Arrestato leader politico di Alba Dorata. Scoperti altri legami tra partito e polizia
Il leader politico di Alba Dorata Nikos Mihaloliakos è stato arrestato insieme ad un altro deputato: è accusato di essere al capo di un'organizzazione criminale. A renderlo noto sono stati i media greci. I fermi arrivano a pochi giorni dall'assassinio di Pavlos Fyssas, militante di sinistra e antifascista. Secondo le autorità elleniche ci sarebbero prove a sufficienza per affermare che l'omicidio del rapper sia stato deciso all'interno di Alba Dorata. Ieri, intanto, i 18 deputati del partito neonazista avevano minacciato di dimettersi in massa.
Intanto vengono sempre più alla luce i legami stretti tra polizia e Alba Dorata. Il ministro dell'ordine pubblico Nikos Dendias ha infatti invitato giorni fa due alti funzionari di polizia a dimettersi per il loro sostegno all'attività politica di Alba Dorata. Si tratta del tenente-generale Yiannis Dikopoulos – dirigente nel sud della Grecia – e del maggiore Apostolos Kaskanis, pezzo da 90 nell'area centrale del Paese. I due ufficialmente si sono dimessi dai loro incarichi per motivi personali, ma è noto il loro sostegno a Golden Dawn: appoggio che si è tramutato venerdì scorso nel mancato arresto di sette militanti (armati di spranghe) del partito di estrema destra a Caldice, a nord di Atene. Ma non è tutto: altri quattro poliziotti sono stati sospesi dal loro incarico: si tratta di tre ufficiali e un agente in servizio a Caldice venerdì scorso, anche loro coinvolti nella “scarcerazione” dei neonazisti.
Come se non bastasse a destare scalpore sono le foto che stanno circolando in Grecia e che ritraggono un istruttore della polizia insegnare a degli attivisti delle tecniche di assalto e di autodifesa, con l'ausilio di spranghe. Le immagini sono state scattate in un anfiteatro a Rodi e mostrano la presenza di donne e bambini. A riconoscere l'ufficiale sono stati i suoi colleghi, che non hanno esitato a segnalare ai funzionari di polizia la strana "anomalia". L'uomo è quindi stato sospeso dal servizio, poi arrestato (anche se, a quanto pare, non per il suo sostegno ad Alba Dorata ma per ragioni fiscali)