Torna il Btp Valore a ottobre 2025, quando parte e come sottoscriverlo: caratteristiche e rendimento

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A cura di Luca Pons
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Lunedì 20 ottobre 2025 parte il nuovo collocamento di Btp Valore, e venerdì 17 si conosceranno i rendimenti minimi. Per comprarli bisogna conoscere il codice ISIN, che sarà comunicato sempre venerdì. I titoli, dedicati a famiglie e piccoli investitori, offrono cedole con rendimento crescente per una durata di sette anni con il meccanismo step-up.

Si avvicina la nuova emissione di Btp Valore 2025. Il collocamento partirà lunedì 20 ottobre, e si concluderà alle ore 13 di venerdì 24 ottobre. Il rendimento minimo, così come il codice ISIN necessario per l'acquisto, sarà reso noto venerdì 17 ottobre dal ministero dell'Economia.

I titoli hanno una durata di sette anni, e chi li acquista ottiene cedole trimestrali con un rendimento crescente secondo il meccanismo step up 3+2+2: gli interessi salgono dopo i primi tre anni, e poi di nuovo dopo due anni. Questo invoglia gli acquirenti a tenere il titolo per tutta la durata, senza rivenderlo. In più, sempre con lo stesso obiettivo, è previsto anche un premio di fedeltà per chi compra i Btp Valore nella settimana di emissione e poi li tiene per sette anni: il premio è pari allo 0,8% del valore.

Da lunedì mattina, quindi, sarà possibile procedere all'acquisto. I titoli saranno collocati sul mercato retail, che è riservato a famiglie e piccoli imprenditori. Per comprarli bisogna conoscere il loro codice ISIN, come detto. Si può investire nei Btp Valore utilizzato il proprio home banking – a patto che sia abilitato a effettuare servizi di trading – oppure direttamente rivolgendosi alla propria banca, o a un ufficio postale abilitato.

I Btp Valore sono dei titoli di Stato, quindi chi li compra fa un ‘prestito' di lungo termine allo Stato italiano, e questo si impegna a restituirlo con gli interessi, nel corso di sette anni, tramite le cedole erogate ogni tre mesi. È interesse del governo che chi compra questi titoli poi li mantenga, senza rivenderli, per la loro intera durata. Per questo ci sono i due meccanismi dello step-up dei rendimenti nel corso degli anni, e del premio di fedeltà finale.

Un altro possibile vantaggio per gli acquirenti è che le somme investite in titoli di Stato vengono escluse dal calcolo dell'Isee, fino a un massimo di 50mila euro. In più, sui profitti legati alle cedole c'è una tassazione agevolata del 12,5%. In più, quegli stessi guadagni sono esenti da imposte di successione.

Il rendimento di partenza non è ancora noto. Venerdì 17 ottobre il ministero dell'Economia farà sapere i rendimenti minimi. Al termine del collocamento, che si chiuderà venerdì 24 ottobre alle ore 13, sempre il Mef stabilirà poi i rendimenti definitivi. Questi potranno essere uguali a quelli minimi già comunicati o, se le condizioni di mercato lo impongono, leggermente più alti. In nessun caso i rendimenti definitivi potranno essere più bassi di quelli minimi comunicati prima dell'apertura.

Come gli esperti di finanza hanno spiegato a Fanpage.it, il rendimento dei Btp Valore sarà probabilmente legato a quello dei Btp ‘classici' che hanno la stessa durata, ovvero sette anni. Al momento questo rendimento è in lieve calo, tra il 2,9% e il 3%. È possibile quindi che il rendimento dei Btp Valore sarà leggermente al di sopra del 3%, nel corso dei sette anni (questo significa che sarà più basso all'inizio, e più alto via via che scattano gli ‘scalini' del meccanismo step up dopo un triennio e poi dopo altri due anni). La certezza, però, ci sarà solo venerdì 17.

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