video suggerito
video suggerito

Aggressore lo accoltella e lo accusa falsamente di razzismo, il 18enne Harry Nowak muore ammanettato in strada in Uk

Il caso ha scatenato un’accesa polemica nel Regno Unito dove il 25enne nelle scorse ore è stato condannato per l’omicidio del 18enne avvenuto sette mesi fa in strada a Southampton. Dopo la diffusione del video in cui si vede la vittima ammanettata a terra mentre sta morendo, la polizia britannica si è scusata per l’accaduto dicendo di essere stata ingannata da una chiamata di emergenza dell’aggressore.
Immagine

"Ucciso senza motivo, ma anche lasciato morire senza dignità a causa del trattamento degradante e disumano" dei poliziotti, così i familiari del 18enne britannico Harry Nowak hanno descritto l'assurda morte del ragazzo: accoltellato in strada da uno sconosciuto e accusato dallo stesso di un episodio di razzismo inventato ma per questo ammanettato dalla polizia sul posto mentre stava morendo.

Per l'incredibile vicenda, avvenuta sette mesi fa in una strada di Southampton, nelle scorse ore è stato condannato all'ergastolo con un minimo di 21 anni di reclusione Vickrum Digwa, 23enne britannico di religione sikh che di fronte alla polizia aveva affermato di essere stato vittima di un'inesistente aggressione razzista da parte del 18enne. L'uomo aveva affermato che l'adolescente era stato protagonista di un'aggressione a sfondo razziale facendogli volare dalla testa il tradizionale copricapo e che per questo lui e il fratello lo stavano trattenendo.

Un inganno a cui gli agenti che era intervenuti sul posto avevano creduto finendo addirittura per ammanettare il diciottenne ormai morente senza accorgersi che invece stava esalandop gli ultimi respiri a causa delle ferite inferte al petto con un coltello. Drammatici momenti ripresi in un video registrato da una telecamera indossata da uno dei poliziotti e diffuso ora dalle stesse forze dell'ordine con il permesso della famiglia del giovane.

Nel filmato si sente Harry Nowak che con una flebile voce dice "Sono stato accoltellato, Non riesco a respirare" ma un agente che lo ammanetta gli risponde "Non credo proprio, amico". In quel momento il diciottenne aveva ferite da arma da taglio alle gambe e una ferita mortale al cuore inflitta con una lama di 21 cm.

Il filmato mostra gli agenti che girano Nowak su un fianco e gli ammanettano le mani dietro la schiena dopo aver parlato con l'aggressore che li aveva chiamati al numero di emergenza. Dopo un paio di minuti, Nowak perde conoscenza. Un agente gli comunica quindi l'arresto per aggressione e infine contatta un'ambulanza per verificare le sue condizioni prima di praticargli le manovre di rianimazione, ormai inutili.

La polizia locale si è scusata e ha affermato che agli agenti era stata raccontata una bugia durante una chiamata al numero di emergenza effettuata dal fratello di Digwa e che si erano trovati di fronte a una scena del crimine "estremamente complessa". Sul caso è ora in corso un'indagine dell'Ufficio indipendente per la condotta della polizia.

Secondo quanto ricostruito finora, Nowak, studente del primo anno all'Università di Southampton, stava tornando a piedi al suo alloggio dopo aver bevuto ma con un tasso alcolico inferiore al limite consentito per la guida. Ha incrociato  intorno alle 23:30  Digwa che aveva l'arma del delitto in un fodero attaccato alla cintura. L'aggressione non è stata vista da nessuno ma dopo essere stato accoltellato una prima volta, Nowak ha tentato la fuga scavalcando una recinzione, lasciandosi alle spalle una scia di sangue. Secondo l'accusa, il 18enne è stato accoltellato cinque volte, di cui due volte alla parte posteriore delle gambe e una ferita mortale al petto. Il 25enne ha poi consegnato a sua madre il coltello, che è stato poi ritrovato dalla polizia nella loro abitazione insieme ad altre armi. Seconda l'accusa, Vickrum Digwa ha anche girato due video, prima di Henry in fuga e poi di Henry morente, con primi piani del suo volto.

Il caso ha scatenato un acceso dibattito politico nel Regno Unito dove la destra e figure come Nigel Farage che hanno accusato la polizia di razzismo contro i bianchi. Il caso è approdato anche in Parlamento dove la ministra degli Interni è intervenuta parlando di "immagini inquietanti e tragiche" e di una famiglia "che merita risposte" ma ha anche messo in guardia da quanto accaduto successivamente con le accuse alla polizia che ha portato un agente , identificato erroneamente, a essere costretto a trasferirsi per motivi di sicurezza.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views