Eclissi 12 agosto, Bignami: “In Italia il Sole coperto al 96%, ma non diventerà buio per l’intensa luminosità”

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Luigi Bignami racconta a Fanpage.it l’eclissi solare in occasione dello speciale che conduce l’11 agosto su Focus: “Luna e Sole riescono a sovrapporsi alla perfezione, non c’è un altro satellite che fa succedere una cosa simile”. Sull’Italia: “Il Sole coperto al 96%, ma non diventerà buio”. E attenzione alla sicurezza: “Lo guardi 10 secondi, poi chiudi gli occhi e ti rimane un buco”.

Il 12 agosto, poco dopo le venti, milioni di italiani usciranno di casa e guarderanno verso ovest. In Spagna, in Islanda e in una porzione di Groenlandia il Sole sparirà del tutto per circa due minuti. È l'eclissi solare. In Italia non sarà totale: la Luna coprirà il disco solare fino al 95-96% nell'estremo Nord-Ovest, ma il buio non arriverà. "Il Sole è talmente violento con la sua luminosità che lo supera", spiega Luigi Bignami a Fanpage.it

Giornalista scientifico, geologo di formazione, per anni volto e firma della divulgazione tra Rai, Mediaset, La7 e Focus, Bignami ha scritto e conduce Eclissi – Il giorno in cui il Sole sparisce, lo speciale in onda martedì 11 agosto alle 21:20 su Focus (canale 35): un'ora per arrivare preparati all'appuntamento del giorno dopo. Nel programma c'è la meccanica celeste, ci sono gli archeoastronomi e i Maya che dedicarono oltre undicimila giornate a osservare la Luna per imparare a prevedere le eclissi, c'è Cristoforo Colombo che usò un'eclissi lunare per farsi consegnare del cibo dagli indigeni dell'America centrale, e c'è il Sole raccontato da vicino: "La luce che stiamo vedendo in questo momento è partita dal cuore del Sole 100, forse 200, forse 500.000 anni fa".

C'è poi il capitolo che pesa più di tutti, quello della sicurezza, affidato nel documentario a un oftalmologo del San Raffaele. La regola è secca: occhiali certificati o vetrini da saldatore, nient'altro. "Rimani lì 5 secondi, 10 secondi a guardare il Sole, apparentemente non succede niente, poi quando chiudi gli occhi ti rimane un bel buco, perché hai proprio distrutto la retina". Niente occhiali di carta non certificati, niente occhiali da montagna, niente fessure.

E infine c'è Bignami stesso, che alla laurea in Scienze Geologiche affianca un diploma in teologia conseguito in Curia arcivescovile a Milano. Gli abbiamo chiesto come stiano insieme quei due mondi. "In Dio ci credi per fede, e non vado a cercare nella scienza delle prove dell'esistenza di Dio", risponde. "Perché se Dio ti obbligasse a credere, non ci sarebbe più la libertà di scelta".

Una raccomandazione per il 12 agosto, dopo il tramonto: non rientrate subito. "Dopo l'eclissi, proprio il 12 di agosto, ci sono le stelle cadenti".

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Il Prof. Luigi Bignami in una sequenza dello speciale Eclissi – Il giorno in cui il Sole sparisce

Professore, partiamo dal 12 agosto: proviamo a spiegare agli italiani che cosa succederà e che cosa vedremo.

Il 12 di agosto di quest'anno, attorno alle 18:00 italiana, su una lunga fascia d'Europa ci sarà un'eclissi solare. Cosa significa? Significa che la Luna si posizionerà tra la Terra e il Sole. Una cosa fantastica che di solito sottolineo è il fatto che la Luna ha quelle dimensioni e quella distanza dalla Terra che vanno a coprire totalmente il Sole. Ed è una cosa molto strana, perché se noi andiamo a guardare tutti gli altri satelliti di altri pianeti e così via, non ce n'è uno che fa succedere un'eclissi di questo tipo. Quindi Luna e Sole, data la loro distanza e date le loro dimensioni, riescono a sovrapporsi alla perfezione, e questa è già una cosa veramente molto particolare, quasi emozionante direi, dal punto di vista proprio emotivo, nell'attendere un'eclissi di questo genere.

Che cosa vedrà chi si troverà nella fascia di totalità?

In quel momento il Sole scompare e naturalmente chi avrà la fortuna di poterlo vedere dal vivo potrà vedere in quegli istanti proprio finali il famoso anello di brillante, cioè è un momento in cui c'è una luminosità assoluta del Sole in un punto molto piccolo, prima che poi si chiuda totalmente e diventi così buio, diventi notte. Ed è anche qui un altro momento molto molto bello.

Che cosa rende speciale proprio questa eclissi?

La particolarità di questa eclissi è che avviene su una fascia dove c'è tanta popolazione, che è densamente popolata come la Spagna, anche in Islanda, però l'Islanda sappiamo che le probabilità di avere un giorno pulito da un punto di vista meteorologico sono poche, proprio perché siamo in agosto. Quindi in Spagna, dove avrà appunto l'eclissi principale, è molto più facile trovare una zona senza nubi, e proprio perché è una fascia lunga e non una piccola fascia, stando attenti alle previsioni meteorologiche del giorno prima, uno si può anche spostare all'ultimo minuto e quindi può cogliere l'eclissi benissimo.

E dall'Italia invece che cosa vedremo?

L'eclissi in Spagna, in Islanda e in una parte della Groenlandia durerà circa 2 minuti e sarà totale. Al di fuori di questa fascia invece ci sarà un'eclissi parziale. L'Italia si troverà nell'eclissi parziale. Cosa vuol dire? Vuol dire che soprattutto per coloro che vivono nell'Italia nord-occidentale, quindi Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, possono vedere il Sole coprirsi per circa il 95-96%.

Quindi anche in Italia il cielo si oscurerà?

No, perché il Sole è talmente violento con la sua luminosità che lo supera. Per avere il buio deve proprio esserci la totalità, o almeno quello che si chiama l'eclissi anulare, dove rimane una fettina piccolissima di Sole libera tutto attorno alla Luna, ma non è questo il caso. Quindi bisogna stare molto attenti dal fatto che magari negli ultimi giorni si legge "eh, il 95-96%, allora posso guardare il Sole": no, non si deve guardare il Sole perché è pericoloso. La cosa molto bella è che da noi saranno attorno alle 20:00, e quindi ci sarà il Sole al tramonto, per cui se si è in un posto bello, dove magari il Sole diventa arancione, è chiaro che allora il tutto assume un fascino ancora più bello. Però mai guardare il Sole senza le protezioni.

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Il fenomeno dell'eclissi solare in un modello realizzato dallo speciale Focus.

Nel programma come racconta tutto questo?

Il programma racconta innanzitutto quello che ho raccontato adesso. Poi ci sono tanti aneddoti: Cristoforo Colombo, tramite un'eclissi di Luna, perché lui sapeva che c'era ma non lo sapevano gli indigeni dell'America centrale, si fece dare da mangiare dicendo "voi non ci date da mangiare, adesso Dio si è arrabbiato con voi e farà sparire la Luna". E poi raccontiamo un po' le caratteristiche del Sole, ci sono anche curiosità proprio sul Sole che magari non tutti sanno. Ad esempio la luce che noi stiamo vedendo in questo momento, quando si è generata? Uno dice: "Eh beh, 8 minuti fa". Sì, ma il fotone di luce che si è formato e che è arrivato è partito 100, forse 200, forse 500.000 anni fa, perché è partito dal cuore del Sole e per uscire ci ha impiegato tutto questo tempo, e poi gli ultimi 8 minuti è arrivato sulla Terra.

Nel programma ci sono anche gli archeoastronomi. Come facevano le civiltà antiche a prevedere le eclissi senza strumenti?

Questa è una domanda molto interessante, perché oggi nessuno di noi riuscirebbe a prevedere un'eclissi o cose di questo tipo. Perché? Perché se vogliamo sapere quando c'è, andiamo a guardare sui cataloghi. Chi lo fa, lo fa attraverso misurazioni al computer. Giustamente, i Maya come facevano a sapere? I Maya passavano tempi lunghissimi a fare osservazioni e quindi arrivavano a delle conclusioni per fonti statistiche: i Maya hanno lasciato scritto che hanno trascorso più di 11.000 giornate a osservare il movimento della Luna, e quindi da lì hanno dedotto quando ci sarebbero potute essere le eclissi sia di Sole che di Luna. Certo, non erano così precise come oggi: magari riuscivano a determinare il luogo dove avveniva, ma non con l'estrema precisione dell'ora. Quindi un tempo riuscivano a fare queste previsioni attraverso una grandissima raccolta statistica di dati, osservazioni, osservazioni, osservazioni, che ovviamente facevano i sacerdoti. Ecco perché erano le persone più rispettate del popolo, anche degli stessi re, perché da loro dipendeva la previsione dell'eclissi. E poi l'eclissi poteva portare bene, male, questa è tutta un'altra storia, però loro erano i padroni, tra virgolette, della conoscenza del cielo. Questo è quello che noi oggi sappiamo, perché ce lo hanno anche lasciato scritto.

Ci saranno tanti bambini che proveranno a guardare l'eclissi con i genitori. Quali sono i consigli utili?

Il consiglio, e questo non lo dico io: l'abbiamo intervistato nel documentario, siamo stati da un oftalmologo del San Raffaele, quindi il top di coloro che ti possono dare consigli. Dice: occhiali certificati, cioè basta che uno vada in internet e cerchi "occhiali per eclissi" ed esce la certificazione. Quindi occhiali certificati, o se non hai occhiali certificati i vetrini dei saldatori: quelli possono essere utilizzati. È l'unico tipo di vetro che può essere utilizzato per essere messo davanti agli occhi. Nessun altro tipo, perché ci sono in giro tanti occhiali di carta. Lui dice: no, assolutamente. Oppure ci sono tante storie che dicono "ma se guardi il Sole attraverso delle piccole fessure non succede niente". No, assolutamente. Anche perché i medici dicono che non ti accorgi immediatamente del danno che fai all'occhio, perché tu magari rimani lì 5 secondi, 10 secondi a guardare il Sole, apparentemente non succede niente, poi quando chiudi gli occhi dopo 10 secondi ti rimane un bel buco, perché hai proprio distrutto la retina. Quindi questo è assolutamente importante: se non hai nulla, un vetrino da saldatore, ma nient'altro che li possa sostituire. In molti, mi diceva questo medico, mettono magari due occhiali che hanno, che sono molto scuri, gli occhiali da montagna: non serve a nulla, il Sole è troppo forte e passa questi occhiali.

Ha una formazione da geologo e da teologo: come si tengono insieme scienza e fede, due mondi solo all'apparenza lontani?

La scienza tu la studi e la capisci e l'accetti per ricerca: fai ricerca, ottieni dei risultati, e quando sono innegabili, quelli sono i risultati. La fede, lo dice la parola stessa, è fede. Per cui tu, se vuoi credere in Dio, ci credi per fede, e non c'è modo di dire che Dio esiste o Dio non esiste, perché se Dio ti obbligasse a credere non ci sarebbe più la libertà di scelta. Quindi questo è il ragionamento che faccio: se io credo in Dio, ci credo per fede, e non vado a cercare nella scienza delle prove dell'esistenza di Dio. Questo per me è il ragionamento più semplice che possiamo fare. Anche perché se poi vado a cercare la bellezza dell'universo, posso guardare l'altra faccia della medaglia: quanti disastri succedono nel cielo, esplodono stelle, cadono asteroidi sulla Terra. Quindi non è che la natura è così straordinariamente bella perché è stata creata in modo bello dalla mente di Dio. No, perché noi non sappiamo come l'ha creata Dio, con quale concetto l'ha creata. Quindi Dio ci credi per fede, se non ci credi benissimo, e la scienza ci credi per ricerca, studio e prove.

Dopo il 12 agosto, nel 2027 ci sarà un'eclissi totale visibile dall'Italia?

Diciamo che in Italia, se vogliamo proprio mettercela dentro, l'eclissi totale si vedrà a circa 20 km da Pantelleria, in acque territoriali italiane. Ma proprio sull'Italia è una forzatura: bisogna andare in mezzo al mare. In tanti dicono così, quindi non è un errore, ma se poi uno vuole sottolineare che in realtà non è proprio sulla terraferma, questa è la realtà delle cose. Perché per l'Italia, inteso come terraferma, bisogna aspettare il 2081. Comunque è da tenere conto che dopo l'eclissi, proprio il 12 di agosto, ci sono le stelle cadenti. Quindi la stessa notte, se uno si è gustato quello, può rimanere fuori e vedere le stelle cadenti. Di solito è il 10 di agosto, però, per tutta una serie di spostamenti, quest'anno cade il 12 agosto come la sera clou.

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