È morto Rolando D’Angeli, il talent scout che rilanciò Tozzi e portò Nek al successo: aveva 80 anni

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Rolando D'Angeli e Nek
È morto a 80 anni Rolando D’Angeli, storico manager di Nek, Giorgia, Zarrillo e Umberto Tozzi, protagonista di alcuni dei grandi successi della musica italiana.

Rolando D'Angeli, ex manager di Nek, Giorgia, Michele Zarrillo e Umberto Tozzi, è morto a 80 anni, sabato 8 agosto, a Roma. Si definiva un "venditore di stelle", come aveva intitolato anche la sua autobiografia del 2013, e negli anni aveva costruito un roster d'artisti importante. Figura di riferimento del management musicale italiano, la sua carriera era cominciata con un'intuizione, una delle tante della sua vita: nel 1978, infatti, rilanciò la carriera di Bobby Solo, rilanciandolo sia a livello nazionale che internazionale. Uno dei suoi contributi maggiori al management italiano fu quello di accorpare in un'unica struttura editoria, produzioni, marketing e comunicazione.

Tra gli anni 80 e i 90 si affermò come uno dei principali talent scout del paese, prima con Zarrillo e poi con Giorgia, regalando anche la popolarità a Nek, che lo ha ricordato come "un pezzo importante della mia vita. Sei stato il mio manager per tanti anni ed eravamo insieme quando professionalmente si sono spalancate le porte del mondo". Lo stesso D'Angeli considerava quell'incontro l'apice della propria carriera: "Dopo aver seguito il percorso un po' accidentato di artisti che dovevano tornare a splendere, di giovani promettenti e regine dello spettacolo, finalmente, con Nek, ebbi l'occasione di seguire una mia creatura".

L'impresario, infatti, era anche noto come un professionista in grado di rilanciare le carriere di artisti che avevano avuto successo e la cui carriera stava vivendo un momento di stop. Successe con artisti come Pupo e Umbetto Tozzi, che rilanciò con il suo più grande successo, "Gloria". A lui si deve il concerto del cantante alla Royal Albert Hall. Di quegli anni è anche il sodalizio con Amedeo Minghi, di cui organizza un lungo tour nei teatri, ma anche il concerto allo Stadio Olimpico. Negli anni 90, tramite l'altra etichetta Fox Band srl, produce Giorgia, una delle voci più importanti della musica italiana contemporanea.

Nel 1996 produce "Lei, gli amici e tutto il resto", quarto album di Nek, ma il primo a regalargli la notorietà nazionale, che nella riedizione del 1997 contiene anche "Laura non c'è", la canzone con cui il cantautore di Saronno partecipa al Festival di Sanremo, diventando un vero e proprio successo. Successivamente avrebbe lavorato con Massimo Di Cataldo, Mariella Nava e la cantante francese Kelly Joyce oltre a produrre il secondo album di Fabrizio Moro "Ognuno ha quel che si merita" del 2005. Nek lo ha ricordato scrivendo: "Non abbiamo mai smesso di stimarci o di confidare l'uno nell'altro, anche quando le circostanze sono diventate complicate". I due si erano sentiti pochi giorni fa. D'Angeli lascia due figlie, Silvia e Sara. I funerali si terranno martedì alle 10 nella Basilica del Sacro Cuore di Cristo Re, in viale Mazzini, a Roma.

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