Aggredita brutalmente in casa dall’uomo che diceva di amarla, picchiata fino a quando ha perso i sensi e infine sfregiata con un coltello con il quale l’uomo ha inciso il suo nome sulla fronte della ragazza. È la drammatica esperienza vissuta da Catalina Mireles, una 22enne statunitense dello stato del Texas, finita in ospedale con ferite gravissime che la costringeranno a un lungo ricovero. L’assurda violenza è arrivata al culmine di una banale lite domestica e ha rischiato di finire ancora più tragicamente. L’aggressore è un ragazzo di soli 19 anni, Jackub Hildret, che la vittima aveva conosciuto soltanto pochi mesi prima. L’attacco in una casa di San Antonio dove i due avevano trascorso alcune ore insieme.

Secondo quanto riferito dalla vittima alla polizia, durante un litigio il diciannovenne l’avrebbe aggredita prendendola per il collo e colpendola ripetutamente con dei pugni in faccia fino a ridurle il volto in una maschera di lividi e sangue. Infine, quando la donna è svenuta, ha preso un grosso coltello da cucina e ha inciso il suo nome sulla sua fronte. La 22enne ha riferito che pensava sarebbe stata uccisa perché lui le aveva detto che l’avrebbe messa nell’armadio fino a quando non avesse stabilito cosa fare col corpo. A seguito del brutale attacco la ragazza ha riportato la frattura della mascella, lividi e contusioni su tutto il corpo e una vistosa cicatrice sulla fronte che rappresenta la parola "Jack". Il giovane, che era fuggito dalla scena prima dell'arrivo della polizia, è stato rintracciato e arrestato poco dopo.