fuoco perché li "stiamo annientando. Noi non abbiamo firmato nessun cessate il fuoco". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Vedremo come si comportano", ha aggiunto precisando che il vicepresidente JD Vance potrebbe essere coinvolto in eventuali incontri in persona.
Il Kuwait segnala feriti a causa della caduta di schegge di missili
Un portavoce del Ministero della Difesa del Kuwait ha dichiarato che si sono registrati feriti in una zona residenziale nel nord del Paese a causa della caduta di schegge di missili. Nella sua dichiarazione, il colonnello Saud Abdulaziz Al-Otaibi non ha specificato quante persone siano rimaste ferite nell'incidente. Al-Otaibi ha aggiunto che nelle ultime 24 ore le forze armate kuwaitiane hanno risposto a 14 attacchi missilistici balistici, oltre a due lanci di missili da crociera e 46 lanci di droni nello spazio aereo del Paese.
Araghchi parla al telefono con ministri Esteri Francia e Turchia
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha dato notizia di un colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ed il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot, al quale ha detto che la minaccia di Donald Trump di colpire infrastrutture civili "equivale a normalizzare crimini di guerra e genocidio e, se attuata, si troverà indubbiamente di fronte a una risposta decisiva e ampia da parte delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran". Fonti turche hanno poi dato notizia di una telefonata tra il ministro degli Esteri iraniano ed il collega di Ankara, Hakan Fidan, per discutere degli sviluppi della guerra e di altre questioni.
Trump: "La proposta dell'Iran è un grande passo ma insufficiente, ultimatum scade martedì"
La proposta dell'Iran "è una proposta significativa, è un passo molto significativa" ma "Non è sufficiente", lo ha detto Donald Trump ribadendo che l'Iran non può avere l'arma nucleare. La campagna di bombardamenti continuerà perché il regime "non vuole proprio arrendersi". "Se non lo faranno, non avranno più ponti, non avranno più centrali elettriche, niente di niente", ha aggiunto ribadendo che l'ultimatum definitivo scade martedì e che gli intermediari "stanno negoziando ora". "Vedremo cosa succede. La guerra potrebbe finire rapidamente se fanno alcune cose. Lo sanno, e credo che stiano negoziando in buona fede." ha osservato. "Potremmo già andarcene dall'Iran, ma vogliamo finire il lavoro. La speranza è che finisca presto", ha aggiunto. "Se potessi scegliere, vorrei mantenere il petrolio" dall'Iran. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che a suo avviso il nuovo regime in Iran è più ragionevole. "Abbiamo inviato delle armi in Iran. Erano destinate ai manifestanti, ma un altro gruppo se le è tenute". ha rivelato Donald Trump.
Gli Houthi rivendicano l'attacco a Eilat, in Israele
I ribelli Houthi dello Yemen affermano di aver partecipato a un attacco coordinato con l'Iran e Hezbollah contro la città di Eilat, nel sud di Israele. In una dichiarazione diffusa dal canale Al-Masirah, affiliato agli Houthi, il gruppo yemenita ha affermato che l'attacco ha preso di mira "diversi siti militari di vitale importanza". L'esercito israeliano ha affermato che Eilat era stata presa di mira da droni provenienti dallo Yemen.
Libano, almeno 1.497 morti da 2 marzo per attacchi israeliani
Gli attacchi israeliani in Libano dallo scorso 2 marzo hanno causato almeno 1.497 morti e 4.639 feriti. E' la stima fornita da Al Jazeera. Secondo l'emittente araba, in queste ore l'aviazione di Tel Aviv ha esteso i bombardamenti alla città di Blat.
L'Iran afferma che una nave malese ha transitato attraverso lo Stretto di Hormuz.
L'Iran afferma che una nave malese ha transitato attraverso lo Stretto di Hormuz. L'ambasciata iraniana in Malesia afferma che la prima nave proveniente dal Paese ha attraversato la strategica via navigabile del Golfo dall'inizio della guerra. "Avevamo detto che la Repubblica islamica dell'Iran non dimentica i suoi amici", ha scritto l'ambasciata in un post sui social media.
Teheran chiede la revoca delle sanzioni per un accordo di pace
Un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz e la revoca delle sanzioni. Questi, secondo quanto riportato dall'agenzia IRNA, alcuni dei punti della proposta che Teheran ha consegnato al Pakistan per una possibile cessazione delle ostiilità. Secondo IRNA l'Iran non acconsente a una cessate il fuoco ma sottolinea la "necessità di una fine permanente della guerra, nel rispetto delle considerazioni dell'Iran". La proposta include una serie di richieste, tra cui la fine dei conflitti nella regione, un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, la ricostruzione e la revoca delle sanzioni.
Teheran ha consegnato al Pakistan una risposta in dieci punti sulla proposta di tregua
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Irna, l'Iran ha presentato al Pakistan la sua risposta in dieci punti in merito alla proposta statunitense di porre fine alla guerra con Stati Uniti e Israele. La notizia è confermata al giornalista di Axios Barak Ravid anche da un funzionario statunitense, che ha definito la risposta "massimalista" e non è chiaro se consentirà di procedere verso una soluzione diplomatica.