Torna in discussione la possibilità di introdurre il bonus airbag per i motociclisti. La commissione Finanze della Camera ha infatti riammesso all’esame l’emendamento al decreto fiscale presentato dal Movimento 5 Stelle con il quale si chiede di istituire una detrazione d’imposta del 26% per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per conducenti e passeggeri di ciclomotori e motocicli. Lo sconto fiscale è applicabile su una spesa massima di 500 euro. Inoltre la stessa proposta prevede che il bonus diventi del 50% nel caso in cui la spesa venga sostenuta in maniera contestuale (o comunque nello stesso anno) all’acquisto di un ciclomotore o un motociclo nuovo e non molto inquinante. In particolare, il veicolo deve essere elettrico o con motore a scoppio che sia conforme alla normativa europea antinquinamento Euro 5.

L’emendamento era stato dichiarato inammissibile dalla commissione Finanze, ma oggi la presidenza della commissione, dopo aver esaminato i ricorsi, ha riammesso la proposta di modifica a prima firma Nunzio Angiola, del Movimento 5 Stelle. In occasione del primo esame degli emendamenti erano stati tagliati moltissimi emendamenti, rimanendo in piedi solo 700 degli oltre mille presentati. Tra quelli considerati inammissibili e oggi riammessi c’è anche quello sull’abbassamento dell’aliquota Iva sugli assorbenti e sui prodotti di igiene femminile.

Cosa prevede il bonus airbag

Il bonus airbag può arrivare, in caso di approvazione, fino a un massimo di 250 euro. Vale per chi acquista protezioni per moto o motorini, secondo quanto richiesto dall’emendamento del M5s. Sono previsti due tipi di sconto. Il primo arriva fino al 26% della spesa effettuata, con un tetto massimo di 500 euro di acquisto. Una detrazione che vale per chi acquista dispositivi di protezione individuali, come sono anche quelli integrati nei capi di abbigliamento.

Bonus airbag, come raddoppiare la detrazione

Il secondo sconto previsto può arrivare fino al 50%. Con un limite di spesa fissato sempre a 500 euro. Il che vuol dire che la cifra massima detraibile è 250 euro. Per raddoppiare il bonus l’acquisto deve essere legato a uno contestuale di moto non inquinanti, ovvero che siano almeno euro 5 o elettriche. I due sconti, comunque, non sono cumulabili tra di loro. Per questa misura è previsto, dall’emendamento, uno stanziamento di 1,7 milioni nel 2020 e di 20 milioni a partire dal 2021. Le coperture dovrebbero derivare dall’aumento dell’1% – dal 10% all’11% – dell’aliquota sulle quietanze delle assicurazioni.