Ci sono volute 14 ore, ma alla fine è arrivato il via libera della commissione Finanze al decreto fiscale collegato alla manovra. Dopo la seduta notturna e la frattura nella maggioranza su alcuni punti, è stato votato il mandato al relatore per portare il dl fisco in Aula. A fare notizia è la spaccatura della maggioranza, con le proteste di Italia Viva, sul carcere per gli evasori e sulle fondazioni. Ma il decreto fiscale presenta anche tante novità che riguardano da vicino i contribuenti, a partire dalla decisione di far slittare il 730 da luglio al 30 settembre, prevedendo inoltre un’estensione della platea. Si cambia anche sui seggiolini anti-abbandono, con le multe che slittano al 6 marzo 2020 e lo stanziamento per le agevolazioni previste come credito d’imposta che sale da uno a cinque milioni di euro. Andiamo a vedere quali sono state le altre principali modiche.

Tampon tax, scende l’Iva sui prodotti compostabili

Tra i punti principali delle modifiche apportare al decreto fiscale durante la discussione in commissione c’è sicuramente la tampon tax, su cui alcune deputate, capeggiate da Laura Boldrini, hanno portato avanti una lunga battaglia. Alla fine si è deciso di tagliare l’Iva – dal 22% al 5% – solo sui prodotti compostabili, lavabili e sulle coppette mestruali. Un successo parziale, quindi. Tanto che il governo ha preso l’impegno di intervenire entro la metà dell’anno sul tema per rimodulare anche le aliquote sugli altri prodotti per l’igiene femminile.

Rinviata la lotteria degli scontrini

Slitta l’entrata in vigore della lotteria degli scontrini. Doveva partire il primo gennaio, ma si è rinviato tutto al primo luglio 2020. Allo stesso tempo, si prevede la cancellazione delle sanzioni per i commercianti che non si adeguano. Che potranno, però, essere segnalati al portale della lotteria per un’analisi del rischio evasione da parte di Agenzia delle Entrate e Guardia di finanza. Ultima novità riguarda la partecipazione alla lotteria: non si dovrà utilizzare il codice fiscale per aderire, ma verrà istituito un codice lotteria per ogni utente.

Niente multe per i commercianti senza Pos

Sono state bloccate le sanzioni per i commercianti che non hanno il Pos per ricevere i pagamenti con carte di credito e bancomat. Come spiegato dal sottosegretario all’Economia, Alessio Villarosa, in commissione è stata approvata “l’abrogazione delle sanzioni per i commercianti che non hanno il Pos per i pagamenti con carta di credito/debito. Pensavate passasse la norma senza la riduzione delle commissioni… invece no. E allora non ci saranno neanche le sanzioni a chi non ha il Pos. Ogni promessa è debito”.

Novità anche per lo scontrino elettronico, che diventerà unico per i pagamenti con carta: dal 2021 i Pos potranno essere utilizzati come unico strumento per i pagamenti e per la certificazione degli scontrini telematici. Per quanto riguarda i pagamenti tracciabili, si prevede l’estensione del credito d’imposta al 30% sulle commissioni addebitate ai commercianti anche per i pagamenti effettuati attraverso gli smartphone, oltre che per quelli con carta.

Le altre novità del dl fisco, dagli appalti al bonus airbag

Sono molte altre le novità introdotte dal decreto fiscale. Partiamo dalle sanzioni per chi paga in ritardo Imu e Tari: i contribuenti potranno regolarizzare la loro posizione con una riduzione delle sanzioni anche in caso di mancati tributi locali, quindi si estende il ravvedimento operoso prima previsto solo per tributi erariali e doganali. Si allenta poi la stretta sugli appalti, con l’obbligo per il committente di versare tutte le ritenute fiscali operate dall’imprese appaltatrice o affidataria che scatterà solo per commesse superiori ai 200mila euro.

Stanziati i fondi per gli straordinari delle forze dell’ordine: in particolare si tratta di 180 milioni che servono per pagare gli straordinari degli agenti di polizia (175 milioni) e dei vigili del fuoco (5 milioni) già effettuati prima del 2019 e non ancora liquidati. Il dl fiscale introduce anche il bonus airbag moto: dal 2020 si prevedono detrazioni fino a 250 euro per l’acquisto di dispositivi di protezione personale, con lo stanziamento di 30 milioni di euro l’anno. Ancora, vengono stanziati 460 milioni per finanziare le opere riguardanti le infrastrutture della rete ferroviaria nazionale. Infine aumenta l’indennità per i sindaci dei piccoli comuni, fino a 3mila abitanti: il loro stipendio netto sale a 1.400 euro.