Grecia, giro di vite nella polizia: cacciati gli ufficiali che sostengono Alba Dorata
La notizia dell'assassinio ad Atene del militante antifascista Pavlos Fyssas da parte di un membro del partito di estrema destra Alba Dorata ha riacceso i riflettori sul rischio che in Europa tornino a spadroneggiare formazioni di ispirazione neonazista: timori fondati, almeno in Grecia, dove Alba Dorata ha goduto sovente del sostegno di numerosi agenti di polizia, che più volte hanno protetto le pratiche criminali degli attivisti di Golden Dawn.
Come spiegavamo a Fanpage, "la cartina al tornasole degli orientamenti di molti poliziotti greci, soprattutto le giovani reclute, vengono dai riscontri dell’urna nelle ultime elezioni che hanno raggiunto punte elevatissime, anche superiori al 20%, in particolari nei seggi dove votavano gli uomini in divisa. Durante gli scontri di piazza degli ultimi tre anni si sono ripetutamente visti poliziotti e miliziani di Alba Dorata – riconoscibili per gli abiti neri indossati a mo’ di uniforme – cooperare nelle azioni repressive, pestaggi e addirittura nei fermi di manifestanti".
Ebbene, dopo l'assassinio di Fyssas e le conseguenti manifestazioni di rabbiosa protesta, sembra che anche il Governo ellenico abbia deciso di intervenire: il ministro dell'ordine pubblico Nikos Dendias ha infatti invitato due alti funzionari di polizia a dimettersi per il loro sostegno all'attività politica di Alba Dorata. Si tratta del tenente-generale Yiannis Dikopoulos – dirigente nel sud della Grecia – e del maggiore Apostolos Kaskanis, pezzo da 90 nell'area centrale del Paese. I due ufficialmente si sono dimessi dai loro incarichi per motivi personali, ma è noto il loro sostegno a Golden Dawn: appoggio che si è tramutato venerdì nel mancato arresto di sette militanti (armati di spranghe) del partito di estrema destra a Caldice, a nord di Atene. Ma non è tutto: altri quattro poliziotti sono stati sospesi dal loro incarico: si tratta di tre ufficiali e un agente in servizio a Caldice venerdì scorso, anche loro coinvolti nella "scarcerazione" dei neonazisti.
Apparentemente è quindi iniziato un vero e proprio "giro di vite" tra le alte sfere della polizia greca, malgrado non manchino malumori in seno al governo: si teme, infatti, che i cambiamenti più volte annunciati possano innescare le proteste all'interno delle forze dell'ordine. Tuttavia anche Samaras ha appoggiato il piano di Dendias di "rivoluzionare" i quadri dirigenti, sollevando dall'incarico tutti coloro che sono collusi con formazioni di estrema destra. A ciò si aggiunga un piano più strutturato. Il ministro della giustizia Haralambos Athanasiou starebbe mettendo a punto pene più severe per chi si rende protagonista di reati a sfondo razzista, politico o nazionalista. Nei prossimi giorni verranno illustrati maggiori dettagli. Il ministro dell'interno, invece, sta elaborando una legge che impedisce ai partiti presenti in parlamento di ottenere finanziamenti pubblici, qualora siano stati coinvolti in attività illegali. Insomma, l'assassinio di Pavlov Fyssas potrebbe aver aperto la strada a importanti cambiamenti tra la polizia greca e, in prospettiva, al depotenziamento di Alba Dorata. Anche se va sottolineato come la formazione neonazista sia in ascesa nei sondaggi: cosa accadrà alle prossime elezioni?
