Abu Bakr al-Baghdadi, il califfo fondatore dell’Isis, lo Stato Islamico nato tra Siria e Iraq, protagonista di numerosi attentati in Europa, è stato ucciso durante un blitz delle forze speciali americane nella provincia siriana di Idlib. Il Califfo è stato colto di sorpresa dal raid mentre era con alcuni familiari, e si è fatto saltare in aria per evitare la cattura. La conferma arriva direttamente dal presidente USA Donald Trump. Due delle sue mogli sarebbero rimaste uccise. Il raid è stato condotto dai commandos della Delta Force, le forze speciali sotto il controllo del Joint Special Operations Command. Lo riporta il New York Times. Donald Trump avrebbe approvato l'operazione una settimana fa, mentre il leader dell'Isis aveva raggiunto il luogo in cui è morto da un paio di giorni. Lo riporta Newsweek, che aggiunge che alcune fonti del Pentagono avrebbero parlato di un’operazione top secret scattata nella giornata di sabato con l'uso di elicotteri e condotta con la collaborazione della Turchia e dell'Iraq, che avrebbero fornito agli USA informazioni determinanti per l'individuazione di Al-Baghdadi. La morte del capo dello Stato Islamico è stata confermata  da uno dei maggiori gruppi jihadisti armati della provincia di Idlib, Hayat Tahrir al Sham, legato ad Al Qaeda e guidato dall'ex Fronte al-Nusra. Lo stesso gruppo ha anche confermato la morte di uno degli uomini più vicini all'ex califfo, Abu Said al Iraqi.

Il tweet di Donald Trump

La conferma ufficiale della morte di Al Baghdadi è arriva come detto da Trump che alle 2,23 del mattino ora italiana, ha twittato che “qualcosa di grosso è appena successo!”, riferendosi evidentemente all’eliminazione del più pericoloso terrorista al mondo. Per l’attuale presidente americano sarebbe un successo enorme che potrebbe favorirne la rielezione nel novembre del 2020, così come accadde per l’uccisione di Osama bin Laden nel maggio del 2011, che accrebbe molto la popolarità dell’allora presidente Barack Obama.

Un alto funzionario delle difesa USA ha spiegato alla CNN che è in corso il test del DNA e quello biometrico per accertare che l'uomo ucciso sia davvero Abu Bakr al-Baghdadi. Nel frattempo fonti di sicurezza di Siria, Iraq e Iran avevano già confermato la morte del leader dell'Isis al Baghdadi in un raid americano, secondo quanto riporta Reuters.

Trovati 7 corpi, anche quelli di un bambino

I soccorsi che hanno raggiunto l'aera del blitz in cui sarebbe stato ucciso Abu Bakr al Baghdadi hanno riferito di aver trovato sul posto 7 corpi senza vita (quelli di tre uomini, tre donne e un bambino) e di aver fornito la prima assistenza a 5 feriti. Lo riferiscono fonti locali all'agenzia di stampa turca Anadolu, senza precisare se tra le vittime ci fosse anche il corpo di Baghdadi. I medici hanno detto inoltre di aver visto una casa crollata e delle tende bruciate vicino al luogo del raid Usa, avvenuto a pochi chilometri dal campo di Tourlaha, che ospita dei civili sfollati.

Chi era Abu Bakr al-Baghdadi

Abu Bakr al-Baghdadi, nato Ibrāhīm ʿAwwād Ibrāhīm ʿAlī al-Badrī al-Sāmarrāʾī e noto anche come Dr. Ibrāhīm o Abū Duʿā è stato sino ad oggi considerato il capo del sedicente Stato Islamico dell'Iraq e del Levante, organizzazione jihadista terroristica e fondamentalista attiva in Iraq, Siria, Libia, Mali e, in maniera discontinua, in Tunisia. Secondo una sua biografia postata su Internet al-Baghdadi ha conseguito un PhD in Studi islamici presso l'Università di Scienze Islamiche di al-Aʿẓamiyya, un sobborgo di Baghdad, ma in realtà i suoi studi rientrano nel campo del diritto.

Miltante di Al Qaida in IRaq, quando era diretta dal giordano Abu al-Zarqawi, fu arrestato nei pressi di Falluja il 2 febbraio 2004 dalle forze irachene e, secondo i dati del Dipartimento USA della Difesa, incarcerato presso il centro di detenzione statunitense di Camp Bucca e Camp Adder fino al dicembre 2004, sotto l'etichetta di "internato civile". Tuttavia venne rilasciato nel dicembre dello stesso anno, in seguito all'indicazione della commissione Combined Review and Release Board, che ne raccomandò il «rilascio incondizionato», riconoscendolo un «prigioniero di basso livello». La scelta della liberazione ha destato numerose perplessità dando adito ad alcune teorie del complotto.

Il 29 giugno del 2014, Abu Bakr al-Baghdadi viene proclamato "Califfo" dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante. A partire dall'autunno del 2010, lo Stato Islamico dell'Iraq moltiplica gli attacchi contro elementi cristiani e sciiti accusati di collaborare con il governo iracheno e le forze della coalizione. Da allora il Califfato è arrivato a controllare un terzo dell’Iraq e oltre metà della Siria. Il regno dell’Isis è durato fino al 29 marzo di quest’anno, quando l’ultima roccaforte, Al-Baghuz, nell’Est della Siria, è stata conquistata dai curdi appoggiati dalla forse speciali statunitensi.