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Adesca sui social bimbi e ragazzini per anni: 27enne incriminato in Finlandia per abusi sessuali su 361 minori

La scoperta è avvenuta per puro caso quando la polizia ha esaminato il suo telefono nell’ambito di un’altra indagine. L’uomo contattava i bambini tramite la piattaforma Snapchat o su giochi online chiedendo loro di scattare e inviargli foto o video in abiti succinti o nudi.
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Per anni avrebbe adescato bimbi e ragazzini online, sui social media ma anche attraverso giochi online, inducendo le vittime a inviargli foto e video di sé stessi vestiti in modo succinto o nudi arrivando così ad abusare di ben 361 vittime. La terribile storia arriva dalla Finlandia dove il 27enne ora è stato formalmente incriminato con l'accusa di abusi sessuali aggravati su minori e distribuzione di materiale pedo-pornografico.

I fatti contestati sono andati avanti per anni tra il 2019 e il 2022, quando le vittime avevano un’età compresa tra i 9 e i 15 anni, ma la scoperta del caso è arrivata solo nel dicembre scorso quando la polizia finlandese ha annunciato di aver avviato un'indagine sul caso. Secondo quanto dichiarato dal pubblico ministero, l'imputato ha parzialmente ammesso le proprie responsabilità durante gli interrogatori ma nega, ad esempio, di aver minacciato le vittime e di sapere che alcuni avessero meno di 14 anni.

Le indagini, che saranno portate in udienza presso il tribunale distrettuale di Pirkanmaa dove il processo avrà inizio a settembre, hanno portato alla luce un modus operandi comune in tutti i casi contestati al 27enne. L'uomo contattava i bambini tramite la piattaforma Snapchat o su giochi online chiedendo loro di scattare e inviargli foto o video in abiti succinti o nudi. Poi in alcuni casi li ricattava dicendo che avrebbe diffuso quelle stesse immagini se non avessero inviato altro materiale mentre in altri faceva pressioni in vari modi affinché continuassero a inviare immagini compromettenti, ad esempio minacciando conseguenze fisiche o di suicidarsi.

Secondo la polizia, in alcuni casi l'uomo avrebbe anche chiesto ai minori di compiere atti sessuali ma non risulta che l'uomo abbia incontrato i minori mantenendo solo rapporti online. La scoperta era avvenuta per puro caso quando la polizia ha esaminato il suo telefono e gli altri dispositivi nell'ambito di un'altra indagine penale, rivenendo migliaia di video e immagini di bambini. Si tratta di piccoli provenienti da diverse parti della Finlandia ma la polizia stima che altre centinaia di vittime siano rimaste non identificate durante le indagini.

L’accusa, che ha ordinato che l’uomo si sottoponga anche a una perizia psichiatrica, sostiene che in alcuni casi avrebbe offerto ai minori denaro o altri regali per un incontro di persona che però non si sarebbe mai concretizzato per il rifiuto dei minori.

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