Per 16 anni produce materiale pedopornografico coi bimbi degli asili in cui lavora: abusi su 136 piccoli a Sidney

Un operatore di asili nido ha abusato per 16 anni dei bimbi a lui affidati e prodotto materiale pedopornografico coi piccoli degli asili in cui lavorava senza che nessuno se ne accorgesse. La terribile storia a Sidney dove solo la scoperta di alcune foto e video in possesso dell’uomo ha portato all’identificazione di un 35enne australiano arrestato dalla polizia con l’accusa di abusi su 136 bambini.
Hamish Tait è stato arrestato per la prima volta nel luglio dello scorso anno, ma la sua identità è stata rivelata solo nei giorni scorsi con la conferma delle accuse che prevedono ben 329 capi di imputazione per presunti abusi su 136 bambini in diverse strutture nell'arco di 16 anni. Nel dettaglio, il 35enne deve rispondere di 162 capi d'imputazione per produzione di materiale pedopornografico e 81 capi d'imputazione per aver filmato una persona impegnata in un atto privato senza il suo consenso. In 18 casi è accusato anche di aver toccato sessualmente e intenzionalmente un minore di 10 anni.
La polizia ha dichiarato di aver collegato per la prima volta Tait ad attività illegali online nel giugno dello scorso anno nell’ambito di una inchiesta su materiali pedopornografici scambiati sul web. La scoperta aveva portato a una perquisizione domiciliare nell'abitazione del 35enne, appena fuori Sydney, dove è avvenuto il terribile rinvenimento di numeroso materiale pedopornografico che l’uomo custodiva in diversi dispositivi elettronici.
Le indagini hanno portato infine a identificare le vittime come bimbi degli asili asili nido e delle strutture per l'infanzia in cui l‘uomo aveva lavorato tra il 2009 e il 2025. La polizia ha dichiarato di aver contattato 121 famiglie i cui bimbi sarebbero stati vittime dei presunti reati, ma sta ancora cercando di identificare altre 22 vittime che appaiono nei video e foto rinvenuti durante le indagini.
La polizia australiana ha pubblicato anche una pagina web che identifica le scuole materne in cui il 35enne ha lavorato chiedendo ai genitori di contattare le forze dell’ordine in caso di sospetti e offerto supporto alle famiglie. In base alle informazioni a disposizione della Polizia Federale Australiana, tra il 2009 e il 2025, l'uomo ha lavorato o frequentato, in qualità di educatore, animatore o valutatore, oltre 55 strutture per l'infanzia, prevalentemente nella zona nord-ovest di Sydney. La polizia lo accusa di aver commesso numerosi reati contro i bambini in cinque di queste strutture.