Morto Bruno Campanella, aveva 83 anni: il direttore d’orchestra ha portato il belcanto italiano nel mondo

Per generazioni di cantanti lirici è stato uno dei direttori più autorevoli del repertorio belcantistico. È morto a 83 anni Bruno Campanella, direttore d'orchestra tra i più noti al mondo, aveva diretto in alcuni tra i maggiori teatri italiani e non. Esportatore del Belcanto italiano nel mondo, la notizia della sua scomparsa – a seguito di una lunga malattia – è stata confermata all'Adnkronos da fonti vicine alla famiglia. Dalla Scala di Milano alla Royal Opera House di Londra, passando per il Metropolitan Opera e il New National Theatre di Tokyo, Campanella si era imposto come uno dei direttori d'orchestra più autorevoli.
Una carriera lunga oltre quarant'anni che lo aveva reso un punto di riferimento per chiunque si fosse accostato alle opere di Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini (di cui portò con successo "I Capuleti e i Montecchi", con la regia di Giorgio Marini) e Gaetano Donizetti (famosa la sua direzione ne "La Fille du régiment", con la regia di Luca Ronconi). Ma la sua carriera lo aveva visto confrontarsi con repertori più vasti di quelli del Belcanto, esibendosi in opere di Maurice Ravel, Igor Stravinsky, Nino Rota e Giuseppe Verdi, affiancati da collaborazioni con artisti come Cecilia Bartoli, Juan Diego Flórez, Alfredo Kraus e Natalie Dessay.
Nato a Bari nel 1943, Campanella si era diplomato al Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze, dove aveva conseguito il diploma in composizione e direzione d'orchestra, affiancando questo percorso a una laurea in filosofia dedicata alle religioni buddiste. Fu con insegnanti come Nino Rota e Luigi Dallapiccola che approfondì lo studio del repertorio belcantistico, che avrebbe definito, negli anni a venire, la sua identità artistica. Durante la sua carriera, Campanella ha ricoperto anche l'incarico di Direttore del Teatro Regio di Torino dal 1992 al 1995, per poi diventarne direttore ospite principale.
Per la sua attività a Bruno Campanella sono stati conferiti riconoscimenti come il titolo di Ufficiale dell'Ordine delle Arti e delle Lettere e l'Oscar della Lirica e quello di Officier de l'Ordre des Arts et des Lettres, e l'Oscar della Lirica, riconoscimento alla carriera internazionale, in Cina. Campanella lascia anche una produzione discografica di rilievo, con pubblicazioni uscite con etichette come Deutsche Grammophon, Emi, Decca, Virgin Classics e Nuova Era. Angelo Gabrielli, suo agente fino a quando smise di dirigere, lo ricorda come un amico fraterno, "paziente nell'insegnamento della direzione che affrontavo solo per aiutare i giovani cantanti sotto la sua attenta guida, e fondamentale nell'aiutarmi a migliorare come agente musicista avendo avuto la fortuna di rappresentarlo agli inizi della mia carriera per oltre trenta anni, fino al termine della sua attività".