Addio Michiel Vandeweert, aveva la progeria: è morto a 28 anni, come l’italiano Sammy Basso

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Se n’è andato a 28 anni Michiel Vandeweert, un ragazzo belga affetto da progeria e diventato noto per aver raccontato la sua vita con la malattia. Grande amico di Sammy Basso, è morto il 10 agosto. L’Associazione Italiana Progeria lo ha ricordato: “Michiel e Sammy hanno condiviso importanti scelte di vita”.

Aveva 28 anni, un'età che per lui rappresentava già una conquista. Michiel Vandeweert, originario di Diepenbeek, in Belgio, è morto il 10 agosto dopo una vita vissuta ben oltre le aspettative dei medici. Era affetto da progeria, una malattia genetica estremamente rara che provoca un rapido invecchiamento dell'organismo. Quando aveva circa cinque anni, gli era stata diagnosticata la sindrome di Hutchinson-Gilford e ai genitori era stato detto che difficilmente avrebbe superato i 12 anni.

La notizia della sua morte è stata comunicata dalla famiglia e rapidamente ripresa dalla stampa belga. Michiel era diventato una figura molto conosciuta nel Paese, anche per il modo in cui aveva scelto di raccontare la propria vita. Faceva il dj, amava la musica, i videogiochi, i festival ed era un grande tifoso del KRC Genk, che lo ha ricordato con un messaggio sui propri canali: "Una volta Genkie, sempre Genkie. Riposa in pace, Michiel".

Negli ultimi mesi le sue condizioni di salute erano peggiorate. Le attività che un tempo riusciva a svolgere con maggiore facilità erano diventate sempre più faticose e Michiel si stava preparando ad affrontare una seconda importante operazione al cuore. La progeria, infatti, colpisce anche il sistema cardiovascolare e i vasi sanguigni. Secondo TV Limburg, Michiel è morto dopo l'intervento per un'insufficienza cardiaca; VRT, più prudente, sottolinea invece che la causa precisa della morte non è stata resa pubblica.

Pochi giorni prima della sua morte, Michiel era ancora protagonista insieme alla sorella Amber, 20 anni, di una docuserie dal titolo "How to be alive: Amber en Michiel". Anche Amber è affetta da progeria ed è ora l'unica persona in Belgio con questa malattia. La troupe aveva seguito i due fratelli per mesi, mostrando non soltanto la loro condizione, ma soprattutto la loro quotidianità, le passioni e il modo in cui cercavano di vivere senza lasciare che la diagnosi definisse le loro esistenze.

Nella documentario Michiel aveva parlato anche della propria morte e di come avrebbe voluto essere ricordato. Tra i suoi desideri c'era quello di organizzare il funerale nello stadio del KRC Genk, con una diretta streaming per permettere alle persone che lo avevano seguito negli anni di partecipare anche da lontano. Aveva perfino indicato una canzone dei Clouseau che avrebbe voluto ascoltare durante la cerimonia.

La storia di Michiel ricorda inevitabilmente quella di Sammy Basso, l'italiano diventato uno dei volti più conosciuti al mondo della lotta alla progeria. Anche Sammy è morto a 28 anni, il 5 ottobre 2024, dopo aver dedicato la propria vita alla ricerca e alla sensibilizzazione sulla malattia.

Tra i due c'era però un legame che andava oltre la comune esperienza con la progeria. Michiel era infatti un amico dell'Associazione Italiana Progeria Sammy Basso e aveva condiviso con Sammy importanti momenti e scelte di vita. Dopo la notizia della sua morte, l'associazione lo ha ricordato sui social: "Ci lascia a soli 28 anni Michiel, content creator belga, grande amico della nostra associazione e di Sammy, che ha saputo affrontare la vita con la progeria con una forza e un sorriso straordinari".

"Michiel e Sammy hanno condiviso importanti scelte di vita, oggi si abbracciano ancora una volta", si legge ancora nel messaggio, che si conclude con un pensiero alla famiglia, alla comunità che è stata accanto a Michiel e soprattutto alla sorella Amber, anch'essa affetta da progeria. "Grazie Michiel".

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