Una delle vittime dell’attacco di venerdì pomeriggio al London Bridge si chiama Jack Merritt. È stato ucciso da Usman Khan, l’attentatore di ventotto anni che ieri ha accoltellato i passanti uccidendone due e ferendone altri tre prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia. A dire che Jack Merritt, venticinque anni, è una delle vittime dell’attacco terroristico di Londra è stato suo padre, che su Twitter ha definito il giovane “un’anima bellissima”. Secondo quanto si legge sui media britannici, Merritt si era laureato in giurisprudenza presso l'Università di Manchester e aveva proseguito gli studi all'Università di Cambridge dove aveva lavorato presso il dipartimento di criminologia. Chi lo conosceva sostiene che era un giovane fortemente convinto della riabilitazione dei detenuti e suo padre ha sottolineato che “prendeva sempre le parti dei meno fortunati”. Lavorava tra l'altro per Learning Togheter, l'iniziativa per la riabilitazione per i detenuti che aveva organizzato la conferenza alla Fishmongers'Hall dove sarebbe iniziato l'attacco di ieri. Jack sarebbe stato ucciso dal killer nella sala all'imbocco del ponte in cui il raid è cominciato, durante la conferenza. Merritt, a quanto emerso, era coordinatore di uno dei corsi di quel progetto di recupero dei carcerati per discutere del quale si erano radunati ieri nella Fishmongers' Hall vari docenti, studenti, educatori ed ex detenuti tra cui lo stesso Khan.

"Jack fortemente convinto della riabilitazione dei detenuti" – Ha aggiunto il padre su Twitter: "Mio figlio Jack, che è stato ucciso in questo attacco, non vorrebbe che la sua morte venisse usata come pretesto per altre condanne draconiane o per detenere persone inutilmente. Jack ha sempre parlato bene di tutte le persone con cui ha lavorato e ha adorato il suo lavoro”. L’attentatore di Londra Usman Khan era stato rilasciato in libertà vigilata l'anno scorso, dopo aver scontato sei anni per reati di terrorismo. Diversi media britannici hanno riferito che indossava un braccialetto elettronico alla caviglia al momento dell’attacco sul London Bridge. Dopo i tweet del padre della vittima, in tanti hanno scritto dei messaggi sui social per rendere omaggio al giovane ucciso.